caso Holy War - Comunicato nr. 12.
RESA PUBBLICA LA QUERELA
CONTRO I RITI EBRAICI DI ODIO E MALEDIZIONE,
ARCHIVIATA ILLEGALMENTE DA UN PUBBLICO MINISTERO
SIONISTA E COMANDANTE ONORARIO DELLA BASE MILITARE USA-NATO DI AVIANO.
Viene qui resa pubblica in forma integrale la querela contro i riti ebraici di odio e maledizione verso i non-giudei. Tali riti vengono a tutt'oggi ( e non solo nel Medioevo !) celebrati in tutte le Sinagoghe ebraiche. La documentazione è rigorosamente autentica. Il lettore saprà che giudizio dare della religione ebraica leggendo tale querela. Non appena letti gli atti processuali con cui il pubblico ministero di Pordenone dott.ssa Sorti Annita ha archiviato tale querela illegalmente, senza rispettare il contradditorio processuale, archivandola in sordina senza avvertire il querelante avvocato Edoardo Longo, ne daremo comunicazione e saranno prese le adeguate misure giudiziarie, sia per rimettere in moto il procedimento contro i riti di Odio che vengono celebrati ogni giorno nelle Sinagoghe ebraiche (altro che " giudaismo, sorgente di vita "! Questi sono una specie di riti satanici. Leggete questo articolo : http://ilfrancot.altervista.org/articoli/sinagoghe.htm ) , sai nei confronti della dott.ssa Sorti Annita, contemporaneamente pubblico ministero della repubblica italiana ( o di "I-ta-lya", come scrivono con arroganza i sionisti nei loro dispacci, ritenendo evidentemente la nostra Nazione già "cosa loro" ..) e Comandante onorario della Base Usa- Nato di Aviano , al servizio in sostanza della potenza militare che spalleggia gli interessi ebraici e sionisti e in nome dei quali ha scatenato innumerevoli guerre dal 1949 ad oggi. sarei lieto di sapere per quali meriti il governo americano e il suo Ministro della Guerra ha nominato tale magistrato italiano comandante "onorario" di un sua base militare operativa...anche se credo di intuirli...
Ecco il testo della querela.
(si noti che essa doveva essere trasmessa alla procura di Roma, ma la dott.ssa Sorti non ha voluto farlo....)
*****
Procura della republbica presso il tribunale di Roma.
Esposto penale.
Il sottoscritto avvocato Edoardo Longo residente ************
espone:
il sottoscritto ha preso cognizione attraverso documentazione obiettiva e scientifica (che si allega) d alcune invocazioni e preghiere rituali che vengono pronunciate abitualmente presso le sinagoghe delle comunità ebraiche internazinali, e senz'altro in quelle stanziate in Italia. Tali invocazioni e preghiere , ad avviso dello scrivente, sono da ritenersi in tutta evidenza dele autentiche istigazioni all'odio religioso ed etnico nei confronti delle persone non appartenenti alla religione ebraica. Ritiene il sottoscritto che tali atti di incitamento all'odio debbano essere proibiti , repressi e puniti ai sensi della legislazione vigente che proibisice l'istigazione al crimine e all'odio razziale e religioso.
Si ritiene che quanto di seguito si documenterà costituisca grave pericolo per la convivenza civile, l'ordine pubblico e l'incolumità dei cittadini italiani esposti all'odio ebraico rinfocolato sia dal ceto religioso ebraico rabbinico, sia dalle pubbliche invocazioni all'odio presso le sinagoghe, luoghi del culto ebraico disseminati sul territorio nazionale. Il sottoscritto ritiene che le leggi dello Stato Italiano debbano essere applicate a tutti i cittadini e pertanto ad esse debbono sottostare anche i residenti di religione ebraica.
Le invocazioni e le preghiere rituali criminali che di seguito si esporranno all'autorità giuudizaria non sono preghiere rituali qualsiasi, ma sono preghiere che vengono salmodiate da tutta la comunità ebraica in Italia di rito sefardita,e con particolare frequenza : quella denominata Shemoneè Esrè viene recitata da tutti i giudei tre volte al giorno tranne il sabato e contiene la cosiddetta "dodicesima benedizione" contro i "Minim" ( birkat ha minim") .
I 'Minim' sono ritenuti gli eretici ( i non ebrei) e in particolare i Cristiani.
Tale preghiera è considerata la preghiera per eccellenza dela liturgia sinagogale.
Essa contiene espliciti incitamenti all'odio e allo sterminio degli eretici (= Cristiani) .
Di seguito riportiamo il testo, avente indubbia caratteristica criminale di incitamento all'odio razziale e religioso. La preghiera, documentata da un testo rituale ebraico qui allegato, viene recitata tre volte al giorno presso le sinagoghe ebraiche ed è contraria alle leggi italiane in quanto mina la convivenza pacifica tra religioni diversa, e istiga all'odio e al criimine verso i non-ebrei. Il testo è il seguente :
" Per tutti gli eretici e calunniatori non vi sia alcuna speranza e tutti gli arroganti vengano distrutti al più presto.
Tutti i tuoi nemici e coloro che ti odiano siano presto sterminati.
Quanto al regno della malvagità, abbattilo, spezzalo, distruggilo e sottomettilo presto, ai giorni nostri.
Benedetto tu Hashèm, che spezza i nemici e piega gli arroganti".
Tale rituale delle sinagoghe ebraiche vivola le leggi itlaiane ed istiga all'odio religioso e razziale nei confronti delle razze "non elette" di " Eretici". Riportiano l'opinine di un noto studioso di Giudaismo ( di ceppo ebraico) , il prof. Israel Shahak, che così descrive i caratteri criminali e contrari alla leggi contro l'istigazione all'odio, insiti in tale preghiera, recitata tre volte al giorno da tutti gli ebrei osservanti nelle loro Sinagoghe : "..in conclsione, tutte le nazioni ( = quelle non ebraiche) devono essere sterminate. Il Talmud e la letteratura talmudica ripetono in continuazione le esortazioni al genocidio. Persino con più odio e furore di quelle stesse leggi". (cit. da "storia ebraica e giudaismo. Il peso di tre millenni", Verrua savoia, 1997).
Ribadisce lo Shahak : " tali preghiere non soo solo specifiche prescrizioni discriminatorie contro i gentili, ma soprattutto hanno lo scopo di inculcare odio e disprezzo nei loro confrojti ": La punibilità di tale invocazione ai sensi dele leggi di uno stato civile viene ribadita dallo studioso citato, immune da ogni pregiudizio, con la seguente osservazione : nella parte centrale delle preghiere da recitarsi durante i giorni della settimana, quella detta della "dodicesima benedizione", cìè una maledizione speciale originariamente destinata ai cristiani, ebrei convertiti al Cristianesimo ed altri eretici ebrei : Possano gli apostati perdere ogni speranza e tutti i Cristiani morire sul colpo !" - ad un certo punto, prima del XIV secolo , la formula viene mitigata : " Possano gli eretici non avere speranza e tutti gli eretici morire sul colpo !". Dopo il 1967, numerose congregazini ebraiche vicine al Gush Emunim hanno ripristinato la prima versione, finora solo verbalmente e non a stampa e pregano ogni giorno "perchè i Cristiani muoiano tutti sul colpo !"
Esistono precetti , tenuti in grande considerazione dagli ebrei osservanti, anch'essi insegnati in Sinagoga, secondo i quali glie brei osservanti devono maledire le madri dei morti, quando passano davanti a un cimitero dei gentili e, invece, invocare la benedizione divina sui sepolti ebrei.
Quanto sopra esposto costituisce il corpus della preghiera ebraca più importante e incessantemente invocata nei loro luoghi di culto. Che tale preghiera sia illegale e di pericolosa portata penale per l'ordinamento italiano è sottolineato da nuerose raccolte di testimonianze di autorevoli studiosi ebrei secondo i quali tra i Minim sono da annoverarsi principalmente i Cristiani. Ci si riserva di depositare documentazione integrativa. Si riporta inoltre come allegato il testo della già citata "dodicesima benedizione" ispirata a odio e a volontà di sterminio, documentata da un libro di "preghiere" (?) redatto dalla stessa comunità ebraica di Roma nel 1966 ed attualmente in vigore presso le Sinagoghe sparse sul territorio nazinale, che così divengono luoghi in cui si istiga all'odio e allo sterminio religioso. E' indiscutibile il carattere penalment emoto grave di tali invocazioni effettuate in gruppi e singolarmente da appartenenti alla religione ebraica presso i loro luoghi di "culto", autentiche fucine di odio. Tale invocazione costituisce illecito penale in quanto istigazione all'odio religioso e razziale. Pertanto essa va inibita r ne va vietata la pubblica recitazione in luoghi di culto e dove vi siano assembramenti di persone. Si ritiene pertanto opportuno che l'autorità giudiziaria intestata apra un procedimento penale contro le autorità religiose ebraiche che con tali invocazioni predicano l'odio e lo sterminio contro i non-ebrei, vionado le legi dello Stato. Si ritiene opportuno indicare come competente territorialmente la procura di Roma, èerchè nella capitale sussiste la più importante sinagoga ebraica del territorio nazionale e perchè in Roma hanno luogo le attività delle più importanti autorità religiose ebraiche - a cominciare dal Gran Rabbino Capo - da ritenersi responsabili della recitazione di siffatti incitamenti all'odio e allo sterminio.
Tutto cià premesso, il sottoscritto avvocato Edoardo Longo, formula esposto penale affinche la procura di Roma proceda a punire i responsabili che istigano all'odio di matrice relgiosa giudaica, punendoli co i rigori della legge penale itlaiana che sanziona l'istigazione all'odio religioso e razziale, anche se gli autori di tali crimini sono di religione ebraica.
Si allegano i seguenti documenti probatori :
1) estratto del "Libro fi preghiera della comunità ebraica ", pagg. 123-124 con testo ebraico a lato ;
2) Estratto del volume di Israel Shahak alle pagine 184-187,
3) estratto del libro di "preghiere mattutine per giorni feriali, festivi, e per il venerdì sera" della comunità giudaica di Roma, pagg. 72-73.
Si indica come evidente e necessario atto di indagine probatoria una immediata perqquisizione della Sinagoga di Roma e di altri ritrovi di culto giudaico nella capitale, nonchè il susseguente sequestro di tutti i rituali di religione ebraica incitanti all'odio religioso verso Cristiani e non-ebrei, fra cui i testi della famigerata "dodicesima benedizione". Ci si riserva ogni ulteriore deduzione, Il sottoscritto chiede di essere informato nel caso di archiviazione, per opporsi alla stessa nei modi e nei termini di legge. Sottolineo come la comunità ebraica debba essere ricondotta a rispettare le norme dell'ordinamento penale italiano. Si condifa che l'autorità giudizaria voglia provvedere a tutelare i diritti dei cittadini di religione non ebraica che vengono vilipesi, denigrsti e minacciati dai rituali religiosi ebraici qui documentati e che rappresentano solo una piccola parte delle abiezioni rituali di tale religione. Con osservanza.
Pordenone, 11 gennaio, 2004.
Firmato : avvocato Edoardo Longo
( atto depositato in data 13 gennaio 2004 alla procura di Pordenone).
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