DA OGGI SIAMO TUTTI MENO LIBERI.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso per annullare la condanna nel caso "holy war against ZOG".
In data 7 maggio 2008, la Quinta Sezione della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso con cui la Difesa nel caso "holy war against ZOG" Chiedeva l' annullamento della condanna emessa dalla Corte d' Appello di Firenze ( è possibile scaricare questo ricorso :
. Altri documenti sono stati scaricabili da : http://holywar.splinder.com ) . Non si conoscono al momento le motivazioni, per cui il commento a questa fase conclusiva di questo processo politico , verrà rinviata successivamente a ciò.
Da oggi , comunque, siamo tutti meno liberi : effettuato questo primo , violento strappo alla libertà costituzione e naturale alla libertà di espressione, nulla impedisce che ne avvengano di successivi. Di fatto, ogni principio costituzionale di libertà di pensiero è stato oggi così scardinato.
Da oggi, esiste un Quinto Codice che decide la giustizia in Italia, dopo il codice Penale, il codice di procedura Penale, il codice Civile e il codice di procedura Civile : questo Quinto Codice è il Talmud giudaico, intangibile e sacro alla magistratura italiana più della propria Costituzione e delle leggi dello Stato.
Orami in Italia è emergenza democrazia, a causa della oppressione giudiziaria che attanaglia questo sfortunato paese.
- avvocato Edoardo Longo -

Il caso di Michael Medini - comunicato della Difesa nr. 30.
PEGGIO CHE A GUANTANAMO !
AL TRIBUNALE DI PORDENONE E' VIETATO VEDERE E DIVULGARE COSA AVVIENE AI PROCESSI ...
In data 20 maggio scorso, avanti al famigerato tribunale penale di Pordenone, si è tenuta una delle udienze del Calvario di Michele Medini. Ricordate la vicenda dalla bandiera bruciacchiata il giorno della "Festa della Repubblica "? ( http://antizog.splinder.com/post/14607335 ). Il giudice aveva disposto l' ennesimo rinvio per permettere alla Difesa di visionare il "corpo-del-reato" e cioè la bandiera con alcuni millimetri di lembo bruciacchiati. Oddìio, non era una richiesta tanto esagerata...in fondo chiunque avrebbe la curiosità di vedere una bandiera così preziosa per cui dovrebbe soggiornare un mese nelle patrie galere per ogni centimetro che si dice abbia bruciacchiato della stessa....Più preziosa dell' "Urlo di Munch" ! Un reperto più importante della bandiera di Porta Pia esposto nei Musei di storia patria ! In fondo, il povero Medini aveva chiesto un "processo regolare", non alla socvietica, prima di rassegnarsi a passare ben due mesi e mezzo in galera per questo orrendo crimine.....
Orbene, neanche questa volta è stato permesso alla Difesa questo elementare diritto ! Questa volta non è stato per via di qualche errore di notifica della cancelleria penale , ma addirittura del Presidente del Tribunale ! Come è andata ? Presto detto.
Il sottoscritto aveva incaricato un proprio collaboratore di venire in tribunale con una macchina fotografica digitale. Avevamo anticipato tutto su questo blog e tutti sanno che avevamo intenzione di pubblicare su Internet il preziosissimo reperto per la bruciacchiatura del quale, il presunto colpevole dovrebbe soggiornare un mese di carcere per ogni millimetro bruciacchiato ( tre millimetri = due mesi e quindici giorni con lo ..sconto... ) .
Fatto sta che al mio collaboratore è stato impedito di portare in tribunale la macchia fotografica. Gli addetti alla sorveglianza lo hanno fermato e gli hanno ritirato la macchina. "Nuove e recenti disposizioni del presidente del tribunale di Pordenone stabiliscono che è proibito portare macchine fotografiche all' interno del Palazzo di giustizia". Insomma , di che restare allibiti..ma le udienze penali non sono forse pubbliche ? Non è forse noto che è lecito effettuare
fotografie in dette udienze, salvo che per ragioni particolari ( ordine pubblico, processi a minori o per reati estremamente particolari ) che devono essere decise caso per caso ? Il fatto è di una gravità inaudita e ben poco compatibile non solo con la prassi di TUTTI i tribunali, ma anche con i principi di base di un ordinamento democratico. Io credo che simili disposizioni siano vigenti solo a Cuba o solo in Cina.
Oltre a tutto , sono disposizioni ache ridicole, perchè tale divieto non vale per i cellulari che, come tutti sanno, possono effettuare magnifiche fotografie e stupende riprese...
Qualche malizioso visitatore di questo sito libero ha insinuato che l' idea di tale balorda inibizione sia da ricollegare a quanto anticipato su questi blog circa gli "insani" propositi della Difesa.... Sempre gli stessi maliziosi "eversori" e " delegitimatori della magistratura" avrebbero anche sospettato che, passata l' udienza a Medini, questa velina poliziesca sarà subito revocata.... Cosa ne dite voi ? In ogni caso , è evidente il deficit di democrazia esistente nel palazzo di giustizia (?) di Pordenone.
Ad ogni buon conto, la difesa di Medini ha rinnovato la richiesta. A giorni vedremo cosa deciderà il giudice "sentito il parere del Presidente del tribunale". State pur certi che divulgherò su questo sito l' aureo e insigne responso. E renderò pubbliche, se non sorgeranno altre strane "difficoltà" , le fotografie della bandiera.
Ho la vaga idea che saranno molto interessanti....voi cosa ne dite ?
Intanto, poichè il difensore non ha ancora smesso di rompere i coglioni alla magistratura e si ostina a voler fotografare l' orrendo crimine, il processo continua in uno stato di impasse, perchè non è possibile andare avanti finchè la Difesa non ha preso visione del corpo del reato..... Circa un anno così, ormai...
Ma qualche novità c'è, comunque....magari non solo l' editto del Presidente del tribunale ( che , tanto, sarà revocato fra un paio di giorni, giusto il tempo di escogitare qualche altra bella pensata...) ...
Ecco la novità. Il buon Medini , tramite il suo legale, aveva chiesto di essere ammesso al patrocinio difensivo a spese dello Stato, dato che è privo di lavoro e di beni. Vi meravigliereste se vi dicessi chem nei mesi scorsi, una 'manina' ha fatto sparire questa richiesta depositata dall' avvocato Longo ? Ecco, fate bene a non meravigliarvi, perchè è proprio successo questo...ma l' avvocato Longo, che ben poco si fida dei gioiosi "abitanti " del palazzo di giustizia, ha la prova di aver depositato tale istanza... e nei prossimi giorni depositerà atto di querela nei confronti del funzionario su cui grava la responsabilità di non "smarrire" questi atti...
Appuntamento, quindi, al 17 luglio 2008, quando, dopo un anno di vani tentativi, la Difesa di Michael Medini, tenterà ancora una volta di poter vedere il "prezioso reperto": E tenterà ancora una volta di farlo vedere anche a Voi ! Magari, forse, ci riesce....sperare anche che venga reperita la istanza di pagamento misteriosamente sparita, sarebbe forse chiedere troppo..
In Italia, per colpa della oppressione giudiziaria e dei suoi metodi, è ormai emergenza democrazia.
ESTOTE PARATI ....

NUOVE PUBBLICAZIONi SUL WEB DELLE ESPLOSIVE DICHIARAZIONI DELL' AVVOCATO FEDERICO ARIIS SULLA MAFIO-DITTATURA DI "TOGHE & FORCHETTE" TRATTE DALL' ODIATISSIMO "ANTIZOG" : http://groups.msn.com/barunho8020bi4ekag7gqr0qd1/forum.msnw?action=get_message&mview=0&ID_Message=159443&LastModified=4675669832249829849