LA TESTIMONIANZA DI FRANCO FREDA AL TRIBUNALE DI PORDENONE : NEL 1993 IL DOTT. FREDA, REGGENTE DEL FRONTE NAZIONALE , SAPEVA CHE LA MAGISTRATURA ITALIANA CERCAVA DI 'INCASTRARE ' L'AVVOCATO EDOARDO LONGO PER MOTIVI POLITICI. ( ebook at www.splinder.com/mediablog/edr88/media/9027022
" ...cira la schedatura dell'avvocato Edoardo Longo da parte della Polizia di Verona ? Sì, credo di essere stato interrogato riguardo alle persone degli aderenti ( NDR : al Fronte Nazionale) , siccome io ero il Reggente di questa associazione politico-culturale, credo - anzi, non credo : SO - che alcuni quesiti riguardavano l'adesione formale o meno dell' Avvocato Longo a questa organizzazione (...). Alcune domande che mi vennero poste riguardavano appunto la possibilità di incriminare anche l'avvocato Longo o meno" .
[ dichiarazione testimoniale del dott. Franco Freda, editore delle Edizioni di Ar, resa avanti al tribunale di Pordenone, il 12 maggio 2005, in un processo a carico dell' avvocato Edoardo Longo ] .

Nell' e-book di cui sopra ho indicato il link ( intitolato ' dichiarazione testimoniale di Franco Freda ) è riportata integralmente la deposizione resa dal dott. Freda ad uno dei processi che la procura di Pordenone ha intentato, nel quadro di una disgustosa 'operazione a regia' nei confronti dell' avvocato Edoardo Longo. La dichiarazione (riportata sopra in sintesi) è molto importante perchè svela, attraverso la voce di una vittima di una delle più gravi persecuzioni giudiziarie accadute in Italia, una verità che la magistratura di Forcolandia vuole negare a tutti i costi : L'esistenza in Italia di un sistema di processi politici che, sotto le mentite spoglie di 'processi ordinari' , in realtà intende perseguire l'obiettivo abietto di aggredire personalità politiche scomode per l'establishment politico-giudiziario in Italia.
Il dott. Freda è una delle rare personalità politiche degne di stima e rispetto appartenenti ad una area politica - quella della Estrema Destra italiana - che ormai è ridotta in Italia a un guazzabuglio di persone animate più da singoli rancori sociali che da autentici ideali politici, persone in cui il rancore per esistenze socialmente marginali è l'unico collante politico ( che le rende, di fatto, oggettivamente della stessa sostanza umana della estrema sinistra classista ). La dichiarazione del dott. Freda, editore contro-corrente, di formazione culturale Tradizionale, autore di saggi e testi che hanno fatto la storia politica degli ultimi 40 anni, è quindi di notevole spessore, poichè proviene da persona abituata a misurare le parole e a dare ad esse il valore e il significato che le competono, soprattutto quando espresse in un contesto giudiziario.
Quale contesto ? - si chiederanno i miei Lettori. Presto detto. Si tratta di uno dei circa quaranta proceidmenti penali destituiti di fondamento che la procura a stelle a a strisce di Pordenone ha aperto negli scorsi anni nei miei confronti : un 'bombing' giudiziario che nulla ha a che vedere con la repressione di reati - mai esistiti : in questo come negli altri processi io vengo accusato ingiustamente con accuse grottesche , e se ne accorge chiunque abbia letto gli atti processuali - ma che si propone, in tutta evidenza, l'obiettivo letterale di farmi fuori come professionista forense e come intellettuale, soffocato dal peso micidiale di 40 (!) processi penali a mio carico nel giro di pochi anni ....Di tutto ciò io parlo a lungo in questo sito, poichè io ( a differenza dei miei accusatori giudiziari ..) non ho nulla da nascondere o di cui vergognarmi. Io sono fiero di essere aggredito dal potere giudiziario, perchè ciò dimostra di che 'sostanza' è fatta la 'democrazia' .....
Il processo in cui convocai a testimoniare il dott. Freda (direttore delle Edizioni di Ar e già Reggente del Fronte Nazionale in Italia) è quello di cui si parla nell'articolo riportato dal centro sociale Gatanegra ( che mi ha graziosamente schedato come 'neonazista' e razzista ) e che si può leggere at www.ecn.org/gatanegra/antifa/dossier/disney.html (l'articolo in oggetto venne pubblicato da Sentinella d' Italia, Il Popolo d'Italia, Rinascita, Courrier du Continent) e di cui richiamo sinteticamente gli estremi.

Venni incaricato nel 2000 di assumere la difesa d'ufficio di alcuni maghrebini clandesitni che avevano occupato abusivamente un casello dismesso delle Ferrovie dello Stato. Non venni mai contattato da questi individui. Appena ricevetti la nomina , il mio intuito mi disse che da costoro avrei avuto dei seri guai legati alla politica e decisi così di chiedere alla procura a stelle e a strisce di Pordenone di essere sostituito da altro difensore d'ufficio. Motivai la mia richiesta ( è lecito richiedere di essere sostituiti) dicendo che ero incompatibile per motivi personali, in quanto avevo scritto diversi testi contro l'immigrazione in Italia e per queste ragioni ero stato anche schedato dalla Polizia Politica e miei scritti erano stati sequestrati ( = il mio saggio ' La gnosi razziale' , poi pubblicato dal Courrier du Continent, dalla fanzine 'nordista' Terra di Thule e da vari riviste russe ed ucraine. In queste edizioni credo sia anche reperibile in Internet ) . In questo contesto, la Digos mi schedò descrivendomi una sorta di 'pericoloso scrittore nazista' ( ringrazio del complimento !) e subii diverse 'attenzioni ' giudiziarie e da parte dei 'camerieri' della procura ( l'ordine forense..) , tanto che dovetti chiedere al senatore Antonio Serena ( all'epoca della Lega-Nord) di interessarsi alla mia vicenda per frenare il 'bombing' che stava montando nei miei confronti.

Ma torniamo al processo in cui chiesi di essere sostituito. Alla mia richiesta ( cui avevo allegato una o più interpellanze sul punto dell' onorevole Serena ) la procura a stelle e strisce di Pordenone reagì in modo isterico e folle. Non evase la mia legittima richiesta, nè per accettarla, nè per respingerla. Però -nel mentre io aspettavo una risposta - mi incriminò con la devastante accusa di 'infedele patrocinio ' , perchè secondo queste 'menti' io, con la mia istanza, avrei 'tradito' i doveri di difensore d'ufficio ! Accuse da folli. Ma che comporta, in caso di allucinante condanna, la radiazione immediata dall' albo degli avvocati. Obiettivo per il il quale smania di anni la Anti-Defamation-League ebraico-statunitense (cfr. il link' La Santa Crociata Sionista contro l'avvocato Longo' at www.adelaideinstitute.org/Dissenters/longo.htm ) e i suoi addentellati massonici presenti anche nell'ordine forense. Chiaro, no ?
Nel susseguente processo chiamai a testimoniare varie persone che erano a conoscenza delle 'attenzioni ' che lo Stato ' democratico ' ( democratico ? credevo fosse una sorta di tirannia totalitaria 'in nome della democrazia' ..giuro che mi è sempre sfuggita la differenza .... decisamente quaranta processi come imputato non mi hanno molto aiutato ad apprezzare questa 'strana democrazia' ...) mi aveva riservato per i miei scritti politici. Il dott. Freda espose i termini della mia collaborazione con la sua casa editrice e con il suo movimento politico-culturale. Nel corso della deposizione emerse anche un particolare scottante fino a quel momento sconosciuto : il dott. Freda dichiarò che venne interrogato in passato con delle domande che avevano l'evidente fine di 'incastrare ' il sottoscritto per la mia attività di intellettuale di Estrema Destra, nell'ambito delle indagini del Fronte Nazionale ! E' la prima volta che una simile circostanza viene resa nota, in una aula d tribunale, per giunta. Tale dichiarazione accerta come fin dal 1992 vari settori repressivi della magistratura italiana mi avevano inserito nellaloro lista di 'targets' da abbattere a causa della mia attività intellettuale. Non ci vuole molto a capire cosa successe poi al sottoscritto, da parte di uno Stato-Leviathano , furioso perchè non era riuscito ad 'incastrarmi' , poichè il dott. Freda ( a differenza di altri dirigenti politici neo-fascisti...) è una persona integerrima e di rara dirittura morale e non aiutò in nulla lo Stato ad 'incastrarmi' , nonostante le evidenti 'richieste' giudiziarie in tal senso.....
I settori di repressione politica dello Stato 'democratico' cercarono allora (1992) di colpirmi in altro modo, pur di 'far fuori' 'un pericoloso scrittore nazista' (tale velina della Digos di Verona è inserita nella biblioteca del sito e nei 'links' at www.splinder.com/mediablog/edr88/media/8692685 ). Facile intuire quale : un 'bombing' disciplinare prima e un 'bombing' giudiziario dopo ... e sono 30 +40 processi .....
Bella la democrazia, vero ?

Per concludere, se riuscite a non vomitare, amici Lettori, una noticina recente recente : non più di tardi di qualche mese fa, il pubblico ministero a stelle a a strisce Annita Sorti, coninuando in questa educativa opera 'democratica' di aggressione al dissenso politico, a corto di argomenti per colpirmi ( potrei suggerirle il napalm o le bombe intelligenti presenti nei depositi militari della sua base Usa di Aviano, di cui è comandante 'onorario'..per evidenti meriti sul campo ..giudiziario..) , si è rivolta al presidente dell' ordine degli avvocati di Pordenone perchè gli fornisse materiale inerente il mio impegno politico.-culturale ( magari per una bella accusa di 'antisemitismo' e di 'razzismo' che in Italia, paese impazzito, non si nega più a nessuno..) . Il presidente dell' ordine le ha fornito del materiale inerente la mia querela del 2003 contro i riti di Odio salmodiati nelle sinagoghe...quella stessa querela che la dottoressa Sorti ha archiviato illegalmente l'anno dopo ( cfr. la sezione del mio sito dedicata al 'caso holy war') e che ha fruttato a tale magistrato-comandante una mia recentissima querela !
Bella gente, vero ? E mentre il Pm ( anche lui comandante onorario, ecc...ecc..) Facchin Federico si giustifica delle sue inchieste fasulle nei miei confronti dichiarando al tribunale di Bologna " tanto l'avvocato Longo è un neonazista ! " , io, benchè platealmente innocente, dal 2000 sono ancora sotto processo. Forse solo perchè sono 'neonazista'....
Ma per finire un'ultima chicca. Torniamo al mio processo. E' evidente che l'aver richiesto di esser sostituito come difensore d'ufficio non è un reato per nessuno. Ed allora, pur di non pronunciare la doverosa assoluzione del sottoscritto, il tribunale di Pordenone sta rinviando da circa due anni (!) l'udienza di discussione conclusiva ! Io non ho mai visto un comportamento del genere. Poichè la condanna, codice alla mano è impossibile, perchè tanti rinvii allora ? Non è che qualcuno, non volendo a tutti i costi pronunciare la mia inevitabile assoluzione, spera di 'cavarsela' in altro modo : magari contando che nel frattempo l'accusa, che è del 2000, vada in prescrizione ? Oppure che io mi 'accontenti' di una ipotetica amnistia prima della sentenza ? Insomma, siamo all'assurdo ! Tutto perchè al tribunale di Pordenone si sono accorti di non poter pronunciare verdetti di condanna. Io rinuncerò sia alla prescrizione che ad una eventuale amnistia : dopo sei anni di processo quando tutti si sarebbero accorti della assurdità e inconsistenza della accusa, io non permetto scappatoje al tribunale e alla procura di Pordenone. Esigo che mi sia resa la giustizia che mi spetta con una assoluzione. Me ne frego dei loro sotterfugi per evitare di pronunziare una assoluzione.
L'appuntamento è per il giorno del verdetto, il prossimo 28 settembre. Lo dico in pubblico, perchè tanto il tribunale di Pordenone è abituato alle 'soffiate' ai giornalisti per far sapere che ' l'avvocato Longo è sotto processo'. Bene ! Che lo sappiano tutti, allora. Ma che sappiano la verità che io qui ho documentato e non solo le talmudiche e false versioni fornite dal palazzo di giustizia a stelle e a strisce.... per imbellettarsi la loro faccia ( ne hanno in effetti molto, molto bisogno..) e nascondere i loro luridi obiettivi di pulizia etnica del dissenso politico. I Signori degli Ermellini odiano da morire che si dica la verità sugli scopi reconditi delle loro operazioni di macelleria giudiziaria del dissenso.... Se poi qualcuno vuole conoscere da vicino gli atti più rivoltanti di questo processo, oltre a questo articolo e il Quaderno con la trestimonianza del Dott. Freda, potrà leggere la documentazione presente on line con il titolo "processo islamico al tribunale di Pordenone" at http://xoomer.alice.it/solidarieta-per-longo/PROCESSO_ISLAMICO.html
Ah , dimenticavo ! E i querelanti maghrebini ? Uno di loro, in tribunale , ha dichiarato : "Noi non volevano far querela. Ci hanno costretti a farlo quando ci hanno convocati " . Io vorrei sapere cosa hanno avuto in cambio della querela nei miei riguardi....un permesso di soggiorno, forse ? (oggi i trenta denari non si usano più...)
Ma in fondo, questi maghrebini clandestini sono molto più onesti di chi nel palazzo di giustizia (?) di Pordenone ha imposto loro di querelarmi e mi ha così fatto subire 6 anni di processo da innocente... Non è colpa loro se Kaifa si è trasferito al tribunale di Pordenone e ci si trova benissimo.... Ma chi è stato a chieder loro, riluttanti, di querelarmi ? Io avrei una certa curiosità di sapere chi è. Giusto per sputargli in faccia.
- avvocato Edoardo Longo -
Articolo segnalato sul giornale on-line TeleradioNews Caiazzo http://teleradionews.altervista.org/?p=3634 Il documento pdf sulla dichiarazione di Franco Freda è stato segnalato anche sul giornale on line
Caserta 24 Ore http://www.caserta24ore.it/comunicati/comunicato.asp?id=14358&tt=Comunicati Articolo pubblicato anche sui seguenti Forum :
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