COLPO DI SCENA AL "PROCESSO MEDINI " :
ALLONTANATO IL GIUDICE PERGOLA.

Riportiamo un articolo di data odierna de IL GAZZETTINO di Venezia, che dà pubblica notizia dell ' accoglimento della istanza di ricusazione nei confronti del giudice Pergola.
Il testo della decisione della Corte d' Appello, , integrale, è scaricabile cliccando QUI. Inoltre, per conoscere gli antefatti della ricusazione, si può leggere il post che parla della udienza in cui venne svolta la ricusazione ( " Gli incredibili poteri del giudice Pergola " ). In quella circostanza il giudice Pergola fu particolarmente determinato e duro con la Difesa nel contestare la ricusazione, tanto che il cronista de Il Gazzettino, colpito da tanta autorevolezza , scrisse : " Il giudice Pergola ha rigettato la ricusazione nei suoi confronti ", costringendo così la Difesa a replicare con una nota in cui si ribadiva sia la fondatezza della ricusazione , che il fatto che a dover decidere su di essa Non era il giudice Pergola, ma la Corte d' Appello... Nelle cui mani il difensore rimetteva il destino dello sfortunato Medini e al cui verdetto umilmente si rimetteva.
Oggi la Corte d' Appello ha deciso ritenendo che il giudice Pergola, non sia imparziale e "terzo" nei confronti dello sfortunato imputato, poichè, quando era GIP-GUP, aveva preso decisioni negative in ordine alla scacerazione dell' indagato ( all' epoca , ancora non imputato), con le quali aveva pure allontanato il momento della sua scarcerazione, trasmettendo la istanza di scarcerazione per decorrenza termini ( avanzata dalla difesa), ad un tribunale che non era quello competente a decidere.
Il giudice Pergola aveva anche disposto l' internamento dell' imputato , perchè a suo dire " affetto da manie di persecuzione, in quanto ritiene di essere perseguitato dalla magistratura che procede nei suoi confronti".
La Corte d' Appello ha dichiarato che il giudice Pergola non è giudice terzo ed imparziale e lo ha rimosso da questo processo. Il tribunale di Pordenone pare non avere alcuna fretta nel nominare il nuovo giudice al posto di quello rimosso : sono passati già sedici giorni, e in tribunale fanno tutti finta di non saperne niente, benchè oggi ne abbia parlato pure la stampa. E , intanto, una persona langue in un internamento che non ci doveva essere, perchè pronunciato da giudice illegittimo ed incompatibile... Mettiamoci un po' di fretta a nominare il successore, che diamine ! C'è una persona priva di libertà, nel frattempo .....
Una inevitabile riflessione conclusiva : aveva perfettamente ragione l' imputato Medini a ritenersi oggetto di un procedimento ingiusto e persecutorio ad opera del giudice Pergola in primis, come ha ripetutamente dichiarato anche nella Intervista pubblicata da questo sito e il cui testo integrale, GAS-PANIK, verrà presto pubblicato in forma editoriale.
E' decisamente il caso che, il giudice che verrà designato al posto del deposto giudice Pergola, non si affidi più a "diagnosi" come quelle avvalorate dal suo predecessore. Anzi, forse è meglio "lasciar perdere " una volta per tutte l' idea stalinista di considerare folle chi si ritiene , a ragione, di essere perseguitato dalla magistratura. Perchè , purtroppo, in Italia, questo è vero e accade molto spesso, come sanno benissimo il 60 % degli Italiani che hanno votato per il presidente Berlusconi.
L' AVVOCATO EDOARDO LONGO ASSOLTO ANCHE DAL TRIBUNALE DI PORDENONE.

Riportiamo qui sopra un articolo de Il Gazzettino del 27 febbraio, 2009.
Finalmente, dopo anni e anni di latitanza, la giustizia ritorna di casa al tribunale di Pordenone, da cui era stata sloggiata con ignominia da anni e anni . Allontanata con schifo e ribrezzo, quasi fosse una petulante extracomunitaria , non gradita dal "Palazzo". Il tribunale di Pordenone ha tante schifezze da farsi perdonare e fa piacere che un giudice onesto non abbia inteso appaiare il suo nome a quella galleria degli errori/orrori giudiziari" pordenonesi, sperimentata sulla sua pelle dal legale revisionista. L' avvocato Longo è stato validamente difeso dall' avvocato Sandra Cisilino del foro di Udine , il cui nome risulta errato nell' articolo citato, a causa di un refuso tipografico.L' avvocato Cisilino ha anche il merito di non essersi fatta intimidire dalle minacce degli avvocati pordenonesi che si erano, tutti, rifiutati di difendere il Collega innocente. Addirittura gli stessi difensori d' ufficio negavano il loro ministero ( è stato meglio così, data la loro pochezza umana e professionale...) giungendo al punto di rendersi responsabili, sotto l' occhiolino compiaciuto della procura, dell' odioso reato di interruzione di pubblico servizio. Se ne è parlato nel post " Miserabili", ma su questo infame comportamento degli arlecchini e dei ballanzoni del foro boario pordenonese, ritorneremo ancora.
L' avvocato Edoardo Longo ora spera che il tribunale di Pordenone approfitti dell' insperato rientro della giustizia nelle sue ovattate sale ad illuminare le menti dei suoi ameni abitanti, almeno fin a quanto saranno lì celebrati di nuovo i due processi in cui , benchè innocente, l' avvocato Longo venne condannato da questo tribunale, con condanne impugnate e quindi annullate dalla Corte d' appello di Trieste e di cui si parla nella "triste istanza della vittima di un errore giudiziario" , qui pubblicata.
In quelle circostanze, il tribunale ebbe a condannare il martoriato avvocato-scrittore con una procedura che ha destato in tutta evidenza lo sdegno degli organi giudiziari superiori. In sostanza, l' avvocato Longo aveva intimato alcuni testi falsissimi a dire la verità in giudizio, anzichè mentire come era stato richiesto loro da avvocati di pochi scrupoli. In quelle occasioni, venne denunciato dai mentitori.Le vicende ruotavano attorno ai pagamenti di parcelle legali dovute al professionista e mai pagate. Chiaramente, per la procura di Pordenone ( prima ) e il tribunale giudicante ( dopo) era ineludibile l' accertamento del fatto principale, e cioò se il pagamento era avvenuto o no.
Come fecero per accertare un tanto le sagaci menti giudiziarie del palazzo di giustizia di Pordenone ? Elementare, caro Watson !
Lo chiesero ai debitori, con cui l' avvocato Longo era in causa ! All' incirca chiesero a costoro : " Ma lei, lo ha pagato, l' avvocato Longo ? ". I debitori non esitarono un istante, di fronte a questa inaspettata scappatoia, di rispondere entusiasti " SIII ! ". E' l' avvocato Longo venne così condannato, sulla parola, quanto mai interessata ed inattendibile, dei due debitori incalliti ! Costoro non credevano ai loro occhi, per quello che accadeva in tali aule di giustizia ! Credevano sicuramente di trovarsi nel Paese dei Balocchi e della Cuccagna !
Credo che non sia mai capitato in un tribunale italiano o occidentale ( in quelli del Burundi, probabilmente sì, anzi ..." SIIII !! " ..) che l' esito di un accertamento di un debito sia stato risolto chiedendo la risposta del ..debitore.... ( !!) e prendendola per oro colato ! Nel codice civile è vietato fra dipendere l' accertamento di un credito/debito dalla parola di una delle due parti in causa. Ma per il diritto penale alla pordenonese, evidentemente non è così ....Come diceva una nota reclame di lassativi : " Basta la parola"...del debitore.....
A seguire questa esilarante scuola di pensiero giuridico che ha cesellato due sentenze di condanna che non si sa se fanno più ridere o piangere, di fatto nessun creditore potrebbe mai essere pagato, perchè basta che il debitore dichiari di aver pagato, sulla sua parola e e senza neanche una ricevuta, perchè il creditore rimanga fregato... Mi chiedo chi possa aver suggerito a certi giudici una siffatta "giurisprudenza" ... La Banda Bassotti, forse ?
Insomma...non dico che bisogna introdurre il diritto islamico che taglia la mano ai ladri, ma neanche spianare loro la strada in carrozza e farli diventare " fonti del diritto "....
E così l' avvocato Longo venne condannato dal tribunale penale, sulla base di questa illuminata giurisprudenza, nonostante avesse nel frattempo vinto le relative cause civili e avendo in mano delle sentenze esecutive che dichiaravano, in via definitiva e assoluta, che lui aveva sacrosanti e ineludibili diritti di credito !
Insomma : per il tribunale civile di Pordenone, l' avvocato Longo è un creditore legittimato ad agire in via esecutiva avverso i suoi debitori incalliti, per il tribunale penale è un delinquente che minaccia poveri agnellini per giugularli alla carotide , dopo averli pure già dissanguati... Appena ha potuto, la Corte d' Appello di Trieste ha annullato le bestiali condanne in oggetto e le ha rispedite al mittente. Con schifo.
Neanche il principe De Curtis, in arte Totò, avrebbe saputo inventare una farsa sulla giustizia all' italiana, come questa .....C'è riuscito a Pordenone, il tribunale penale. Basterebbe render pubbliche queste due vicende per far vincere le elezioni all' onorevole Berlusconi per almeno cento anni .....
La giustizia pare dunque essere rientrata nel palazzo di giustizia di Pordenone, anche se quasi di soppiatto, come una extracomunitaria..
L' avvocato Edoardo Longo spera che , dopo la assoluzione odierna, anche le revisioni dei processi ingiusti in cui fu condannato al posto dei falsi testimoni ( che se la stanno spassando con i soldi che gli hanno fregato e che il tribunale penale ha regalato loro ..) abbiano esito degno di un tribunale occidentale e gli sia resa finalmente quella giustizia che solo il tribunale della sua città gli ha fino ad oggi, sempre e pervicacemente negato, per intuibili e indicibili disgustosi motivi politici.
Sperando che, nel frattempo, alla giustizia a Pordenone, non venga a scadere di nuovo il permesso di soggiorno .....

ANCHE IL TRIBUNALE DI BOLOGNA ASSOLVE L' AVVOCATO EDOARDO LONGO.
In data 17 febbraio 2009, una nuova assoluzione per l' avvocato Edoardo Longo. Ad assolverlo questa volta è stato il tribunale penale di Bologna, seconda sezione penale. L' assoluzione, la cui motivazione non è ancora stata depositata, è stata con la formula della assoluzione piena perchè il fatto non costituisce reato. L' accusa era quella di aver "calunniato" un povero innocente come il pubblico ministero della procura di Pordenone Facchin Federico. Anche il tribunale penale di Bologna rende giustizia al martoriato legale, reo solo di esercitare la propria professione senza indulgere ad atti di servilismo verso il potere giudiziario e, soprattutto, osteggiato per il suo impegno di intellettuale revisionista e di difensore di imputati scomodi, come nel caso Holy War e nel calvario giudiziario del leghista Michael Medini, di cui molto si parla in questo sito.
Durante la istruttoria dibattimentale, sono state ascoltate le voci dell' ex cancelliere del tribunale di Pordenone Oreste Roscioli ( sulle amicizie politiche del Facchin ), dell' avvocato Ariis ( sulle camarille forensi ) e di un ispettore della polizia giudiziaria di Pordenone che ha ammesso, a denti stretti e a malincuore, che nel proporre querela in una vicenda richiamata al processo, l' avvocato Edoardo Longo aveva ragione ad accusare di mendacio certi "testimoni della Corona" , cari alla procura di Pordenone, che aveva archiviato le querele del legale truffato. L' avvocato Longo , che aveva documentato questi scomodi profili in modo certosino, era difeso dall' avvocato Alessandro Magaraci.
AGGIORNATO IL PROCESSO D' APPELLO AL LIBRO " TOGHE & FORCHETTE".
Il processo al libro Toghe e forchette, ora in secondo grado avanti alla Corte d' Appello di Trieste, dopo l' impugnazione svolta personalmente dall' avvocato Edoardo Longo nei confronti della illegittima sentenza del tribunale di Pordenone ( l' appello è articolato in ben cinquantadue motivi di impugnazione ), è stato aggiornato dalla prima sezione penale al giorno 11 marzo, 2009. Il rinvio si è reso necessario di fronte all' avvicendamento al "timone" della difesa con la recente nomina dell' avvocato Alessandro Magaraci.
RIPUBBLICATO SUL WEB L' ARTICOLO SULLE RECENTI ASSOLUZIONI DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO.
http://www.shorttext.com/xycdk1n
ANTIZOG VOLA VERSO LE
61.000 VISITE !

Oltre alle 3.200 visite al sito LO SCAFFALE, 2.400 per HOLYWAR, 1.800 per STUDIO LEGALE LONGO, 900 per CONTROINFORMAZIONE .
Sono lieto di segnalare questo traguardo ringraziando tutti gli amici che hanno decretato questo successo : 61.000 visite per un blog senza pubblicità, non legato a gruppi economici o a partiti politici di sorta, gestito volontariamente negli scarsi momenti di tempo, libero, lo ritengo un successo. Calcolando poi i nemici che Antizog ha, già il fatto di essere ancora online lo considero un grande successo. Se poi si calcolano anche le visite agli altri siti paralleli ad Antizog e con funzione di rilanciarne la visibilità , si arriva a oltre 70.000 visite ed è un significativo successo, che attribuisco alla assoluta verità delle notizie scomode che vengono qui pubblicate.
Amici, continuate a leggere e a visitare ANTIZOG, segnalatelo nei link dei vostri siti e dei vostri blog, diffondete i link degli articoli o dei testi che trovate più interessanti, inviate testi che ritente interessanti. Questa iniziativa non ha scopi di lucro, ma di far conoscere notizie ed analisi che i padroni dell' opinione pubblica celano a tutti i costi, attraverso i loro monopoli.

AZZERATE ALTRE DUE CONDANNE ILLEGITTIME DEL TRIBUNALE DI PORDENONE .
la Corte d' appello di Trieste ha annullato altre due illegittime condanne pronunciate dal famigerato tribunale penale di Pordenone nei confronti dell' avvocato Edoardo Longo. A tutt' oggi, tutte le condanne nei confronti del legale sono state annullate. Dopo una aggressione giudiziaria insensata che lascia sconcertati, il legale scomodo è ancora perfettamente incensurato.
In data odierna , la seconda sezione penale della Corte d' Appello di Trieste, ha annullato una condanna pronunciata dal tribunale di Pordenone in danno del legale. Interessante è notare la motivazione, al di là della eseguità della condanna annullata ( 500 euro di multa ). La condanna è stata annullata e il legale prosciolto perchè il giudice di primo grado ( la dott.ssa Roberta Bolzoni ) non ha tenuto in considerazione che, nelle more del relativo e interminabile procedimento, il querelante aveva rimesso la querela ( !) e pertanto il processo, anzichè durare anni e anni davanti al primo giudice, doveva essere chiuso fin dal primo grado per difetto di condizioni di procedibilità. Questo è il modo di procedere del tribunale penale di Pordenone. Un modo di procedere che cozza con i principi di legalità.
Pochi giorni prima , altra sezione della medesima Corte d' Appello ( la prima ) aveva annullato altra condanna nei confronti del legale, questa volta pesante ( 4 mesi di reclusione ) , sempre pronunciata dal medesimo arguto tribunale, nella persona del giudice dott.ssa Biasutti. la vicenda per la quale l' avvocato longo era stato ingiustamente condannato, ricorda da vicino quella di cui ad un famoso 'post' pubblicato su questo sito, dal titolo eloquente " Meglio della Banda Bassotti " ( link ) L' avvocato Longo, vittima di una truffa con falsi testimoni, era stato condannato dal tribunale di Pordenone, al posto di questi. Ciò dimostra sia la "lungimiranza " del tribunale penale di Pordenone, sia il fatto che, per fortuna, se non a Pordenone, esiste ancora un giudice a Berlino .... La Corte d' Appello di Trieste ha annullato la condanna e ha rimesso ex novo gli atti al tribunale di Pordenone, perchè rifaccia il processo con maggior rispetto del codice processuale. Magari ( è la speranza dell' avvocato Edoardo longo, vittima dell' ennesimo errore giudiziario di tale bel tribunale ) accorgendosi che gli imputati andrebbero cercati nel banco degli accusatori, come in una riedizione moderna della arguta favola di Esopo de Il lupo e l' agnello ....
L' avvocato Longo non confida molto nella giustizia " alla pordenonese " e si consola solo sapendo che , dopo, potrà ricorrere di nuovo alla Corte di Appello per avere finalmente giustizia ...
Questa seconda vicenda processuale, sembra essere pure la riedizione di altra vicenda patita dallo scomodo legale, e di cui si parla nel documento " Triste istanza della vittima di un errore giudiziario " ( qui scaricabile ). A quanto pare, c'è chi, come i giudici del tribunale penale di Pordenone, non imparano mai dai propri errori ... se è vero che errare è umano , perseverare è diabolico, c'è da chiedersi da chi sia "retto" il tribunale penale di Pordenone ....
Appena ne avremo il tempo, dedicheremo a queste vicende processuali un lungo commento su questo sito.
Nei due processi qui citati, l' avvocato Edoardo Longo, che aveva redatto personalmente gli atti di appello, è stato difeso dall' avvocato Alessandro Magaraci, che fa parte, assieme all' avvocato Sandra Cisilino, del suo staff di difensori.
Il prossimo appumtamento processuale avanti alla Corte d' Appello di Trieste sarà il giorno 25 febbraio prossimo, per la fase di appello del processo al famoso libro " Toghe e forchette " ( link ).

UNA LETTERA SU "IL SIGNORE DEGLI ERMELLINI ".
Pubblichiamo una lettera che ci ha inviato un Lettore , a commento dell' articolo " Il signore degli ermellini " . Omettiamo il nome del mittente per motivi di privacy e lo ringraziamo sinceramente per quanto ci ha scritto :
Ho letto il suo pezzo “il signore degli ermellini” debbo dire che sono schifato dal sistema giudiziario Italiano “giudici corrotti, giudici ammazza sentenze, Querelle che vengono cestinate e definite “contro ignoti”, quando gli hai dato copia con tanto di firma di chi ha commesso il reato con tanto di prove. Io non posso vedere Berlusconi Ma comincio a capire che ha ragione ! La saluto.