NON ERA UNA BOMBA.
ANATOMIA DI UNA BOMBOLA DEL GAS VUOTA.
In esclusiva, ANTIZOG pubblica un documento realmente "esplosivo " : la consulenza tecnica della procura di Pordenone che dimostra, dati alla mano, che la famosa bombola appoggiata da Medini ad una Banka di Valvasone, era assolutamente vuota ed inoffensiva.
Nonostante, ciò, nel clima terroristico instaurato dalla magistratura in I-ta-lya, Medini ha subito oltre sei mesi di carcere duro per "porto di armi esplodenti " ( ma se non poteva esplodere ! ) ed è internato da quasi due anni, benchè dichiarato ufficialmente "non pericoloso socialmente". orami, siamo alla eclissi della legalità, per esclusiva colpa della magistratura italiana.
Il documento integrale può essere letto e scaricato cliccando QUI.
E' la prova della deriva totalitaria del potere giudiziario in Italia, che non si vergogna neanche di contraddire se stesso, pur di perseguire i dissidenti politici.
L' Arcipelago Gulag è alle porte.
ANNO DOMINI 1480. QUEGLI EBREI ASSASSINI DI PORTOBUFFOLE', VENEZIA.
Ecco la pubblicazione di un ecezionale documento : " I giudei di Portobuffolè", che espone, cone le parole di uno storico veneziano del 1848, la cronaca di un processo per omicidio rituale ebraico celebratosi nella repubblica Serenissima di Venezia nel 15° secolo , e conclusosi con la pena di morte dei criminali giudei, rei di aver ucciso un bambino cristiano per celebrare satanicamente la "pasqua" ebraica. Il testo, corredato di numerose note, documenta una realtà scomoda , ma vera, celata dalla censura ebraica e ritornata alla luce grazie a ricerche storiche revisioniste come "pasque di sangue " del prof. Ariel Toaff . Il testo è qui scaricabile ( Link ). .
ORA PARLI ROMA.
Nelle scorse settimane l' avvocato Edoardo Longo ha impugnato la sentenza con cui la Corte d' Appello di Trieste ha dichiarato la prescrizione del processo al libro Toghe e forchette. La giustizia secondo l' ordine forense.
La decisione dell' avvocato Longo è giunta dopo attenta riflessione. Il motivo dell' impugnazione è squisitamente di diritto e di legalità, al di là dell' interesse immediato dell' imputato al' annullamento ( avvenuto ) di una ingiusta condanna.
L' avvocato Longo vuole che si accerti se il processo che ha subito in primo grado avanti al tribunale di Pordenone, costellato da una serie di comportamenti antigiuridici del giudice è un processo equo e degno di un paese civile, o non sia piuttosto un coacervo di illegalità volte solo a inibire il libero diritto di critica politica verso le cricche forensi di malaffare.
Per quanto strano possa sembrare, la prescrizione va stretta in questo caso all' imputato e giova solo al giudice che lo ha tormentato illegalmente in primo grado, perchè la prescrizione comporta l' "oblio " del processo ...... oblio che giova solo a chi ha qualcosa da scontare nella coscienza. E in questo processo a volere l' "oblio " non è certo l' avvocato Longo, bensì un certo establishment forense - giudiziario .....
L' ultima parola non è quindi ancora stata pronunciata e spetta ora alla Corte di Cassazione a Roma. Il giudice Chiaradia non può ancora sperare nell' oblio di quanto ha compiuto su un soggetto che ha ritenuto debole e sul quale facilmente accanirsi in tutta "scioltezza " ....

L' ATTACCO SIONISTA AL SITO 'ANTIZOG' GIUNGE ALLO SCONTRO DECISIVO ...
Ripubblicato sul forum della Liga Veneta lo scottante articolo con questo titolo e già pubblicato su antizog due anni fa ... Con le medesime "comparse", la Lobby ritenta ora l' attacco, che documenteremo passo per passo ... Vogliono chiudere 'antizog', magari con la compiacenza di qualche toga giudiziaria corrotta, ma non ci riusciranno di sicuro.
IL RITORNO DELLA GIUSTIZIA GIUSTA.
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COMUNICATO STAMPA. assolto l'avvocato Edoardo Longo GIUSTIZIA GIUSTA DA TRIESTE. In data 7 dicembre 2004 la Seconda Sezione penale della Corte d'Appello di Trieste (presieduta dal dott. Gulotta, relatrice la dott.ssa Manila Salvà, giudice a latere il dott. Rifiorati) ha assolto l'avvocato Edoardo Longo di Pordenone da una insensata accusa di tentata estorsione. La Corte d'appello di Trieste ha annullato una sentenza di condanna del tribunale di Pordenone del 4-11-1997 ( collegio formato dal dott. Vitulli-presidente-. dott. Appierto - estensore della sentenza - , a latere dott. Rossi) che condannava l'avvocato longo ad una pena di anni uno e mesi due di reclusione, oltre alla interdizione dall'eseercizio della professione per pari tempo e conseguente radiazione dall'albo degli avvocati ad opera dell'ordine forense. Lo stesso Procuratore Generale presso la Corte d'Appello ha chiesto l'assoluzione dell'avv. Longo con la formula più ampia. la Corte d'Appello ha riconosciuto che agli atti del procedimento di primo grado già emergeva che l'avv. Longo aveva agito nel rigoroso adempimento di un mandato professionale e ha assolto il professionista per non aver commesso il fatto. la vicenda in oggetto aveva il valore di 2-3 cento mila lire. L'atto d?appello venne interposto nel dicembre 1997 dal'avv. Sebastiano Scatà e discusso avanti alla Corte dall'avv. Giovanni Adami. Il sottoscritto esprime piena soddisfazione per una sentenza che restituisce giustizia al sottoscritto vittima di un macroscopico errore giudiziario preceduto da un massiccio linciaggio mediatico sui giornali della mia città. Ricordo quanto scrisse all'epoca della condanna il dirigente sindacale dalla Unione Generale del Lavoro sig. Fabrizio Schowick ( articolo "Io, dirigente del sindacato UGL , solidarizzo con l'avvocato Longo, Messaggero Veneto del 22-11-1997) : "l'avv.Longo, per l'impegno politico e per l'attività dis crittore, è divenuto oggetto di costanrte diffamazione da parte di ambienti dichiaratamente sotili alla pluralità di idee e concezioni politiche. Nè è prova un metodico stillicidio al quale l'avv. longo è stato sottposto, e un "tiro incrociato" perpetato dall'Ordine degli avvocati prima e da ambienti affini a qualli giudiziari". Ricordo che d aanni l'"Anti-defamation-League", L'organizzazione internazionale sionista che combatte gli avversari di israele in ogni angolo del mondo, aveva chiesto ufficialmente la mia radiazione per motivi politici dall'albo degli avvocati, obiettivo palese della sentenza annullata dalla Corte d'appello di Trieste. Il sottoscritto auspica che la recente riforma dell'ordinamento giudiziario varata con forti difficoltà dal ministro di Giustizia on. Roberto Castelli possa mettere la parola "FINE" a vicende di errori giudiziari come quelli della sentenza del tribunale di Pordenone e con effetti DEVASTANTI per le loro vittime. Pordenone, lì 10 dicembre, 2004. Avvocato Edoardo Longo viale Libertà, 27 33170 Pordenone Altri commenti sulla vicenda :
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Abbiamo voluto pubblicare un commento apparso vari anni fa sul sito del MOVIMENTO ITALIA SOCIALE che riporta una grossa vittoria dell' avvocato Edoardo Longo nei confronti della classica malagiustizia alla pordenonese e della sua "pulizia etnica" del dissenso politico revisionista.