Il caso Medini - comunicato nr. 29 della difesa.
RINVIO ......
L' udienza odierna è stata aggiornata al 20 maggio, 2008 h. 12.30. Il Giudice del tribunale penale di Pordenone, dott.ssa Roberta Bolzoni, ha aggiornato rapidamente il processo, in cui Medini è accusato di "oltraggio alle istituzioni ", rappresentate da due millimetri di un drappo tricolore trovato bruciacchiato al bordo in circostanza della esposizione ( coatta) lungo la pubblica via che sarebbe stata percorsa dal "presidente della repubblica democratica italiana " durante uan tronfia commemorazione ufficiale di Stato . La repubblica ( "democratica" come l' ex Germania dell' Est, sotto il tallone sovietico ) ha condannato Medini a due mesi e quindici giorni di reclusione per questo orrendo crimine ( circa un mese di galera per ogni millimetro di bandiera bruciacchiato... leggi http://antizog.splinder.com/post/14607335 ) , il quale si è opposto ed ha chiesto un regolare (?) processo prima di essere mandato in carcere per questo ! Proprio come in Unione Sovietica o in una dittattura sudamericana delle banane.....Alla prossima udienza, sarà esibito publbicamente il drappo "oltraggiato". Lo forograferemo e renderemo pubblico questo ignobile processo politico attraverso Internet. In quella occasione verrà depositato anche il memoriale politico di Medini, in corso di elaborazione. In Italia, ormai, è "emergenza democratica". Va detto, per il vero, che il giudice aveva fissato una udienza apposita a dicembre per la verifica del "corpo del reato", ma di tale udienza non era stata data comunicazione al difensore, perchè la cancelleria aveva omesso la prescritta notifica....tanto, i soldi sprecati per ricominciare daccapo l' attività processuale vengono prosciugati dalle tasche dei cittadini, che non si lamentano mai ....
avvocato Edoardo Longo
L' aggressione a regia contro l' avvocato Edoardo Longo ( http://antizog.splinder.com/post/15083528 ) :
ALLA STRETTA FINALE IL PROCESSO A GUERIN ANTONIO PER LA CAMPAGNA DIFFAMATORIA DEL 2004.
In data odierna 30 gennaio 2008, il giudice del tribunale penale di Trieste dott.ssa Giannelli, ha rinviato al 23 aprile 2008 il processo ad Antonio Guerin, responsabile di una violenta campagna diffamatoria contro l' avvocato Edoardo Longo, che fu collaboratore per circa dieci anni sul suo periodico. In tale data è attesa anche la pronuncia della sentenza. Dopo la prima condanna a Gallimberti ( presto è attesa anche la seconda sentenza per il sequestro di persona e la tentata estorsione del legale- commentatore politico) e dopo la condanna patteggiata di Andrea Nardo ( oltre un anno di carcere) , questa è la terza sentenza contro i responsabili della operazione a regia in danno dell' avvocato Longo. Ci si attende una condanna pesante, come furono pesanti le offese profferite a piene mani dal Guerin, in nulla diverse da quelle di Gallimberti e di Nardo ( ed anche di Gariglio e Martorana, ancora sotto processo). Del resto, è difficile non accorgersi che tutte queste operazioni contestuali di diffamazione aggravata hanno la stessa origine e matrice.....
Va precisato, che questo processo a Guerin riguarda solo una delle tre campagne diffamatorie che il Guerin ha posto in essere, indisturbato e impunito : questo processo riguarda la campagna del 2004 ( contestuale alla campagna di Nardo e alla aggressione con sequestro di persona effettuata dal Gallimberti, lettore del giornale del Guerin ) . Quella del 2003 non fu denunciata dalla vittima, ingenuamente , mentre per la terza ( del 2005) il nuovo processo a Guerin inizia fra alcuni giorni.
Il Guerin continuò imperterrito per tre anni e smise solo quando venne tratto a giudizio in questo processo. Si confida che sia finalmente resa giustizia alla sua vittima, che ha subito per tre anni nella speranza di avere alla fine giustizia.

IL CASO LONGO.
TESTIMONIANZE SU UN CASO DI PULIZIA ETNICA DEL DISSENSO POLITICO REVISIONISTA IN ITALIA, AD OPERA DELLA MAGISTRATURA TOTALITARIA ITALIANA.
Pubblicato in forma di e-book, molto presto sarà possibile leggere l' ultima e più aggiornata raccolta di commenti della gente comune sulla magistratura italiana e la malagiustizia politica : oltre 150 commenti al vetriolo di persone di ogni ceto sociale e appartenza, che dicono quello che pensano , senza ipocrisia o falsità, del palazzo di giustizia di Pordenone che ha aggredito negli anni passati ( con una indegna aggressione a regia ) l' avvocato Edoardo Longo, reo solo di essere un avvocato scomodo e un commentatore politico revisionista.
Questo testo che gira in una vecchia versione non aggiornata su Internet ( http://www.mussolini-hitler.com/fg/fgalante/dossierlongo.htm ) ha fatto impazzire di rabbia e iracondia la lobby sionista fra i magistrati.
Questo testo che sarà a breve immesso nel sito, verrà successivamente anche pubblicato in versione editoriale classica.
PUBBLICATO ANCHE SUL SITO SORAMONT : http://sopramontetrento.splinder.com/post/15719861/IL+CASO+LONGO
Il caso di Michael Medini - Comunicato della difesa nr. 28 .
GRAFFITI MURALI OVVERO : QUANDO LA MAGISTRATURA FA LE "COSE IN GRANDE" ( COI NOSTRI SOLDI ..)...

Cari Lettori,
leggete l' articoletto sopra riportato e pubblicato in data odierna nella cronaca di Pordenone de IL MESSAGGERO VENETO. Ok ? Benissimo. Adesso due parole sulla vicenda.
Il fatto riguarda una banale ipotesi di graffiti murali comparsi su una parete esterna del fatiscente carcere di Pordenone, ancor anel lontano 2002. Accusato : Michele Medini, per la sola circostanza che in città è noto per graffiti e murales sulle mura della città, oltre che per il suo passatempo di ingenerare terrore alle ' Banke' e alla magistratura : entrambe queste "istituzioni" ( ormai con la sinistra giudiziaria "di loggia e di governo" , le Banke sono diventate una 'istituzione' intoccabile...) hanno infatti la coda di paglai per le innumerevoli nequizie che perpetrano in danno della popolazione e vivono nell' incubo che qualcuno "gliela faccia pagare "....
Sanno anche gli uscieri del tribunale ( soventi più ferrati in diritto di tanti magistrati) che il reato di "imbrattamento" è uno dei più lievi del codice penale ed è pertanto di competenza del giudice di pace. Quindi, non deve destare meraviglia che, una volta tanto, un magistrato pordenonese abbia consultato il codice processuale penale e abbia rimesso gli atti di questo processo bagatellare dal tribunale al giudice di pace, organo giudiziario minore preposto a questi reati bagatellari.
Una volta tanto, dite ? Mica poi così, se si va a vedere da vicino le carte di questo processo, cosa che ho fatto io quale difensore dello sfortunato Medini. E così facendo, si scoprono interessanti anomalie.
Tanto per cominciare , siete contenti, come cittadini dello stato italiano, soffocati da tasse e gabelle, di sapere che questo processo è stato incardinato per errore avanti ad un giudice incompetente e prima che venisse rispedito al posto giusto ( che poi sarebbe il cesso, francamente, visto che è praticamente prescritto...) per intervento del sottoscritto, si è snodato per circa un anno avanti al giudice sbagliato ? Pensare un po' quanti soldi è costata all' erario e al contribuente questo 'errore' di un giudice : Praticamente è costato lo stipendio di un giudice ( caruccio, sapete ?) per tre udienze inutili, quello di vari cancellerie che hanno timbrato e portato a passeggio un po' di scartoffie, quello dei carabinieri che hanno effettuato il prescritto servizio d' ordine alle udienze, quello degli ufficiali giudiziari che hanno spedito qua e là un po' di notifiche ( e pure male, perchè erano tutte nulle !) . provate un po' a fare i conti di tutto questo Barnum che ha girato a vuoto per un anno... e poi il conticino ve lo trovare detratto dalla vostra busta paga e dalla vostra pensione ...E sapete che il presidente del tribunale di questa bella città ogni anno rilascia interviste pubbliche deprecando che
il Ministro dà pochi soldi ai tribunale e per colpa sua la giustizia è in panne ? Mica è in panne per l' agire come questo dei magistrati, per carità ! la colpa è sempre degli altri, in casa giudiziaria.
A questo punto, so già quale è la ferale domanda che vi state ponendo, e che si porrebbe qualunque persona dotata di un minimo di raziocinio : vi state chiedendo : ma chi è il magistrato che ha rinviato il processo davanti ad un giudice incompetente, ingenerando questo sperpero di denaro pubblico ?
Ci arrivo subito, ragazzi. E avrete una sorpresa. Diciamo subito che, per uno dei meccanismi perversi del sistema processuale, la decisione di aprire il processo nel caso in oggetto , è stata presa dal giudice delle indagini preliminari del tribunale, che nel caso in oggetto è la dottoressa Patrizia Botteri, orgogliosa esponente di "magistratura democratica".
Come ? Dite che questo nome non vi è nuovo ? Ma certo che non è nuovo per chi segue le traversie del "caso Medini" ( http://antizog.splinder.com/tag/il_caso_di_michael_medini ). La dottoressa Botteri è il GIP che ha tenuto in carcere il povero Medini per oltre 220 giorni, con l' accusa di aver tentato di far saltare per aria una 'Banka' con una bombola del gas rigorosamente vuota ed inerte ! Tutto ciò dopo che per ben due volte la procura stessa aveva chiesto la scarcerazione di Medini a gran voce, come pure il tecnico della procura stessa che aveva accertato la totale inoffensività del 'bombolone' vuoto. Ed a causa di questa lunga e penosa carcerazione, Medini, dopo aver subito nel contempo vari ricoveri in carcere e aver fatto lo sciopero della fame per protesta, alla fine si è ammalato gravemente.
Il GIP Botteri è anche quel GIP che ha affibbiato a Medini vari mesi di carcere, con l' accusa di aver bruciacchiato lievemente il lembo di un Tricolore esposto durante una manifestazione della festa della Repubblica "democratica" ( 'democratica' come lo era quella della Germania dell' Est durante il Comunismo ..) : insomma ha affibbiato al povero Medini un mese di carcere per ogni MILLIMETRO di bandiera bruciacchiata ! Peggio che nel comunismo sovietico ! ( http://antizog.splinder.com/post/14607335 ).
Come dite ? Avete il vago sospetto che tale giudice sia un po', giusto un po' , accanito contro il povero Medini ? Magari per motivi politici, essendo il giudice accesamente di sinistra e il povero Medini notoriamente autonomista e leghista ? Non sognatevi neppure di dire una cosa del genere ! m neanche di pensarla ! A Pordenone, come è successo a Medini, verrete accusati dal tribunale di
essere paranoici con manie di persecuzione,e a momenti cacciati in manicomio ! Credete forse che tale palazzo di giustizia non trovi, pagandone il losco servigio, uno psichiatria squinternato che metta nero su bianco la "diagnosi" che " chi sospetta che la magistratura sia scorretta e faziosa, è charamente paranoico" ? é successo ! ( http://teleradionews.altervista.org/?p=2241 http://www.geocities.com/capitolHill/1615/ital.htm?20069?20021 )
Ma queste considerazioni sullo "stato della giustizia" in Italia ( uno stato comatoso) non sono ancora finite. Dopo un anno si è scoperto che il reato di "imbrattamento" ( graffiti sui muri, come se ne vedono tanti) è di competenza del giudice di pace. Rincuora vedere che, alla fine, il codice processuale , trova ancora ascolto presso la magistratura italiana.
Ne siete proprio sicuri ? Aspettate a dirlo, per carità ! Lo stesso codice processuale stabilisce che per i reati di competenza del giudice di pace il giudice non può emettere sentenze di condanna dal contenuto detentivo, ma solo di natura economica. Insomma, per un imbrattamento murario
non si può finire in carcere, questo lo sanno tutti ( in particolare l' usciere del tribunale di Pordenone). Vogliamo vedere da vicino a cosa aveva condannato il buon Medini, il giudice Botteri ? Alla graziosa condanna a "mesi uno e giorni quindici di reclusione " (!!).
E' vero, ve lo giuro ! Avete il sospetto che la legge istitutrice del giudice di pace non sia entrata in vigore in quel di Pordenone ? Sospetto sensato, ma cosa volete che vi dica : se l' ex ministro di questa "bella gente" ( = i magistrati) ha dichiarato di aver paura dei propri 'amministrati', che cosa dovrebbero dire allora le persone comuni ?
Appuntamento, allora, il 31 gennaio, quando si aprirà il processo a Medini per "oltraggio al tricolore". Gli hanno dato un mese per ogni millimetro di lembo di bandiera bruciacchiato. Nel frattempo, il giudice che dovrà processare ( di nuovo !) il buon Medini non mi ha autorizzato a estrarre fotografie del "corpo del reato" (= la bandiera bruciacchiata). Stia tranquillo , Signora Giudice ! Non abbiamo alcuna intenzione di far sparire il "corpo del reato" ! Anzi ! Abbiamo intenzione di mostrarlo al mondo intiero attraverso Internet, per coprirvi dell' onta che meritate di avere per questi processi !
avvocato Edoardo Longo -
L' aggressione ad orologeria contro l' avvocato Edoardo Longo :
NUOVO PROCESSO PENALE A CARICO DI GARIGLIO CARLO, AVANTI AL GIUDICE DI PACE DI PORDENONE.
Contestualmente al processo nei suoi confronti avanti al tribunale di Asti ( http://antizog.splinder.com/post/15083528 ), Gariglio carlo, Duce del Movimento Fascismo e Libertà e annidatosi nel suo "utimo ridotto della Valfenera", è stato ulteriormente rinviato a giudizio per avere oltraggiato l' avvocato Edoardo Longo. Il fatto è avvenuto durante la garigliesca deposizione giudiziaria nei confronti del malcapitato legale nel processo al libro "Toghe & forchette". In quella circostanza, Carlo Gariglio, aprofittando che la sua vittima non era presente, si è comportato con il nobile stile del "camerata" Ersilio Gallimberti ( colpevole di tentata estorsione e sequestro di persona del legale) e ha offeso pesantamente il legale.Forse i due pensavano di registrare gli applausi dei presenti, ma .... purtroppo per Gariglio e Gallimberti, ad essere registrati furono solo i loro gratuiti e sanguinosi insulti ( possibile che non lo avessero capito ?).
Ora il Gariglio ne dovrà rispondere avanti al giudice di pace di Pordenone all' udienza del 16 maggio prossimo. Anche in questa circostanza l' avvocato Longo si costituirà parte civile. Che sia finalmente suonata l' ora della giustizia ?
LA GIUSTIZIA E I "CAMERATI " :
PROSEGUE AD ASTI IL PROCESSO A GARIGLIO CARLO, IL NEOFASCISTA AUTOPROCLAMATOSI SUCCESSORE DI BENITO MUSSOLINI....
Aggiorniamo la penosa vicenda della aggressione a regia nei confronti dell' avvocato Edoardo Longo ad opera di un gruppuscolo di neofascisti ( http://antizog.splinder.com/post/15083528 ). Prosegue il processo a Gariglio Carlo, leader politico di se stesso e del Movimento Fascismo e Libertà ( è la stessa cosa...) ed autoproclamatosi unico successore legittimo di Benito Mussolini. Il processo a Gariglio per diffamazione aggravata prosegue avanti al tribunale di Asti all' udienza del 5 giugno 2008. All' udienza scorsa è stato ascoltata la parte civile avvocato Edoardo Longo che ha ripercorso la sua lunga odissea fra minacce, insulti e aggressioni patite ad opera di un gruppo di "camerati". Il testimone ha spiegato come le minacce del Gariglio di effettuare una devastante campagna diffamatoria e aggressiva ( "attraverso Internet, il giornale Il Popolo d' Italia e tutti i referenti politici del Movimento Fascismo e Libertà") nei confronti del malcapitato "camerata" risalgano fin dal 2001 e non siano frutto di una improvvisazione garigliesca quasi casuale. se nel 2003 l' avvocato Edoardo Longo ebbe a ritirare unilateralmente una querela contro il garigliesco Duce per generosità di "camerata", oggi , dopo questa lunga odissea iniziata nel 2001 e dopo aver misurato la "cameratesca gratitudine" del Gariglio , l' avvocato Edoardo Longo non ha intenzione alcuna di perdonare niente, ma chiede giustizia, una volta per tutte e per sempre. Una giustizia che faccia passare all' autoproclamatosi successore di Mussolini la voglia di offenderlo, umiliarlo, minacciarlo, aggredirlo.
Il processo prosegue con la audizione dei testi indicati dalla parte civile sulla ampiezza, gravità e persistenza della azione diffamatoria del Gariglio e del MFL. L' avvocato Edoardo Longoè difeso dalla collega Sandra Cisilino.

ANTOLOGIA CELINIANA.
Imminente la pubblicazione su LO SCAFFALE ( http://edoardolongo.splinder.com ) in versione telematica della antologlia celiniana curata dal sottoscritto nel lontano 1993.

NUOVI E-BOOKS SU "LO SCAFFALE" ( http://edoardolongo.splinder.com )
Presto varie novità sul sito dello "scaffale" di ANTIZOG. Prima di tutto, il testo LA TERZA DIMENSIONE DELLA STORIA.
Trattasi del saggio posto in appendice alla edizione del 1989 per i tipi di Ar del famosissimo "libro maledetto" di Malynski ( "la guerra occulta").
COME RINTRACCIARE IN INTERNET L' ECCEZIONALE SITO REVISIONISTA PROIBITO DI "VERITE ET JUSTICE.
Veritè et Justice è uno dei siti revisionisti più interessanti. Le autorità "democratiche" ( ma democrazia non dovrebbe essere sinonimo di 'libertà di pensiero' ? ) elevetiche ne hanno più volte proibito la apertura e diffusione, condannando al carcere il titolare R.L.Berclaz con l' accusa di "revisionismo" e "denigrazione dell' Olocausto". E' un sito storico di raro spessore. Ora è possibile rintracciarlo su Internet con un po' di pazienza e in questo modo :
1) digitate il grande archivio elettronico http://www.archive.org
2) sulla pagina che si apre, nel rettangolo bianco in alto di "ricerca" digitate l' URL del sito : http://verite-justice.com . A quel punto si aprirà l' archivio del sito che potete consultare liberamente ! Grazie a questo grande archivio, sarà impossibile cancellare a colpi di leggi liberticide i siti politicamente scomodi ! E, tanto perchè lo sappiano qui da noi i banditi di "Fez & Sinagoghe", in questo archivio è già stato inserito anche ANTIZOG ...che non potrà mia sparire dal web. Buona lettura !