IL LUPO E L'AGNELLO

Un caso classico di malagiustizia pordenonese : l'imputato innocente sulla croce per sei anni e l'accusatore colpevole che si gode compiaciuto lo spettacolo .

Cominciamo con dire subito un 'particolare' che parla più di tante analisi : il processo di cui esporrò le agghiaccianti linee di sintesi risale al 1999 e non è ancora finito. Oltre a tutto, sono circa due anni che la fase istruttoria è conclusa e vi è solo un'ultima udienza da tenere ( quella della discussione e della lettura della 'sentenza' ) eppure il tribunale di Pordenone sta rinviando la 'fine' del processo da tutto questo tempo ! Perchè ? lo ho già scritto a proposito di un altro processo ( come questo, classico caso di ritorsione politico-giudiziaria elaborata a tavolino nel contesto di una operazione a regia distruttiva ad opera della procura di Pordenone) : il tribunale di Pordenone si è reso conto da almeno due anni che non può pronunciare altra sentenza che non sia che di assoluzione e - per scongiurare il 'tragico' evento - rinvia e rinvia la decisione. Si tratta di un comportamento assolutamente disgustoso : una volta, prima del colpo di Stato giudiziario contro lo Stato di diritto operato dalla magistratura , ai magistrati insegnavano che, quando l'innocenza di un imputato emergeva dal processo, era dovere del giudice chiudere immediatamente il processo e pronunciare la assoluzione. Era una prassi estremanente equilibrata e giusta, che conferiva alla magistratura quell'aura di imparzialità, onestà di intenti e equilibrio che ne determinavano la rispettabilità. Del resto, esiste una ben precisa norma del codice processuale penale che impone al giudice di non ritardare di un minuto una sentenza di assoluzione. Che dire invece di un magistrato che , resosi conto di non poterti proprio condannare ( perchè la totale evidenza dei fatti è a tuo favore) , decide di rinviare alle calende greche (" oggi il giudice è impedito. L'udienza viene rinviata di 8 mesi" : questi i cartelli che più volte ho letto sullla porta dell' aula di udienza) la decisione ? Giusto per farti capire che la tua assoluzione "non è gradita" nei disgustosi angiporti del mondo politico-giudiziario di siffatto tribunale. e che te la 'concederanno ' quandli gli parrà, come fosse una 'grazia sovrana', da non elargire tanto presto, sennò il 'paria' crede che gli sia dovuta e di avere gli stessi diritti degli altri. Che aspetti. Una sentenza da pronunciare con molta calma, magari solo quando avrai smesso di 'rompere i coglioni' con la tua lurida pubblicistica antisemita e antigiudiziaria. E se nel frattempo sarai morto, meglio. Di renderti giustizia non gliene può fregar di meno a questi 'galantuomini '. Il minimo che si può dire di una tale magistratura è che non merita rispetto e 'devozione' e che è animata più da risentimenti di bassa cantina politica che non da spirito di onestà e di giustizia. Una simile magistratura non merita rispetto. Per farsi rispettare , bisogna essere 'rispettabili', non arroccarsi nei privilegi di casta e urlare alla 'delegittimazione della magistratura '. Una magistratura che non rispetta le norme di uno stato di diritto si pone al di fuori della legalità repubblicana dello stato di diritto e diviene una forza eversiva,e come tale va trattata. Io ritengo, inoltre, che di fronte ad una aggressione illegale ed eversiva, foss' anche portata avanti dalla magistratura ( settore 'impazzito' dello stato) sia legittimo esercitare il diritto di autototutela e di legittima difesa. Il vero terrorismo in Italia lo pratica la magistratura. Diciamocelo chiaramente.
E così, benchè imputato accusato di fatti non veri, il sottoscritto attende, paziente come Giobbe, che la magistratura si decida a dichiararlo innocente una buona volta e lo liberi finalmente da una accusa tanto grave quanto inconsistente ( una accusa di calunnia insensata, come di seguito esporrò). E ne ha avuto di tempo , per farlo, il tribunale di Pordenone, visto che i fatti per cui sono processato risalgono addirittura al 1999 ! Anzi, essi si riferiscono addirittura al 1996 !
Riuscite a non vomitare, amici Lettori ? Perchè tanto ritardo nel decidere ? ma è semplice. La mia assoluzione determinerebbe la dichiarazione che il mio accusatore ( l' ex senatore del Polo delle Libertà - aliquota'democristiani' - nonchè past-president del consiglio dell' ordine degli avvocati ) mi ha accusato ingiustamente e che ha posto in essere nei miei confronti una condotta che non si può proprio definire da galantuomo ( ve la spiego, ve la spiego, prima che ancora una volta quei cani che vestono la toga presso il tribunale di Pordenone propalino versioni fasulle al fine di diffamarmi, forti del loro rango di criminali in toga e della pendenza penale nei miei riguardi ..) . I commenti sul Signor procuratore della repubblica (il solito comandante onorario, ecc..ecc..) che ha realizzato questa ignominia di processo sono troppo intuitivi per correre il rischio delle sue ' querele ('intelligenti' come le bombe americane della 'sua' base Usa ..) per riportarli .... e così, in attesa nell 'ordine : 1) che io muoia, 2) che intervenga una amnistia ( che non accetterò mai !) che eviti una sentenza di assoluzione, il tribunale di Pordenone da anni rinvia la sentenza. Nel frattempo, chiunque voglia può liberamente diffamare il sottoscritto ( sotto l'occhio compiaciuto e orgoglioso di siffatte 'alte sfere' ..) , perchè tanto la sentenza che dica fine a tutto questo non arriva mai ......
Imsomma, un po' come nel 'Deserto dei Tartari " ...... Tanto, come direbbe il solito procuratore della repubblica, " L'avvocato Longo è un militante neonazista " .... per cui non ha diritti civili e su di lui è quasi 'etico' accanirsi ....Una tesi molto cara agli amiratori di Bush e della sua lotta contro 'le forze del Male in agguato contro la democrazia' ....non per caso, tali magistrati a Pordenone sono stati nominati comandanti onorari della famigerata base militare Usa di Aviano.....
Insomma, a Pordenone la giustizia puà attendere. I traffici politici di magistrati e senatori democristiani no.
Una sudicia storia di 'ordinaria democrazia giudiziaria ' .....


L'antefatto ...
Ritorniamo molto indietro nel tempo. Anno 1996. Il sottoscritto si trova al centro di una operazione a regia diretta dal locale consiglio dell' ordine e volta a sottopormi ad un bombing di processi disciplinari dalle imputazioni assurde, fasulle e comiche ( leggasi in proposito il libro ' Toghe & Forchette, che non a caso l'ordine ha cercato in tutti i modi di togliere dalla circolazione - http://www.shorttext.com/s2kyk ) .
Nel quadro di questa operazione distruttiva, il consiglio dell' ordine fa trapelare la notizia di una mia sospensione disciplinare illegale ai giornali locali. Il danno professionale derivante da questa azione diffamatoria è pesante. Mi affrettai a cercare di limitarlo, inviando una replica che viene pubblicata dal solo Messaggero Veneto :

Il caso volle, però, che dopo qualche tempo, alcuni miei clienti mi informarono di chi fosse stato a far trapelare la notizia riservata dela mia sospensione disciplinare ( che qualcuno ben informato l'avesse fatta trapelare ai giornali era evidente : i processi disciplinari sono amministrativi e riservati e non pubblici come quelli giudiziari ) . Mi venne riferito al di là di ogni dubbio che questo qualcuno era il presidente dell' ordine degli avvocati Luciano Callegaro. Di seguito riproduco la dichiarazione firmatami dal sig. Fabrizio Schowick, dirigente del Sindacato Cisnal. Il sig Scchowich ha poi confermato per ben due volte tale dichiarazione sotto giuramento presso ben due diversi giudici del tribunale di Pordenone, confermandola in pieno. La sua dichiarazione ha pertanto ormai un valore probatorio assoluto .

la mia querela fondatissima del 1999 ...
Forte di tutto questo, decido , nel 1999, di sporgere denuncia contro il Callegaro, nel frattempo divenuto senatore e da allora sempre annidato presso la commissione giustizia del Senato, come un topo nel formaggio. Il fatto è infatti gravissimo : costui, alla luce delle dichiarazioni in mio possesso ( poi più volte confermate sotto giuramento ) , aveva diffuso ai giornali una notizia riservata abusando del fatto di essere presidente dell 'ordine degli avvocati e di aver appreso di tali fatti ( che riguardavano un iscritto del suo ordine, che paga la tasse a tale inqualificabile sodalizio e ha per legge il diritto alla tutela della riservatezza dei dati della sua posizione interna di iscritto ) in tale veste. A casa mia ( una casa onorata e per bene in cui non permetto l'accesso a delinquenti e - primi di tutti costoro - a magistrati della repubblica..) un tale comportamento è reato di diffamazione aggravata e violazione della privacy, con connesso abuso d'ufficio. E' reato anche per il codice penale italiano, ma evidentemente non per la procura di Pordenone che ha una strana idea del diritto. E così il pubblico ministero Facchin Federico ( già assessore nella DC del Callegaro..) archivia la mia querela. Naturalmente il publico ministero Facchin non fa interrogare il testimone sig. Fabrizio Schowick e la verità non approda mai nei fascicoli della procura. Viene messa alla porta, come un extracomunitario senza permesso di soggiorno....
Se Cristo si è fermato ad Eboli, Kaifa si è fermato al tribunale di Pordenone. E ci si trova benissimo.
una disgustosa 'operazione a regia ' ...
Ma tale pubblico ministero fa di più. E di peggio. Chiede, con raro accanimento, che venga anche aperto un procedimento per calunnia nei miei riguardi. Infatti costui ritiene che non sia vero che il Callegaro avesse informato i giornali e avesse perorato a tutti i costi la pubblicazione della notizia diffamatoria nei miei riguardi. Ritiene che io avessi 'calunniato ' un 'povero innocente' nella persona di quella animella candida candida del Callegaro. Nel frattempo, io ho impugnato la illegale archviazione della mia denuncia avanti alla Corte Europea dei diritti dell' uomo, che non ha ancora deciso. Il testo di questo ricorso internazionale e i documenti che provano la criminalità del bombing disciplinare illegittimo dell' ordine forense nei miei confronti, costituiscono il libro ' Toghe criminali. Una storia di ordinaria repressione democratica', edito nel 2001 o oggi totalmente esaurito. Una presentazione del volume e le recensioni che ha incontrato, è pubblicata nel documento qui reperibile : http://antizog.splinder..com/media/8956187 .
E' chiaro il senso della accusa insensata nei miei confronti . Infatti, io non mi ero rassegnato alla sporca ingiustizia patita per colpa della procura di Pordenone che aveva archiviato la fondatissima mia denuncia contro il Callegaro. E' chiaro che, se io fossi stato processato per 'calunnia' la mia accusa al Callegaro perdeva ogni credibilità e costui avrebbe potuto scorrazzare impunemente per la politica italiana , al senato e alla commissione giustizia per il resto della sua vita, senza l'onta ( che sarebbe emersa come un convitato di pietra durante le campagne elettorali ) di aver abusato dei suoi poteri per distruggere un piccolo avvocato fascista che stava tanto, tanto sulle balle a lui e ai suoi amici...
Una accusa di calunnia ben 'coltivata' con un bel processo di anni, avrebbe permesso di mettere fuori gioco il sottoscritto e avrebbe impedito che altri magistrati ( nella vita non si sa mai, e poi, quella carogna fascista di Longo è ostinato e imprevedibile..mica si arrende facilmente..) o la Corte Europea potessero dar credito alle fondate accuse del malcapitato e aprire così l'indagine contro il Callegaro. Una accusa di calunnia nei confronti di una vittima innocente della soperchieria altrui ha il pregio (?) di ribaltare i ruoli , confondere le acque e salvare sedia e prestigio del vero colpevole, delegittamando l'accusatore-vittima , screditandolo. Una strategia che ha molto di freudiano e di diabolico. Ricordate la arguta favola di Esopo su il lupo e l'agnello ?

processato due volte senza autorizzazione del tribunale. Un processo macroscopicamente illegale e una violazione abietta da parte dalla procura di Pordenone ....
Ma sorge una complicazione. la denuncia per calunnia nei miei confronti, nell'anno 2001, viene assegnata ad un pubblico ministero diverso dal Facchin. Questo magistrato che ora non è più a Pordenone era il dott. Purgato. Questo magistrato non ci mette più di 3 giorni per archiviare la querela contro di me , tanto 'perorata' dal Facchin. la giudica destituita di fondamento, accerta che io non ho calunniato nessuno e archivia. la storia sembrerebbe finita invece.... Cosa succede ? E' chiaro che se io non ho calunniato nessuno, vuol dire che ho detto la verità nella mia querela contro il Callegaro. Vuol dire che il sig. Schowick mi aveva informato di un fatto gravissimo. Ergo, il Callegaro andava inquisito e processato ... e allora ?
E allora è successo quello che leggerete nell 'esposto disciplinare che ho inoltrato questa primavera e che ha mandato in fibrillazione il tribunale di Pordenone ( http://italy.indymedia.org/uploads/2006/09/kannibaal.pdf . Si può anche scaricare il testo di tale esposto facendo 'doppio click' sulla seguente icona :
).
Alcuni mesi fa ho scoperto per caso, dopo essere sottoposto a questo vergognoso processo da oltre 5 anni (!!) , l'antefatto della prima archiviazione. " Ma come - diranno a questo punto i Lettori che hanno seguito con pazienza fin qui questa vicenda alla Borgia - come è possibile che tu sia sotto processo, se avevano già archiviato la querela contro di te del Facchin ?"
E questa è la grave aberrazione della procura di Pordenone !
Cercate di seguirmi con pazienza. Facchin chiede la mia testa. La sua denuncia nei miei confronti viene assegnata dal dirigente al PM Purgato. il dott. Purgato la archivia con raccapriccio dopo soli 3 giorni ( il successivo processo illegale che sto subendo dura da cinque ( 5 ) anni.....). la legge dice che quando una querela viene archiviata non si può pià procedere di nuovo contro il cittadino, a meno che la procura non svoga una richiesta di riapertura al Giudice motivandola su fatti nuovi successivi alla archiviazione. Ed il processo che sto subendo nonostante la archiviazione ? E' illegale. Perchè il Facchin ha riaperto il processo nei miei confronti senza chiedere una autorizzazione e senza, ovviamente , ottenerla ! Ha fatto tutto all'insaputa del tribunale che doveva dargli l'autorizzazione. In conclusione , io sto subendo un processo di 5 anni totalmente illegale, perchè riaperto senza autorizzazione e senza richiesta in tal senso. All'insaputa del tribunale. Ovviamente in questi successivi 5 anni di processo , la procura e in particolare il Facchin ben sapevano di stare svolgendo un processo totalmente illegale, in violazione gravissima della norma che vieta di processare due o più volte un cittadino per lo stesso fatto.
Lo sapevano di sicuro, perchè io ho un verbale di causa in cui il Facchin dichiara che aveva svolto un accertamento su tutta la mia posizione penale.

Il dibattimento.
Intanto io sto subendo questo processo, fondato su un atto illegale perchè non autorizzato, da circa 5 anni. Sto aspettando che il Ministro prenda delle decisione sulla vicenda che gli ho segnalato. Ma sono pessimista, perchè questo ministro è succube della lobby giudiziaria ,a differenza dell' onorevole Castelli. Voglio sperare almeno che mi renda giustizia per il fatto che questa schifosa vicenda processuale nei miei confronti è stata imbastita in tutta evidenza da magistrati di centro-destra, amici del Callegaro.Da anni il tribunale di Pordenone evita di pronunciare la mia assoluzione per non turbare le operazioni elettorali del 'cavallo di razza ' in corsa elettorale. Guai a togliere il topo dal formaggio della 'commissione - giustizia " del Governo.... Guai se lo scandalo, attraverso la mia assoluzione, ne avesse pregiudicato le fortune elettorali e politiche. Il giudice sa solo da un paio di mesi che il processo che sta trascinando sulla mia pelle da cinque anni è nullo e che non poteva neppure essere iniziato, perchè privo di autorizzazione. la Procura aveva gelosamente celato la circostanza. Il fascicolo era stato fatto sparire ad arte nei più nascosti cassetti della procura, dove dorme il sonno eterno anche la Giustizia ... Ma la mia totale innocenza era già evidente da anni. Non solo attraverso la testimonianza resa in tribunale dal sig. Schowick, che ha conservato, nonostante gli anni passati, buona memoria di quella vicenda ed ha avuto l'onestà di confermarla in tribunale. Sono sfilati molti testimoni a spiegare molte vicende inquietanti . Vedasi qui sotto anche la dichiarazione del sig. Umberto Dazzan, militante missino da una vita e dirigente del sindacato UGL :

Ma le bestiaità giudiziarie non furono solo mica queste durante, il dibattimento. In tutti i processi il codice impone che la presunta 'parte offesa' venga ascoltata in tribunale sotto giuramento. In questo caso il tribunale non ha ascoltato il Callegaro. Molto strano. Mica tanto : se fosse stato interrogato e avesse confermato la falsa versione fornita al pubblico ministero, avrebbe rischiato di essere smentito dai testimoni del sottoscritto. E quindi poteva rischiare seriamente una denuncia per falsa tesrtimonianza.... Non vorrete mica pensare che i suoi amici presso il tribunale lo avrebbero esposto, come un comune mortale, a questo rischio ? Volete scherzare ? così nè il pubblico ministero , nè il giudice, hanno mia pensato di incomondarlo a venire a farsi interrogare in tribunale. E così, di fatto, io sono processato da cinque ani senza neppure che si sappia di preciso di cosa sia accusato. Senza neppure che si sia raccolta una dichiarazione d'accusa della parte offesa. Senza che nessuno possa affermare che il Callegaro sia estraneo alla diffusione delle notizie diffamatorie in mio danno ai giornali. Che neanche loro sono stati interrogati..... Che schifo, vero ? E ci vogliono 5 anni per assolvermi, quando manca pure l'accusa ? ( ed è ovvio che manchi, perchè io ho denunciato un fatto vero e il testimone Schowick lo ha ripetutamente confermato in tribunale..).
Ora l'appuntamento è al 5 ottobre 2006, per la pronuncia della sentenza di questo processo nullo e assurdo. Illegale. Ma neanche l'istruttoria dibattimentale ha accertato del tutto la verità. Per esempio ? Riflettete su questa circostanza : il processo riguarda alcuni articoli diffamanti il sottoscritto pubblicati dai giornali locali su sprone e imbeccatura . Era giusto allora fare una cosa demplice : interrogare l'autore degli articoli per chiedergli la cosa più semplice, cui avrebbe dovuto rispondere : Chi gli aveva passato la notizia ? Nessuno ha mai convocato tale giornalista in aula. Pensate che non si sapesse chi fosse ? E' vero che il Facchin e il suo braccio destro ( il poliziotto "Testolin" ) si sono ben guardati , quando denunciai il fatto, di accertare questa semplice circostanza. ma io al giudice che mi sta processando da cinque anni in un processo illegale che non poteva neppure iniziare perchè no autorizzato, ho indicato ancora 3 anni fa il nome dell'autore dell' articolo : si tratta del giornalista Massimo Boni. Volete sapere cosa ha risposto il tribunale ? "La circostanza è irrilevante".
Irrilevante ? Come irrilevante è per tutta questa gente processare un innocente per 5 anni , anzichè assolverlo subito come prescrive la legge processuale.
Irrilevante come tenere in piedi per cinque anni un processo nullo , perchè riaperto alla chetichella , senza autorizzazione (che non sarebbe mai stata concessa, questa è la ragione del sordido sotterfugio illlegale della procura di Pordenone).
Irrilevante come processare una persona per cinque anni, quando era già stata assolta in tre giorni.
Irrilevante come la Giustizia, nel tribunale di Pordenone.
Avvocato Edoardo Longo
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Caserta 24 ore , giornale on-line : http://www.caserta24ore.it/comunicati/comunicato.asp?id=14358&tt=Comunicati - segnalato sul sito del gionale on-line Teleradio News Caiazzo http://teleradionews.altervista.org/?p=4195 ed anche pubblicato at http://teleradionews.altervista.org/?p=4639 nonchè sui Forum : DIRITTO ON LINE http://it.groups.yahoo.com/group/dirittonline/ LEGALCLUB http://it.groups.yahoo.com/group/legalclub/
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