CONTINUA LA PUBBLICAZIONE DE "PROVE TECNICHE DI DITTATURA".
Continua la pubblicazione del testo "prove tecniche di dittatura" sulla rivista elvetica "Courrier du Continent" di cui abbiamo scritto in http://antizog.splinder.com/post/15813824 . Una nuova parte del testo pubblicata anche nel nr. 498-marzo, 2008, ora in distribuzione. Per averne copia, consultate il link indicato poco sopra.
IL FASCIO-SIONISTA ERSILIO GALLIMBERTI ALLA SBARRA IN ATTESA DI RISPONDERE DI TENTATA ESTORSIONE E SEQUESTRO DI PERSONA DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO.
In data odierna, presso il famigerato tribunale di Pordenom avanti al giudice Bolzoni Roberta, il sionista Gallimberti Ersilio, autore del sequestro di persona con tentata estorsione dell' avvocato Edoardo Longo presso lo studio del professionista, ha tirato un sospiro di sollievo. I
l giudice non ha voluto ammettere altre testimonianze che avrebbero fatto luce sui retroscena politico/criminali della violenta aggressione "in nome di Sion".
Desta stupore e raccapriccio la gestione del processo da parte del giudice, poichè questi , anni fa alla prima udienza , ammise tutti i testimoni, salvo poi revocarli stranamente in fretta e furia l' udienza successiva.
Quale input è intervenuto al fine di impedire di far luce sulla vicenda e sulle relative responsabilità ? Quale input è avvenuto , tale da impedire l' accertamento della verità, che
è l' obbligo primario di ogni giudice penale ? Fatto sta che neanche oggi il giudice ha inteso accertare la verità assumendo i vari testimoni. E' stato con fatica ascoltato solo un avvocato di Pordenone che era stato messo in guardia dall' avvocato Edoardo Longo dela excalation di minacce ed insulti che quest' ultimo stava subendo ad opera del Gallimberti e di un altro soggetto a lui strettamente vicino e che potevano estendersi anche ad altre vittime potenziali .
Il giudice si è rifiutato anche di acquisire i tabulati della telefonata minatoria effettuata dal Gallimberti subito dopo l' aggressione, con cui minacciava il malcapitato legale, colpevole ai suoi occhi di scrivere libri ed articoli revisionisti, di "tornare a finire l' opera " perchè con lui , Gallimberti, "non aveva appello". Il giudice ha ritenuto "non rilevante" tale telefonata, che avrebbe potuto accertare che tale telefonata proveniva dal cellulare di un probabile complice del Gallimberti. Il pubblico ministero, pur avendo ritenuto rilevante l' acquisizione del tabulato telefonico, ha ritenuto di non aderire alla richiesta in tal senso della parte civile , ritenendo che, dopo tanto tempo ( tre anni ) , tale tabulato non era più conservato. resta in mistero capire perchè nè la procura di Pordenone, nè il tribunale di questa città non ha mai acquisito prima tale tabulato, posto che l' avvocato Edoardo Longo ne aveva richiesto l' acquisizione con ben QUATTRO successive istanze, anche nella immediatezza dei fatti !
Ma la "giustizia " (?) pordenonese non finisce mai di stupire. Non sono non accerta la prova che avrebbe potuto incastrare un probabile complice di una persona responsabile di reati come sequestro di persona e tentata estorsione ( mica roba da ridere !) , ma si rifiuta di accertare anche la testimonianza che dimostra che, dopo tali minacce violente, effettivamente il Gallimberti si sarebbe appostato più volte sotto lo Studio del legale. Infatti, il giudice Bolzoni ha ritenuto "irrilevante" anche la testimonianza di un testimone oculare dell ' accaduto.
A questo punto è legittimo chiedersi se presso il tribunale di Pordenone sia divenuta "irrilevante" anche la giustizia.....
La discussione conclusiva è stata fissata il giorno 15 luglio 2008. L' avvocato Edoardo Longo, costituitosi parte civile, è assistito dall' agguerrito avvocato Sandra Cisilino. Gallimberti dall' avvocato Modena, che però non vive nella splendida città emiliana, bensì si è stanziato da gran tempo nella veneta ed ospitale Rovigo ....
L' avvocato Edoardo Longo non è convinto che il tribunale di Pordenone gli renderà giustizia e ci pare che abbia motivate ragioni di temerlo.....Gli consigliamo, per sconfiggere eventuali future aggressioni, non di rivolgersi alla magistratura pordenonese, come ha fatto finora, bensì di comperarsi una pistola P 38. Oliata e con il colpo in canna. Questa è l' I-TA-LYA di oggi, questa la SUA magistratura....

*** Comunicato pubblicato anche su : http://groups.msn.com/barunho8020bi4ekag7gqr0qd1/forum.msnw?action=get_message&mview=0&ID_Message=159443&LastModified=4675669832249829849
PRESCRITTO IL PROCESSO A "TOGHE & FORCHETTE".
In questi giorni si è completata la totale prescrizione dell' accusa rivolta al sottoscritto di aver pubblicato il libro "Toghe & forchette" ( e l' Editore ? Non sarebbe forse il più logico imputato in materia di edizione di libri ? ) . Il libro è stato pubblicato ( con successo ) nell' agosto dell' anno 2000, e sono ormai passati sette anni e otto mesi. Neanche il giudice Chiaradia, traballante in diritto ed aritmetica, può negare la circostanza, se non invocando il calendario degli Hittiti , al cui diritto forse si richiama .....
Per chi volesse leggere le fasi di questo allucinante processo in cui la magistratura pordenonese e la relativa Cricca forense hanno dato il "meglio" (?) di se stessi in termini di illegalità ed abusi , è sufficiente leggere gli articoli di questo blog cliccando : http://antizog.splinder.com/tag/il_processo_a_toghe_e_forchette.
E' imminente la raccolta delle "cronache da Forcolandia" della fase di primo grado in un e-book che sarà pubblicato su questi sito e che invito a far girare al massimo, a tutela della libertà di pensiero di tutti, messa in pericolo dai Rino-ceronti della magistratura italiana impazzita. Io non sono una persona che perdona o che dimentica.... UNICUIQUE SUUM.
