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Il blog politicamente scorretto dell'avvocato Edoardo Longo

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Utente: edr88
Nome: Edoardo Longo
avvocato penalista iscritto dal 2003 all' Albo speciale degli avvocati cassazionisti. Dal 1990 iscritto all' albo degli avvocati. Dal 1986 al 1991 Vice-Pretore onorario a Pordenone. Avvocato libero professionista e ricercatore culturale revisionista.

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martedì, 29 luglio 2008

Giudici

UNA NUOVA ASSOLUZIONE NEI CONFRONTI DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO :

Disegno 4 gli eredi di...QUANDO I GIUDICI FANNO FLOP ....

STORIA DI UNA QUERELA INSENSATA DEI GIUDICI DI PORDENONE PERGOLA EUGENIO E PICCIN RODOLFO CONTRO L' AVVOCATO EDOARDO LONGO E ARCHIVIATA DAL TRIBUNALE DI BOLOGNA.

IL DOCUMENTO CHE SCARICHI CLICCANDO LA SEGUENTE ICONA ( FLoPS ) CONTIENE IL TESTO DELL' ATTO DI QUERELA INSULSO E IL RELATIVO DECRETO DI ARCHIVIAZIONE.

Nel documento pubblicato qui sopra potete leggere la storia di una nuova assoluzione nei riguardi dell' avvocato Edoardo Longo. Ad assolverlo questa volta  è stato il tribunale di Bologna. L' augusta Querela ( con la Q maiuscola ) questa volta proveniva da Tecnici del Diritto, nella persona dei giudici Piccin e Pergola del tribunale di Pordenone ( che caso ! ), quest' ultimo addirittura assurto alla carica di presidente della famigerata sezione penale del tribunale di Pordenone. ( Presidente "facente funzioni", per il vero, il che, per noi profani significa meramente supplente, in attesa della nomina dell' effettivo titolare : ma, si sa, in Italia, nulla è più definitivo del provvisorio, purtroppo...).

la querela dell' Augusto Duo , sporta nel 2001, è stata archiviata nell' estate del 2006. Meritava una menzione, ora che è stata comunicata all' indagato. Non solo perchè è l' ennesima assoluzione, non solo perchè questo è uno dei rari casi in cui dei magistrati querelanti sono rimasti a bocca asciutta nel querelare un inerme cittadino, ma anche per la rara infondatezza.

A leggerla, si vedrà che costoro si sarebbero indignati del fatto che l' avvocato  Edoardo longo si era opposto ad una archiviazione penale  pronunciara a tutto vantaggio dei capataz dell' ordine forense.

 L' Edoardo Longoindignazione dei due giudici raggiunse il suo zenith per il fatto che l' avvocato Longo si era permesso di ventilare un probabile esposto nei loro riveriti riguardi avanti al Consiglio Superiore della Magistratura .

Non potendolo denunciare per il delitto di "Lesa Maestà " ( abrogato fin dai tempi della Rivoluzione Francese), i Due, al culmine della indignazione sovrana e non potendo fare di meglio ( rectius : di peggio ) denunciarono il reprobo per "minaccia all'  ordine giudiziario", perchè si sentivano sminuiti nella loro dignità e totale autonomia per il fatto del ventilato esposto disciplinare.

Peccato che nella loro foga di indignati, non si siano ricordati che per il nostro ordinamento ( come per ogni ordinamento democratico, per il vero) non sia una minaccia il ventilare un ricorso alle autorità dello Stato, fra cui il CSM. Mica è  "Cosa Nostra",  il CSM ! 

Così inevitabilmente la Denuncia Togata è finita nel cestino, dove era inevitabile finisse. Tutto bene ?  Sì, ma .. Ma cosa ? Beh...il pubblico ministero bolognese che ha chiesto l' archiviazione poteva metterci un po ' meno tempo per giungere a queste conclusioni...francamente cinque anni ci sembrano un po' troppi..o no ? Cinque anni per leggere  due paginette  rancorose, sono un po' tantini, non vi sembra ? 

 In confronto,  il tempo messoci dal GIP bolognese per ratificare l' archiviazione , è un battito d' ali : solo un anno, ragazzi ! Insomma, ci sono voluti sei anni per archiviare questa insulsa e acida querela insensata ! La Guerra mondiale è durata solo cinque  anni.....

Ma in fondo, una cortesia ai loro colleghi di Pordenone, i magistrati di Pordenone, dovevano pur farla, no ?  Non potevano certo rinviare a giudizio per "lesa maestà" un cittadino che "minacciava" di ricorrere al Consiglio Superiore della Magistratura ( che, francamente, come 'minaccia'   nei confronti di un magistrato fa un po' ridere, no ? ) .... ma tenerlo sulla graticola sei anni prima di  archiviare il tutto,  questo lo dovevano ai loro "Colleghi", no ?

Nel frattempo i Due continuavano a svolgere i processi che vedevano l' avvocato Longo come legale ( e anche come imputato, vero Pergola ? ) senza alcun pudore, come se fossero "terzi imparziali"... Che schifo, vero ? Volere avere una idea della "terzietà ed imparzialità " del giudice Pergola  durante questi cinque annii,  per esempio ? Leggete allora l' articolo che segue : eremellini ).

Ora l' avvocato  Edoardo Longo, venuto a conoscenza di cosa bolliva dietro le quinte, non manca di ricusare i Due Ilustri Querelatori  ogni volta che si trova davanti a loro...Se ne andranno prima o poi...mica è imparziale un giudice che ti ha denunciato da anni e non ha mai  voluto ritirare la querela per sei anni, no ? Ma a chi vogliono darla da bere ?

Questa è la magistratura in Italia. Ragazzi. Cambiamo paese o cambiamo il sistema giudiziario ? Forza, Onorevole Berlusconi ! Ci faccia sognare !

avvocato Edoardo Longo

postato da: edr88 alle ore 14:34 | link | commenti
categorie: cronache da forcolandia
martedì, 22 luglio 2008

Medini

Il caso di Michael Medini - comunicato della Difesa nr. 32. aggiornamento al post : http://antizog.splinder.com/post/17755576/caso+Medini

Computerincatene_thumb1

EMERGENZA

DEMOCRAZIA.

Molti lettori di Antizog mi stanno tempestando di email per sapere come è andata a finire la vicenda del "tricolore" nel processo all' indipendentista padano Michael Medini. Possiamo dare loro degli aggiornamenti.

Il giorno dell' udienza ( 17 luglio scorso) la tensione in aula era palpabile. Il giudice stentava a decidersi  e alla fine, dopo febbrili consultazioni, ha optato per la "prova di forza" con l' imputato TribPN( peraltro assente perchè ammalatosi dopo l' accanimento giudiziario nei suoi confronti del 2006 ) . Ha deciso di non permettere di fotografare la bandiera bruciacchiata. Il tutto senza dare alcuna motivazione. nel frattempo, al collaboratore dello Studio Longo veniva sequestrata di nuovo la macchina fotografica per l' occasione. Il tutto, mentre in realtà le  macchine fotografiche possono tranquillamente entrare nel tribunale, come testimonia la fotografia qui a lato ,  che raffigura un corridoio  di tale mefitico palazzo di giustizia, nel medesimo giorno del processo a Medini.

Il fatto in quanto tale è gravissimo, perchè nega alla radice l' elementare diritto civile e democratico di avere quanto meno uno straccio ( non mi riferisco al tricolore..) di documentazione del corpo del reato per il quale dover soggiornare tre mesi in galera ! Non per nulla il difensore avvocato Edoardo Longo ha dichiarato a verbale che avrebbe impugnato tale diniego avanti alla Corte Europea dei diritti dell' Uomo.

La cosa che desta inquietudine sotto il profilo della legalità, sistematicamente violata dal tribunale di Pordenone di fronte ad interessi politici di tale palazzaccio, è però un' altra. E' pacifico il diritto delle parti processuali di avere riproduzioni fotografiche dei documenti d' accusa. La cosa è tanto pacifica da non esser mai contestata. Perchè allora nel caso di Medini un tale feroce e immotivato diniego ?

Per il fatto, in tutta evidenza, che era dichiarato obiettivo della Difesa render pubblico tale documento, perchè da solo condanna non il povero  Medini, ma la magistratura pordenonese -e in senso lato quella italiana -  per i profili grotteschi ed allucinanti di una condanna a tre mesi di carcere per una bruciacchiatura ad una bandiera di tre millimetri scarsi !

Ordunque, il terrore che questo documento potesse fare il giro del mondo, è stato alla radice del NIET giudiziario. Una prova di forza che non vede soccombere Medini - che, anzi, ne esce moralmente vincitore, molte spanne al di sopra dei suoi antagonisti in toga - bensì il sistema di garanzie legali che ruota attorno al principio dell' art 24 della Costituzione Italiana, che garantisce il carattere sacro del diritto alla difesa.

Tutto ciò dimostra il totale spregio della magistratura nei confronti della cultura della legalità costituzionale e dimostra come la magistratura sia un potere eversivo nei confronti dello Stato di diritto.

Inoltre, la vicenda non depone neppure molto a favore del senso di equilibrio del potere giudiziario, sempre più tentato di ingaggiare sfide muscoari con gli imputati "politici" o scomodi : infatti,  avrebbero fato miglior figura a permettere, come sempre viene fatto, alla Difesa di fare delle riproduzioni documentarie del corpo del reato. Soprattutto se sapevano ( e sapevano ! ) che tale vicenda era di dominio pubblico attraverso questo modesto ( ma odiatissimo ! ) sito internet.

Signori giudici, non pensate di avere fatto una figura barbina con il vostro "NIET" ? Non pensate di avere dato la prova provata della vostra incompatibilità con il sistema democratico, proprio come sosteneva la Difesa di Medini nell' impugnare la folle condanna a tre mesi ?

Nella sua richiesta di fotografare il Sacro Drappo Vilipeso ( istanza scaricabile : MEDINI_TRIC) , il difensore di Medini scriveva : "Chiedono  forse troppo il sig. Medini e il suo difensore nel voler chiedere una riproduzione fotografica del corpo-del-reato ?". la rrisposta del tribunale di Pordenone è arrivata : Sì chiediamo troppo. ma noi incalziamo : "Chiediamo forse troppo nel chiedere una magistratura rispettosa delle garanzie costituzionali dei cittadini ? Anche questa risposta è implicita nella precedente.....

Per concludere, ecco il risultato ottenuto dalla magistratura pordenonese : il sig. Medini subirà un processo in cui nè lui, nè il giudice, nè nessuno ha mai visto il lacerto per il quale dovrà essere condannato ! Eh sì, perchè tale drappo non è stato portato in udienza, nè è stato mostrato al Carabiniere che lo ha sequestrato quale corpo-del-reato perchè lo riconoscesse.   Una situazione grottesca ed allucinante !

E intanto... le stelle stanno a guardare ...e il processo ancora rinviato.....

it~snmrc

postato da: edr88 alle ore 15:54 | link | commenti
categorie: il caso di michael medini

malagiustizia

Immagine 3GIUSTIZIA E' SFATTA !

 IL TRIBUNALE DI PORDENONE HA DI FATTO "GRAZIATO" ERSILIO GALLIMBERTI, RESPONSABILE  DI SEQUESTRO DI PERSONA E TENTATA ESTORSIONE IN DANNO DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO .

Chi ha mai detto che il crimine non paga ? Paga, eccome ! Sapete che in Italia potete sequestrare impunemente una persona in pieno giorno e tentare di rapinarla e cavarvela con solo 4 mesi di carcere ( virtuale ) ?

E' quello che è successo oggi 22 luglio 2008, presso il tribunale di Pordenone , giudice Bolzoni Roberta, nel processo a Gallimberti Ersilio, imputato delle  'bazzecole' qui riportate :

imputazione GIl tribunale di Pordenone, rifiutandosi - tra l' altro - di ascoltare un teste che aveva raccolto le confessioni del suo crimine dello stesso Gallimberti  dopo aver dichiarato tale teste "irrilevante" (!!) , ha condannato il Gallimberti alla insignificante pena di 4 mesi di reclusione. Sfuggono i motivi per i quali si possa infliggere una pena così blanda per due reati del calibro del sequestro di persona e della tentata estorsione, fra i più gravi del codice penale.

Intanto, grazie al tribunale di Pordenone,  Gallimberti l' ha scampata : pensare che la procura aveva chiesto una condanna a quattro anni di carcere.

In fondo, ha avuto proprio ragione Gallimberti : perchè astenersi dall' aggredire, estorcere e sequestrare una persona, se poi, a conti fatti te la puoi cavare ( solo a Pordenone, la Mecca del crimine..) con soli 4 mesi, pure virtuali, grazie all' indulto ? Fatte le debiuto proporzioni, conviene apure uccidere una persona, perchè al massimo, con un siffatto tribunale,  ci si può beccare si è no un anno di carcere. Con l' indulto !

theLobbyOra l' avvocato Edoardo Longo, alla luce della farsesca sentenza del tribunale di Pordenone,  si  aspetta seriamente che il suo aggressore gli tenda un nuovo agguato, visto che ha più volte promesso di "tornare a finire l' opera", ccioè a massacrare l' odiato legale, reo ai suoi occhi di scrivere articoli che negano l' Olocausto....

In fondo, la magistratura di Pordenone ha concesso al Gallimberti la "licenza di uccidere". Purchè in nome dell' Olocausto, of course......

Oltre all' avvocato Edoardo Longo, vi sono altre persone che hanno da temere per la propria incolumità dopo questa indecente sentenza di "grazia" : per cominciare, il testimone che solo all' ultimo momento ha deciso di raccontare la verità e che teme reazioni violente per questo suo atto di coraggio.

Questa è la magistratura in I-TA-LYA ... dove la gente per bene - ma invisa alla lobby giudiziaria - non può sperare di essere tutelata come tutti i cittadini dalla magistratura, che considera evidentemente la giustizia come "cosa loro" , da "amministrare" solo agli amici e agli amici degli amici....

La sentenza, ovviamente , verrà duramente impugnata dalla parte civile che qui ringrazia il suo legale, l' avvocato Sandra Cisilino, che ha svolto con professionalità il suo compito senza lasciarsi intimidire dall' atteggiamento protervo  dell' imputato e del giudice che lo ha sempre spalleggiato.

Presto, è probabile, in Giudea sarà eretto un "albero del giusto" sia  in onore di Gallimberti, che del giudice che lo ha graziato, cioè alla dott.ssa Roberta Bolzoni.

antizog

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postato da: edr88 alle ore 14:22 | link | commenti
categorie: fez e sinagoghe
lunedì, 21 luglio 2008

libri

CDC 1L' AGGRESSIONE GIUDIZIARIA ALLA LIBERTA' .

Prosegue su "Il corrier du continent" la pubblicazione a puntate della traduzione francese del mio testo dal titolo " prove tecniche di dittatura" ( pubblicato qui : FVSfont6 e su http://edoardolongo.splinder.com ) . Quando la traduzione francese sarà ultimata sarà pubblicata su questo sito come e-book.  Per conoscere meglio il direttore de "il courrier", potete leggere il suo "riflessioni di un prigioniero " : RIFLESSIONI DI UN PRIGIONIERO. la sua vicenda di prigioniero politico revisionista è anche esposta nel mio breve testo dal titolo " le catene della democrazia" : . Il Courrier di Continent, cui collaboro dal 1994,  è la sola pubblicazione di cui a tutt' oggi, nel grigio panorama odierno della pubblicistica politica, consiglio vivamente l' abbonamento :

CDC abbo

postato da: edr88 alle ore 08:56 | link | commenti
categorie: articoli
giovedì, 17 luglio 2008

sequestro di persona

aggiornamento al post : http://antizog.splinder.com/post/16325874

Morte

IMMINENTE LA SENTENZA NEL PROCESSO A GALLIMBERTI ERSILIO.

In data 15 luglio 2008 avanti al tribunale penale di Pordenone si è tenuta la discussione conclusiva del processo a Gallimberti Ersilio, simpatizzante neofascista, che l' antivigilia di Natale del 2004 aggredì in Studio l' avvocato Edoardo Longo minaccciandolo e sequestrandolo.

 Il processo è stato poi rinviato il 22 luglio 2008 per la lettura della sentenza. Il pubblico ministero, rapresentato dalla dott.ssa Cau ha chiesto una condanna giustissima a quattro anni di reclusione,in quanto Gallimberti deve rispondere di tentata estorsione e sequestro di persona dell' odiato legale revisionista, per cui cui  articoli politici venne aggredito e vilipeso dall' imputato.

L' imputazione è la seguente :

imputazione G

In attesa della sentenza e della auspicata condanna  per questi  crimini gravissimi, vanno spese due parole per illustrare l' indecente comportamento della stampa locale che ha inteso supportare senza dignità il tentativo del Gallimberti di "minimizzare" i gravissimi reati perpetrati.  Il locale gazzettino ha omesso  più volte di ospitare le dichiarazioni della vittima , preferendo farsi sonora cassa di risonanza  delle inverosimili  versioni dell' imputato, che non ha smesso di offendere e oltraggiare la vittima neppure in udienza e davanti ad un giudice che non lo ha interrotto. Una vergogna.  Per questa ragione, il legale dell' avvocato Edoardo Longo ebbe già in precedenza ad inviare il comunicato-stampa che qui pubblichiamo. Cliccate : REPLICA GALIMBA. Comunicato che è stato pubblicato da il gazzettino in forma estremamente censurata  e limitata, omettendo tutti i passaggi scabrosi della vicenda e scomodi per un certo establishment politico e politico-giudiziario . Ecco la notizia in  "formato aborto " pubblicata da tale foglio :

Gazzettino 15.03.08

Sembra che i due testi parlino di cose molto diverse, vero ? saprà riconoscere il tribunale di Pordenone il vero dal falso, la vittima dall' aggressore ?  Per completezza, vogliamo riportare anche un precedente articolo de Il Messaggero  Veneto che, molto più correttamente, in data antecedente quanto eno riprotava anche le dichiarazioni del legale della vittima che  evidenziava il carattere politico del "back-ground" di tale aggressione :

 prima cronaca

Trionferà finalmente la verità ? sarà il Gallimberti condannato una buona volta a quanto, giustamente, richiesto dal pubblico ministero e cioè a 4 anni di reclusione ? Avremo giustizia o la solita farsa  cui ci ha abituato il tribunale di Pordenone ? E' lecito dubitare : in fondo, non più tardi di ieri, il giudice si è rifiutato di ascoltare un testimone importantissimo, che aveva rilevato le confessioni dell' imputato prima  che portasse a compimento il suo piano aggressivo premeditato e il suo compiacimento dopo averlo compiuto... Il giudice ha dichiarato "irrilevante" tali rivelazioni.Dimenticando i pericoli cui ora va incontro il testimone.

Sarà giustizia, alla fine ? E' lecito francamente dubitarlo, a questo punto.... Evidentemente, in I-TA-LYA, esistono cittadini di serie B che è meglio si scordino di veder tutelata la loro incolumità, come se fossero cittadini come gli altri......

antizog

http://antizog.splinder.com

postato da: edr88 alle ore 17:36 | link | commenti
categorie: fez e sinagoghe
giovedì, 10 luglio 2008

caso Medini

vietato parlareIl caso di Michael  Medini - comunicato della Difesa nr. 31 - aggiornamento al post http://antizog.splinder.com/post/17191504

SI, SI' - NO, NO.

IL LINGUAGGIO DEL VANGELO NON E' IL LINGUAGGIO DEL TRIBUNALE  di PORDENONE...

IL TRIBUNALE DI PORDENONE EMETTE ORDINANZE INCOMPRENSIBILI E SIBILLINE PER TENTARE DI IMPEDIRE IL DIRITTO DELLA DIFESA A FOTOGRAFARE LA BANDIERA BRUCIACCHIATA.....

Ricordate la vicenda del processo con minaccia di tre mesi di carcere  quale punizione per aver bruciacchiato un lembo di una bandiera tricolore esposta durante la festa della Resistenza ? Bene. Allora ricordate anche che inutilmente la difesa di Michael Medini ha più volte richiesto la giudice, vanamente, di poter fotografare la bandiera al fine di averne documentazione processuale e, senza dirlo al togato onde evitargli una sincope, di pubblicare sul web il "reperto" che documenta il carattere totalitario e liberticida della magistratura italiana.

Nel frattempo, così, tanto per fare un dispetto al difensore del Medini, una manina rapace ha fatto sparire in cancelleria la richiesta di rimborso delle spese legali a carico dello Stato a causa della totale impossidenza dell' ex barista  padano.

Bene. Volete sapere come è finita ? Semplice, come tutte le vicende che riguardano la magistratura ... non è finita !

Pn tribunale (foto)Nei giorni scorsi il giudice ha dato "risposta" (se così si può chiamare l' ordinanza che commenteremo pubblicamente qui ) alla ennesima richiesta del legale . Ecco la risposta all' arduo quesito : Intanto il giudice ci infomra che "  la fotografia non è una fotocopia". Ringraziamo il giudice di averci  dato tale brillante responso e lo tranquillizziamo che non era necessario, perchè ci eravamo arrivati da soli fin da quando avevamo l' età di 4 anni .... probabilmente in altre nazioni  non hanno la medesima tecnologia avanzatissima dei tribunali italiani, e rassicuriamo i nostri lettori da paesi meno "avanzati" del nostro che esiste tale differenza,  e che trarranno grande giovamento nell' apprendere le  "ordinanze" del tribunale di Pordenone. Di quello che scrivono  i giudici non si butta via niente, e se ne deve sempre fare gran uso. L' uso è stato fatto.

Ma il tribunale  ci rassicura anche  di un 'altra cosa che ci turbava il sonno : " E' sempre possibile procedere all' apertura del corpo del reato in udienza e alla presenza delle parti". Questa sì che è una grande notizia. sa che non lo sapevamo ? 

ma il giudice , dopo aver enunciato siffatti  principi, non risponde alla domanda posta per iscritto e cioè : ci lascia o no fotografare il "reperto" ? Signor giudice, a rispondere vi basta un SI' o un NO. Ce lo vuole dire, di grazia ? Mica è così problematico rispondere...

Il Vangelo scrive : "il vostro  linguaggio sia SIì-SI'-NO-NO. Tutto il resto è del diavolo". Il Vangelo non è  molto letto nel tribunale di Pordenone, che evidentemente preferisce il suo opposto concettuale, cioè il Talmud...

OctopusPoco importa. La Difesa del sig  Medini ha inoltrato una nuova istanza, che potete leggere anche voi integralmente, cliccando la seguente icona :  MEDINI_TRIC . La Difesa non impedisce il diritto di informazione di quello che avviene in un processo che è pubblico. A differenza del tribunale di Pordenone che, ben sapendo la volontà di rendere pubblica  la fotografia del "corpo del reato", non sa che scuse inventare per impedirlo.....

Ha diritto o no l' imputato di un processo politico, prima di finire a marcire in carcere in una qualche Guantanamo della "repubblica democratica italiana" , di avere una fotografia del "corpo del reato" per il quale deve marcire in cella per 3 mesi, secondo il tribunale di Pordenone ? Chiedono  troppo a Lorsignori, il sig. Medini e il suo legale ?

Intanto,  dopo aver pubblicamente "rassicurato" su questo blog il proprietario della "manina" che in cancelleria ha fatto sparire la istanza di rimborso che sarebbe stato denunciato per questo, l' istanza si è misteriosamente "rimaterializzata". Pura coincidenza, non credete ?

Nel frattempo, il tormentone continua.....Appuntamento con i nostri lettori il giorno 17 luglio, 2008, quando si terrà l' udienza......Se qualcuno vuole venire in udienza per applaudire la magistratura italiana, venga pure. Ancora i processi politici ai dissidenti in Italia non si fanno in camere blindate......

avvocato Edoardo Longo

it~snmrc

postato da: edr88 alle ore 08:25 | link | commenti
categorie: il caso di michael medini
mercoledì, 09 luglio 2008

ACELDAMA

AceldamaACELDAMA.

Il celebre processo ai giudei di Damasco responsabili dell' omicidio del frate cappuccino padre Tommaso, vittima di omicidio rituale.

Moltissimo Lettori dell' Antizog mi scrivono per chiedere notizie dell' e-book di cui avevo anticipato la prima risptampa in forma elettronica e tolto dalla circolazione da almeno 70 anni a causa della "Santa Inquisizione Sionista".

Si tratta del celebre "Aceldama" e riporta gli atti processuali del' omicidio rituale ebraico del povero frate cappuccino Padre Tommaso, assassinato dai Giudei di damadco che con il suo sangue impastarono gli azimi per la loro festa rituale del Purjm, secondo una pratica criminale omicida in uso segreto presso i rabbini "esoterici" giudei, e anche attualmente perpetrata, e di cui ha parlato Ariel Toaff nel suo celebre  "Pasque di sangue".

Il testo è pronto : debbo solo rifinire alcuni dettagli iconografici e sarà messo in rete quanto prima. Purtrppo, i mille impegni di cui sono gravato mi hanno reso impossibile farlo prima e me ne dispiace moltissimo. Seguite Antizog e sarete informati. Sto anche cercando persone che sarebbero disponibili a pubblicarlo su qualche loro sito, al fine di renderne ancora pià incisiva la diffusione.

 

postato da: edr88 alle ore 17:02 | link | commenti
categorie: libri
lunedì, 07 luglio 2008

antiZOG

BUON COMPLEANNO, ANTIZOG !

antizog

ANTIZOG COMPIE DUE ANNI ONLINE E SUPERA LE 51.000 VISITE !

 

avatar8329_7

EL 2001Mi stavo accingendo a scegliere un argomento per un nuvo post, in un raro momento di tempo libero, quando, dando una breve scorsa all' archivio dell' antizog, mi sono accorto che il mio blog politicamente scorretto ( scorrettissimo e veridicissimo ! ) stava entrando nel suo secondo compleanno di vita ! Due parole per festeggiare il lieto evento si impongono.

Debbo dire che sono soddisfatto del risultato raggiunto : due anni di vita per un blog odiatissimo da cricche potentissime quali la lobby ebraica, settori pervertiti e criminali della magistratura sul libro-paga di ogni associazione delinquenziale, cricche forensi sempre lla ricerca di sporchi affari per campare nella loro vocazione di camerieri in toga al servizio dei poteri forti, bande neofasciste delinquenziali e trinariciute, non sono mica pochi ! Navigare in questi mari infestati è cosa ardua, come vi dirò fra poco. Avere raggiunto circa 51.000 visite, addirittura dopo aver ridotto drasticamente gli aggiornamenti per mancanza di tempo, è , a mio avviso, un bel risultato.

Sopratuttto, aver evitato la chiusura è un fatto molto importante. Intendiamoci : non una riga di quello che qui si pubblica è falso o gratuitamente critico. Non sono mai esistiti, nè esistono motivi legali per mettere il bavaglio a questo sito. Ma dire la verità in questa Italia ( I-ta-lya..) da Basso Impero non basta per sentirsi al sicuro.....Il livello criminale degli avversari di Antizog non è cosa da poco, e la loro capacità di violare scientificamente la legge per arrivare all' annichilimento degli avversari politici è nota. ( http://antizog.splinder.com/post/17532718/retroscena ). Un pochino, a smascherarli, è servito anche questo sito, non credete ?

Fatto sta che non ce la hanno fatta, per ora, a giungere a  puntarmi addosso un "silenziatore". Col colpo in canna. Tentativi criminali come i già sofferti sequestri di persona, tentate estorsioni e aggresssioni squadristice non sono serviti.

Non è neppure servito a questi Lupi vestiti da Agnelli il ricorso ipocrita e coccodrillesco alla magistratura ( http://antizog.splinder.com/post/13897942 ) , per chiedere l' oscuramento di Antizog a colpi di menzogne e falsificazione dei testi qui pubblicati e  dei quali non uno, in due anni, è stato mai tolto dal web !

Ora però, sono giunti alla frutta e alla totale perdita della loro  già scarsa dignità umana. Non osano contestarmi alcunchè di quanto scritto, nel timore evidente che io renda pubbliche le loro lagne, non osano più ricorrere nè all' agguato, nè al ricorso giudiziario ( nella speranza di incocciare in qualche Octopusgiudice loro amico e sul libro-paga delle loro stesse cricche). Ora  usano un altro metodo. Vanno a lagnarsi sulle spalle dei loro amici magistrati, chiedendone a mezza voce l' intervento per chiudere questa voce libera. Non osano più farlo alla luce del sole. Ogni scusa è buona per questi coccodrilli per recarsi da qualche magistrato pordenonese in odor di affiliazione a qualcche cricca per chiedere a mezza voce e in modo larvato che "faccia qualcosa" : una lunga teoria di facce da culo ispirate ai metodi di " quelli che il pianto paga", percorre i luridi corridoi del tribunale della mia città, in cerca di qualche Toga "comprensiva" che dia loro aiuto sottobanco : Dignitari corrotissimi dell' Ordine forense con la bava alla bocca,  politicanti da strapazzo, sedicenti "professionisti" di non si sa bene che cosa, corrottissimi "consulenti" del tribunale,  dirigenti neofascisti, banditi da strada ...una bella e variopinta umanità si trova unità dall' odio verso Antizog.

Una tattica comune, un idetico passaparola  : rivolgersi sottobanco alla magistratura per chiedere la chiusra del sito, senza esporre il  grugno in prima persona, non avendo argomenti legali per farlo alla luce del sole e per paura che io informi di ciò i miei lettori.

Ma ci sono anche fra costoro persone che non vi aspettereste mai,  e cioè esponenti della "libera stampa" ( tanto libera da aver scelto di essere "libera di servire " i potenti .. ) . Anche costoro piangono sulla spalla dei giudici e chiedono il tintinnar di manette e la repressione delle idee ! In che mani è finita la pubblica opinione che legge i giornali di questi personaggi !

Si tratta di giornali che mai hanno avuto il coraggio di informare i loro lettori su fatti e vicende Computerincatene_thumb1controcorrente come quelle che qui si rendono note, anche se urtano certi poteri di merda.....E' giusto che la gente sappia  nomi e cognomi di questi "giornalisti indipendenti ( così indipendenti da ritenersi "indipendenti dalla verità" ) emuli della sovietica PRAVDA. Renderò note le loro generalità e le loro "eroiche imprese", nonchè le loro fraterne amicizie giudiziarie e lobbistiche.

Come vedete, materiale da pubblicare ce ne è moltissimo. Dovrò selezionarlo, perchè da solo non riesco ad avere il tempo di pubblicarlo in poco tempo . 

 Non abbandonate però la tolda dell' Antizog. Fate conoscere sempre di più questo sito. Finchè sarà possibile, da questo spazio continuerete a leggere notizie controcorrente e censurate. Per me  non è retorica , ma norma di vita  , il seguente insegnamento del Vangelo : " La verità bisogna gridarla dai tetti". Grazie a Internet, ora questi tetti sono ascoltatissimi.....

Edoardo Longo

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postato da: edr88 alle ore 16:52 | link | commenti
categorie: diario di bordo