Il processo a "Toghe & Forchette" - comunicato stampa - Pordenone, 11 marzo, 2007.
DENUNCIATO RINO CHIARADIA, IL GIUDICE NON-TOGATO DEL PROCESSO AL LIBRO " TOGHE & FORCHETTE".

Cari Lettori, dove ci eravano lasciati ? Ah, già, con il giudice Rino Chiaradia (il giudice di "Toghe & forchette") che non era riuscito a rispettare la legge processuale e a dichararsi "incompetente" (per territorio), essendo competente il tribunale di Cologno Monzese dove il libro 'maledetto' era stato stampato.
Metre già sospirava l'agognata pensione ( che dovrebbe arrivargli a mesi, dopo una vita dedicata a prodezze giuridiche come queste) , il giudice ( giudice ? in relatà, il Chiaradia non ha mai ottenuto tale titolo e la carica è 'onoraria'...non si sa bene quale sia stato il vero lavoro del Chiaraida, quando lavorava, cioè molti anni prima da quando ha cominciato a "fare il giudice" per "meriti" ..sic ! ...) Chiaradia si è beccato una mazzata fra capo e collo ) da parte dell' imputato avvocato Edoardo Longo .
In data odierna l'avvocato Longo ha depositato avanti alla procura di Bologna una denuncia contro il Chiaradia, avente per oggetto la violazione del diritto di privacy e riservatezza processuale. Di cosa si tratta ? Andiamo con ordine.
La vicenda non riguarda il processo a Toghe & Forchette, ma altro processo in cui il pre-pensionato giudice ha condannato l'avvocato Edoardo longo a 400 euro di multa, sostendendo che era respponsabile di sagnuinosi giudizi rivolti all' ordine degli avvocati ( organismo definito poco affidabile dei diritti riservatezza, infiltrato da organismi massonici e sistematico violatore della privacy inerente gli atti processuali cui viene a conoscenza) . Lasciamo per ora perdere che il diritto di critica politica è ammesso in tutti gli ordinamenti liberali ( la circostanza verrà ricordata al Chiaradia e ai suoi amici in toga e compasso dalla Corte d' Appello, ove pende l'impugnazione avverso tale sentenza da ' Corte Islamica'..) , ma veniamo ad altro.
Il giudice Chiaradia, nel redigere tale sentenza, sentì il bisognmo di portare a casa sua l'intiero fascicolo processuale, con tanto di capi d'accusa, verbali di causa, documenti prodotti e certificato penale dell'avvocato Longo. E' vero che ormai anche i processi avvengono in un clima da "grande fratello" , ma ci sono delle leggi che impediscono che i fascicoli dei processi penali, che contengono dati riservati e sensibili, vengano spostati dal posto legale di custodia (il tribunale). Forse il giudice Chiaradia doveva consultare anche quella legge prima di pronunciare quella sua sentenza comica. Forse era bene che se la consultasse anche prima di portare a casa tutto il voluminoso fascicolo , giusto per ricordarsi che non poteva farlo .....
Ma quello che senz'altro il giudice Chiaradia deprecaè, è che le funzionarie della cancelleria si sono lasciate scappare la verità, è cioè che : "il giudice Chiaradia si è portato a casa tutto l'incartamento processuale per fare la sentenza".

Probabilmente il giudice Chiaradia, in materia di privacy sugli atti penali ha i suoi Maestri ( Gran Maestri, no ?) nell' ordine degli avvocati, visto che lui considera "oltraggio" render pubblico che tali enti sono stati denunciati per analoghe violazioni..... (vizietto di famiglia, evidentemente..). Probabilmente si consulta con loro su tutte le questioni spinose....
Comunque, ora fra le questioni "spinose" che disturbano la sua onorata pensione, frutto di una lunga carriera così (che evidentemente ha dato i suoi frutti, vero Giudice Chiaradia ?) , egli dovrà "considerare" anche la recente querela dell' avvocato Longo, che un po' "punge", nevvero, giudice ?
Purtropo l'avvocato Longo è un disgraziato. Mica si accontenterà solo di questo cactus donato al Chiaradia ! Macchè ! Visto che lo conosciamo un pochino, ci potrei giurare che ha in serbo altre spinose sorprese al giudice.....Scommettiamo ?
Giudice Chiaradia, dia retta a me : si ripassi il codice processuale e alla prossima udienza si dichiari "incompetente", una buona volta. Lei sa di esserlo, suvvia, non ci vuole molto a capirlo, no ? Altrimenti, la sua strada dorata verso la pensione di Stato, sarà costellata di altri cactus....
Ovviamente, i Lettori dell' ANTIZOG saranno informati tempestivamente......
Un 'utima cosa : visto che il giudice Chiaradia ha sospeso l'applicabilità al processo a Toghe & Forchette delle norme processuali a tutela dell'imputato, l'avvocato Edoardo Longo, per protesta, he revocato il mandato ai suoi difensori, perchè è stato loro inibito l'esercizio del loro mandato. Perchè avere un difensore, se a questi viene impedito di difendere l'imputato in nome del codice processuale ? Tanto vale essere difesi da un avvocato d' ufficio, così almeno la farsa risulta evidente. Bene : l'avvocato longo ha chiesto da 15 giorni la nomina di un difensore d'ufficio. La legge impone che tale nomina avvenga immediatamente. A tuttì oggi l'avvocato Edoardo Longo non ha ancora un nuovo difensore ! Decisamente, a qualcuno dà tanto, tanto fastidio un imputato che chieda di potersi difendere....
Giudice Chiaradia ! Dia retta a me, rispetti le norme che tutelano l' imputato da tipi come Lei, si dia una mossa, altrimenti Le arriva fra capo e collo un altro "cactus"sulla carega ..... Può giurarci ....
edr 88

