L' ARTICOLO "NASCE LA OLO-RELIGIONE",PUBBLICATO SU " STORIA DAILY NEWS : http://storia.cyberspazio.org/archivio/view.php?id=18109&nomenewsgroups=it_cultura_storia
OLO-TERRORI PUBBLICATO ANCHE DAl SITO "STORIA DAILY NEWS" :
http://storia.cyberspazio.org/archivio/view.php?id=12889&nomenewsgroups=it_cultura_storia
Questo è uno degli articoli per i quali fui aggredito dal frequentatore di ambienti neofascisti Ersilio Gallimberti, irreperibile per la giustizia italaina perchè "rifugiatosi" nella repubblica ceca. Per impedirmi di scrivere articoli revisionisti, fui aggredito da costui in studio, minacciato, e sequestrato. Il processo contro costui è ancora in corso presso il tribunale di Pordenone. Gallimberti deve rispondere di tentata estorsione e sequestro di persona nei miei riguardi. Il pubblico ministero dott. Giorgio Cozzarini, quando chiese l' arresto cautelare in carcere del Gallimberti, adombrò l' esistenza di un movente politico, ma il Giudice delle Indagini Preliminari di Pordenone Pergola Eugenio, esponente di Magistratura Democratica e della sinistra giudiziaria, di fatto gli impedì di indagare in questa direzione.....Questo il segno del degrado della giustizia nella COLONIA I-TA-LYA....
CIRCA IL PROCESSO A "TOGHE & FORCHETTE " :
REPLICA DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO AL MESSAGGERO VENETO.

In data 25 settembre, il quotdiano friulano MESSAGGERO VENETO, pubblicava un ampio e strillato articolo sulla condanna al sottoscritto nel processo a TOGHE & FORCHETTE. Ovviamente, dando eco solo alla versione del pubblico ministero ( assetato di sangue) e del giudice Rino, il quale, addirittura, si permetteva pure di fare l'apologia della sua illegale sentenza. La riforma voluta dall' ex Ministro Castelli proibiva ai magistrati di rilasciare dichiarazioni sulle loro sentenze, aggiungendo il loro "tifo" personale alle sentenze stesse. Queste condotte trasformano un magistrato, che dovrebbe essere al di sopra delle parti , in un partigiano,più fazioso delle stessi parti processuali. Queste condotte ledono grandemente la legittimità della magistratura e fanno anche capire con che animo i giudici emanano le sentenze :non per fare giustizia, ma per "giustiziare" .... Naturalmente, tale giornale si guardava bene dal chiedere anche il parere dell' imputato...bella cosa vero, la libertà di stampa e la "completezza dell' informazione " ?
Per questa ragione, ho inviato al Messaggero Veneto la replica che qui potete leggere integralmente , cliccando : http://files.splinder.com/755fe7a201af3ed5ccf7de73db3ad2b3.pdf .
In data di oggi 26 settembre, il Messaggero Veneto è stato così costretto anche a dare spazio anche alla voce del sottoscritto. Potete leggere la replica, concisissima, benchè a pubblico ministero e giudice sia stato riservato uno spazio sei volte più ampio di quello concesso al sottoscritto :

Confrontate il mio comunicato, redatto anche a nome della associazione Enzo Tortora di cui sono coordinatore territoriale : nel pezzullo della gazzetta di regime sono spariti : la intestazione e sottoscrizione della associazione ENZO TORTORA ( al fine di liquidare lo spessore dell' intervento) , ogni riferimento a questo blog, l' accenno alle due denunce penali sporte contro il 'giudice' Rino Chiaradia, l' accenno al nome dei miei difensori ( che ringrazio di nuovo), forse "censurati" per avermi aiutato nel dare filo da torcere al giudice , l'accenno alla incompetenza territoriale del tribunale "tribale" di Pordenone ( poco meglio di una "corte islamica", quanto a cultura dei diritti altrui ...) , l' accenno alla prossima pubblicazione su questo bog del testo integrale dell' atto di Appello ( che conterrà tutte, ma proprio tutte, le schifezze della giustizia pordenonese..) . Che capolavoro di concisione vero ? Io non so se apprezzare di più, nel giornalista che ha redatto il pezzullo, il dono della concisione o la vocazione alla censura scientifica....E il diritto dei lettori a essere informati integralmente, che fine ha fatto ? Per fortuna c'è Internet, che permette la libera informazione !
- avvocato Edoardo Longo -

http://edoardolongo.splinder.com
http://longolegal.splinder.com
ANTIZOG IN DATA ODIERNA E' GIUNTO A 36.672 VISITE. OLTRE A 1.200 VISITE PER "LO SCAFFALE" E 990 PER IL BLOG DI CONTROINFORMAZIONE PROCESSUALE "HOLYWAR". TUTTO CIO' E' LA PROVA CHE LA GENTE CERCA LA INFORMAZIONE E LA VERITA' AL DI FUORI DELLE GAZZETTE DI REGIME CHE ABBAIANO A COMANDO E NON MORDONO MAI LA MANO DEL PADRONE.....
LA MONTAGNA HA PARTORITO UN TOPOLINO :
Il giudice Rino costretto a condannare l' avvocato Edoardo Longo, presunto autore del libro "Toghe & forchette", a soli euro 2.000 di multa. Sette anni di processo penale.
Dopo sette anni di processo, dopo aver sguinzagliato le squadre speciale della Questura per perquisire le edizioni Littoria, dopo aver fatto accompagnare in udienza manu militari i testimoni d'accusa Gariglio e Martorana, dopo spese immani per l'erario (7 anni di processo) , dopo innumerevoli violazioni processuali ( documentate nel documento inviato al presidente del tribunale di Pordenone scaricabile cliccando http://files.splinder.com/fc121b3240cda21d696179b57f6023f3.pdf ) , il tribunale di Pordenone, pur di non rinunciare ai propri metodi di violazione sistematica del diritto, credendo di "rabbonirlo" in vista dell' appello e per far dimenticare l' impresssionante collezione di aberrazioni giuridiche inanellate lungo questa farsa di processo, condanna l' avvocato Edoardo Longo a soli euro 2.000 di multa, quale presunto autore di "Toghe & forchette". Valeva la pena di fare strame del codice processuale e spendere una follia di soldi del contribuente per vendicare l' ordine forense "ferito nell' onore"come "mimì metallurgico" ( leggasi l'interpellanza dell' onorevole Serena : http://files.splinder.com/1c61667bc2bcc9fc712de0d36e06c29d.pdf ) , per poter comminare alla fine, "solo" una multa ridicola di euro 2000 ?
L 'appello contro la sentenza verrà interposto e verrà pubblicato integralmente su questo blog : il giudice Rino e il tribunale di Pordenone devono ancora spiegarci dove sono andati a finire la copia del libro sparito dagli atti processuali ( "il corpo del reato" ) e l' atto di querela contro l' avvocato Longo, che non è mai stato depositato....Sanno anche gli asini e i pubblici ministeri ( che sono la stessa cosa) che nessuno può essere condannato in
assenza di atto di querela e "corpo del reato" ..e allora, come la mettiamo ?
Il pubblico ministero, coerente nel delirio persecutorio che animava questo processo, ha chiesto una condanna a due anni di carcere, senza benefici di legge , nè indulto. Possibilmente anche la sedia elettrica....
Insomma a Pordenone, in I-TA-LYA, la situazione della giustizia è tragica ma non seria...

MAGISTRATURA CRIMINALE. ( la metastasi della giustizia fra processi politici e processi "paralleli").
Il solo testo in circolazione che spiega come le procure della repubblica italiane si possono trasformare in associazioni criminali. Un testo che ha trovato l' apprezzamento dell presidente Berlusconi e del suo staff alla presidenza del Consiglio. Il testo può essere gratuitamente scaricato dal blog LO SCAFFALE : http://edoardolongo.splinder.com
AGGIORNATO IL SITO " LO SCAFFALE " : http://edoardolongo.splinder.com
AGGIORNATO IL SITO 'HOLYWAR' (http://holywar.splinder.com ).

IL PROCESSO A TOGHE E FORCHETTE.
Lunedì prossimo, 24 settembre, 2007, il tribunale di Pordenone consumerà la vendetta della cricca forense e di altre lobbies di malaffare nei confronti dell' avvocato Edoardo Longo : sarà infatti pronunciata la sentenza nei suoi riguardi quale presunto autore del libro " Toghe & forchette. La giustizia secondo l' ordine forense". Qualunque siano, gli esiti del processo saranno comunicati su questo blog. Nel frattempo, si invitano i Navigatori che fossero ingrado di reperire il testo su internet ,a farlo e a diffonderlo : così facendo, vanificherete la vendetta che si sta per consumare commissionata al famigerato tribunale penale di Pordenone. Si confida che il difensore d'ufficio che sarà presente in udienza, si comporti correttamente e comunichi in giornata all' avvocato Edoardo Longo, l' esito, piuttosto che costringerlo a leggerlo sul giornale il giorno dopo....
Il processo a "Toghe & forchette" :
GIUSTIZIA TRIBALE AL FAMIGERATO TRIBUNALE PENALE DI PORDENONE : DOPO SETTE ANNI ED UN GIORNO DI ACCUSE, L'IMPUTATO HA DIRITTO CHE IL SUO DIFENSORE STUDI PER BEN 4 ORE (!!) GLI ATTI PROCESSUALI DI SETTE ANNI, E LO DIFENDA CON UNA ARRINGA DI NON OLTRE 5 (!!!) MINUTI.....
Ricordate il post del luglio scorso in cui avevo perso le tracce del processo a mio carico per il libro ' Toghe & forchette ' ? ( http://antizog.splinder.com/post/13296372 ). Bene. Con lunga e paziente ricerca di cancelleria sono giunto a scoprire cosa è successo. Non ho alcun motivo di nasconderlo, come pure non ho motivo di nascondere la sicura condanna che, benchè senza alcuna prova e benchè incompetente ( per territorio...) il Giudice Rino mi rifilerà fra alcuni giorni. Io vado a testa alta di essere condannato per un libro, un libro che attacca i metodi di linciaggio giudiziario ,cari alle cricche forensi contro gli avversari politici 'politically incorrects'. Tutto ciò è un atto di accusa a un sistema forense-giudiziario perverso che si dice "democratico", mentre in realtà lincia i dissidenti politici approfittando di regolamenti interni ( regolamenti di conti, direi..) alle cosche dell' avvocatura palesemente anticostituzionali e addirittura risalenti al periodo bellico e fascista ! Insomma, la 'democrazia forense' per combattere il dissenso politico non disdegna di servirsi di relitti normativi anticostituzionali risalenti al periodo fascista...anzi, ne fa un uso smodato....
Per cui non terrò nascosto nè lo schifoso andamento del processo imposto dal giudice Rino alla scorsa udienza, nè l' esito del processo. Sarà un atto d'accusa alla magistratura asservita ai poteri forti dietro le quinte della "giustizia" ....
Per commentare la raggelante sequenza di violazioni di legge e al diritto alla difesa effettuati dal tribunale di Pordenone alla scorsa udienza del 31 luglio mi servirò di estratti del verbale. Nessuno potrà dubitare della verità di quanto affermo. La verità da sola condanna il tribunale di Pordenone e le lobbies che lo hanno spinto a tanto schifo.

All' udienza scorsa io ero senza avvocato. Per mia scelta, perchè gli avvocati che mi hanno seguito in questa fase processuale, sono stati encomiabili e qui li ringrazio. Si tratta degli avvocati Ribetti, Michelacci e Liani. Rino, il giudice, si è leccato i baffi e si è comportato come mai avrebbe dovuto e potuto. E io rendo noto tutto ciò.
La nomina del difensore d' ufficio....
Innanzi tutto mi è stato nominato un difensore d' ufficio. L' avv. Ribetti, mio precedente difensore d'ufficio, chiamato in un primo tempo, fece sapere al giudice Rino che egli aveva diritto ad un termine a difensa se fosse stato riconvocato e che intendeva richiederlo vigorosamente. Allora rino, evitò di chiamare in udienza l' avvocato Ribetti, usando uno stratagemma da far vomitare. Nominò un altro difensore d' ufficio.

IL difensore d'ufficio, come si vede, chiese un termine. Si noti dal verbale : il publbico ministero non si oppose, perchè è pacifico che un difensore appena nominato , chieda ed ottenga un termine a difesa, obbligatorio per legge e commisurato alla difficoltà del processo ! Vediamo dal verbale cosa è successo a questo punto.
Un termine a difesa illegale : quattro (!!) ore dopo sette anni di processo e un mare di carte !
Nel caso di specie un termine accettabile per consolidata giurisprudenza non poteva essere inferiore a 60 giorni. In fondo si è trattato di un processo durato SETTE ANNI , le carte processuali da leggere erano una infinità e il difensore doveva conoscerle adeguatamente, posto che dopo la sua arringa sarebbe stata pronunciata la sentenza.... Il difensore d' ufficio chiese un termine di tre (!!) giorni. Meno di così la legge non permette, in nessun caso, si badi bene. Leggiamo il verbale :

Cosa ha fatto il giudice ? Ha 'concesso' ( bontà sua !) un termine irrisorio ed illegale di QUATTRO ORE ! E ha chiuso l' udienza aggiornandola alle 15.00 pomeridiane. Attenzione ! Poichè ciò avveniva alle ore 11.00 , ma il tribunale chiude alle 14.00 per riaprire alle 15.00, il termine si riduceva quindi a TRE ORE ..neppur eil tempo di scorrere rapidamente le carte processuali.....Obiettivamente, neanche Pico della Mirandola sarebbe stato in grado di leggere, studiare, e preparare un processo come questo in quello sputo di termine.....
Il lungo pranzo del difensore d'ufficio....
Si badi, inoltre : alle 11.00 tutto era stato deciso. Il difensore d'ufficio, come ho scritto nel post citato, a quel punto aveva il dovere di prendere contatto con il sottoscritto per informarmi, ma non lo ha fatto ! Io gli sarei stato utile, come imputato ed avvocato, per articolare una difesa di un processo che non conosceva minimamente. Non ha fatto alcuno sforzo per contattarmi : eppur enella carte intestata del mio studio , agli atti processuali, c'è il mio numero dello Studio , del cellulare, , la email, il telefax. Non mi ha minimamente cercato. Io ero in Studio. Probabilmente è andato a pranzo per rifocillarsi prima dello sforzo conclusivo (durato letteralmente 5 minuti, come si vedrà..) . Un pranzo durato TRE ORE......
Una arringa durata 6 minuti...
Leggete questo ultimo verbale :


Il processo è ripreso alle 15.08 e si è concluso alle 15.30. E' durato quindi ventudue minuti...urante i quali si è riaperto il verbale, è stato fatto l'appello, ha parlato il pubblico ministero per la sua requisitoria, ha parlaot quindi il difensore d'ufficio, sono state stenografate le conclusioni, il verbale è stato sottoscritto è chiuso. In ventidue minuti. Esagero nel dire che la arringa difensiva non può essere durata più di SEI MINUTI ? Neppur eil tempo di leggere il capo di imputazione e dire "il mio cliente è innocente, Vostra Grazia Signor Magistrato Sovrano.." O sbaglio ? Bene. Al mio difensore, digiuno di tutta questa vicenda e incaricato sul momento, sono state concesse TRE-QUATTRO ORE per preparare un processo di SETTE ANNI, per il quale il pubblico ministero ha chiesto mesi e mesi di carcere ! (per un libro controcorrente...) . Dopo sette anni di ACCUSE, la mia difesa è parlato per 6 minuti.....
Questa è la 'giustizia 'a Pordenone....
In cauda venenum....
Chi ha seguiito tutta la farsa processuale di ' toghe & forchette' a questo punto si stara chiedendo alcune cose.Come è finito il processo ? Non è finito. Rino ha rinviato per leggere la sentenza, al giorno 24 settembre prossimo. Altra domanda : Ma Rino non doveva andare in pensione ad agosto, come è che ce lo ritroviamo davanti a settembre ? Vero. Ma ha chiesto ed ottenuto dal Ministero una proroga fino a tale data.....Riuscite a non vomitare ? Ultima domanda : ma il presidente del tribunale di Pordenone ,cui lei ha inviato un esposto con l' elenco dettagliato delle illegalità del giudice Rino in questo processo, le ha risposto ? Secondo voi...?
Insomma, il giudice Rino ha voluto dimostrare di essere il più forte. Andrà in pensione con la testa del sottoscritto sottobraccio, come ha tanto sperato. Complimenti, bella vittoria, quando si è un magistrato e l' avversario è solo un imputato della repubblica di "toghe & forchette"...
Può proprio esserne orgoglioso.
- avvocato Edoardo Longo -

DEPOSITATA LA SENTENZA DEL PROCESSO "HOLY WAR".
E' stata depositata in data odierna la sentenza della Corte d' Appello pronunciata nel secondo grado del processo "holy war against ZOG". Prossimamente un esteso commento della stessa su questo sito. La sentenza verrà impugnata avanti alla Corte di Cassazione. Ricordiamo che tale sentenza ha drasticamente ridotto di circa due terzi la condanna inflitta illegalmente e teroristicamente all' imputato in primo grado dal tribunale di Pisa-Pontedera nel 2004. Il processo rappresenta un vero attentato ai diritti civili dei cittadini di uno stato autenticamente libero e democratico, in particolare del diritto di libertà di opinione e di pensiero. Ricordiamo che gli atti processuali di questo agghiacciante e totalitario processo sono pubblicati su questo sito e in forma più pratica sul sito HOLYWAR ( http://holywar.splinder.com ). (il disegno a fianco riproduce il logo del sito : la pubblicazione di questo logo è costata all' imputato una condanna in primo grado totalmente esorbitante e terroristica).