
la testimonianza giudiziaria dell' avvocato Federico Ariis
sulle 'operazioni ' delle cricche forensi.
" Non è la commissione di una violazione deontologica che fa scatenare
il meccanismo perverso dei processi disciplinari dei consiglio degli ordini forensi, ma il porsi contro
questi centri di potere. Io purtroppo conosco questo meccanismo stritolatore".

Molti lettori mi chiedono notizia del libro "Anonima Estorsioni", più volte indicato come in corso di pubblicazione. Purtroppo, le numerose vicissitudini da me subite nel corso di questi anni mi hanno tolto il tempo di perfezionare questo libro, che si basa su una raccolta di testimonianze dirette sulle 'operazioni a regia' che consolidati centri di potere realizzano per 'liquidare' avvocati scomodi, entrati nel mirino di veri gruppi di malaffare politico e mafioso.
Ma il libro cresce, man mano che sono cresciuti i processi che ho subito, frutto di una articolata aggressione giudiziaria da me subita e il cui input iniziale è facilmente desumibile dalla serie di 'links' segnalati in questo sito ... Ho cercato però di rendere la vita dura ai miei aggressori. Fra le altre cose, nel corso di procedimenti a mio carico, ho convocato come miei testimoni numerose persone che hanno potuto svolgere interessanti deposizioni circa questi metodi vigliacchi di aggressione ai dissidenti e alle persone fuori dal coro.
L'insieme delle testimonianze da me raccolte è ormai piuttosto impressionante. E non è finita ! Vuole il mondo giudiziario mandare avanti, per esempio, il processo al libro ' Toghe & forchette' ( cfr. http://www.shorttext.com/s2kyk ) benchè l'accusa sia ormai prescritta ? Lo faccia pure..tanto del codice penale che glielo impedisce, loro - i ' Signori degli Ermellini' -se ne fregano .... Allora , farò sfilare allora in tribunale una teoria impressionante di testimoni che spiegheranno come quel libro racconti solo una minima parte delle losche manovre che i gruppi di pressione della lobby forense sono soliti imbastire su ordine di occhiute centrali di potere.

http://www.shorttext.com/s2kyk
Fra le varie testimonianze che sono andato raccogliendo con pazienza certosina, mentre i miei vili aggressori giravano pieni di boria come palloni gonfiati nei tribunali, voglio rendere pubblica fin da ora la deposizione dell' avvocato Federico Ariis di Udine. L'avvocato Ariis ha subito una durissima aggressione scientifica da parte di consolidati gruppi di potere della sua città. Non ha avuto timore di raccontare una minima parte ( per ora ! ) di queste sue esperienze. Anticipo ora il contenuto della deposizione resa dall'avvocato Ariis avanti al giudice dottoressa Piera Binotto del tribunale di Pordenone nella primavera scorsa. Ho solo lievemente adattato il testo per le esigenze di scorrevolezza di questo articolo. Lascio ora volentieri la parola allo sfortunato avvocato Ariis.

L'avvocato Federico Ariis parla davanti al tribunale di Pordenone ...

Vorrei, a questo punto, svolgere una breve descrizione di quello che avviene nei piccoli tribunale di provincia, come Pordenone, come Udine, dove io vivo. Una descrizione opportuna della persecuzione cui viene a trovarsi una persona che finisce per schierarsi contro questi membri del consiglio dell' ordine. Entrare in rotta di conflitto anche sono con uno o duei di questi individui significa nel breve periodo trovarsi contro tutti i membri del consiglio dell'ordine, oltre alla procura cittadina e gli organi di stampa locali. Queste mie considerazioni, Giudice, potrebbero essere utili per capire un attimo il fatto di cui stiamo discutendo oggi ( NDR : l'aggressione a regia subita dal vostro modestissimo Edoardo Longo ) . In sostanza, nei piccoli centri di provincia quali Pordenone, Udine, come Gorizia, i membri del consiglio dell' ordine no sono affatto degli avvocati che dirimono le questioni 'deontologiche' della professione. Affatto ! Checchè se ne dica...checchè ne dicano soprattutto loro, sono dei centri di potere economico, tanto è vero che - per quanto è a mia conoscenza - i menbri dei consigli degli ordini sono anche i legali delle Banche, i legali delle Assicurazioni, i legali delle principali attività economiche della città e della provincia. Questo significa che, entrare in rotta di collisione - volontariamente o involontariamente - contro questi soggetti, significa trovarsi schierati contro i poteri economici che, sopratttutto in un contesto limitato ( come è Udine, come è Pordenone, come è Gorizia), significa trovarsi in mezzo a una vera e propria battaglia, senza esclusione di colpi. Soprattutto di colpi bassi .... Io parlo per mia conoscenza diretta. Esiste un perverso intreccio - mi dispiace dire queste cose in questo contesto giudiziario - fra i membri del consiglio dell' ordine, i membri della procura relativa, i giornalisti ( e quindi la stampa cittadina ) , membri della autorità di polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e la Magistratura : quindi è una specie di girotondo perverso dal quale, chi avesse la sfortuna ( perchè è solo sfortuna, non centrano responsabilità 'deontologiche' o meno..) di trovarseli contro, finisce con l'essere travolto letteralmente.

Il giudice dottoressa Binotto e il difensore dell'avvocato Longo chiedono chiarimenti all'avvocato Federico Ariis.
Giudice : mettersi contro in che senso ?
Avv. Ariis : Guardi, qui non è questione di avere commesso dei reati o di avere commesso delle violazioni deontologiche. Significa solamente avere compouto qualche 'sgarro' nei confronti di qualcuno - o di uno solo - dei membri dei consigli degli ordini. Il contrasto non è legato solo a questioni professionali. Spesso a motivazioni personali che nulla hanno a che vedere con la professione. Lei mi chiede cosa unifica le situazioni di diversi tribunali di provincia, tipo quelli che ho richiamato nella nostra regine. Sulla base della mia esperienza personale e diretta posso affermare con tutta tranquillità quanto segue. Non è la asserita commissione di una 'violazione deontologica' che fa scatenare questo meccanismo perverso. Si tratta semplicemente di porsi contro questi centri di potere.
Difesa : anche, professionalmente, per esempio, facendo causa ad un determinato ente, istituto ?
avv. Ariis : esattamente. Per esempio, facendo una causa contro una banca che è tutelata da un membro del consiglio dell'ordine, oppure contro un cliente affezionato di uno di questi membri del consiglio dell' ordine. Tutto ciò basterebbe per scatenare questo meccanismo perverso. Per quanto concerne la vicenda personale dell' avvocato Edoardo Longo, da una iniziale situazione di contrasto ( che trae le sue origine da motivazioni che di deontologico non hanno nulla, ma che derivano dalla attività politico-culturale del collega) si è poi scatenata in via esponenziale tutta una serie di esposti che gli sono arrivati contro, di denunce da parte della procura e di altre attività inquisitorie che lui ha dovuto subire . Detto in sostanza. Sono a conoscenza che contro di lui sono stati aperti numerosi procedimenti penali nati su denunce del consiglio dell'ordine, nonchè in passato molte situazioni di esposti deontologici.
Giudice : ha mai avuto modo di incrociare nella sua attività le associazioni a tutela dei cittadini contro la malagiustizia, di cui era a capo o referente, l'avvocato Longo, quali ad esempio il Comitato Thule o la associazione Enzo Tortora ?
avv. Ariis : l'unica di cui ero a conoscenza era il comitato Enzo Tortora, della altre non so niente. Lei mi chiede se so delle reazioni, anche a mezzo stampa, del consiglio dell'ordine di Pordenone per queste iniziative. So per certo che l'avvocato Longo aveva scatenato dei putiferi ( NDC : grazie, avvocato Ariis : vedrò di fare ancora di peggio in futuro ! ) con queste iniziative e che aveva suscitato un vero e proprio vespaio. Come ha detto il Difensore avv. Adami, erano attività 'poco gradite' da questi centri di potere. Centri di potere raccolti attorno al consiglio dell' ordine, ma che sono un po' tutto il potere economico-politico di una cittadina. Rispondo ora anche ad una domanda dell' avvocato Adami, che qui difende l'avvocato Longo. Confermo che so per certo che furono fatte circolare sulla stampa notizie riservate di procedimenti disciplinari contro l'avvocato Longo. Il fatto non mi meraviglia per niente. Tutto ciò rientra nel discorso che facevo prima : in questo giorotondo fanno parte attiva i mass-media della città di riferimento, quindi è evidente che trovandosi contro i membri del consiglio dell' ordine , si finisce diffamati in prima pagina sui giornali. Impossibile non capire chi è la fonte che abbevera questi squallidi giornalisti-sciacalli ... Sono più che certo che l'avvocato Longo ha avuto dei grossi danni dal punto di vista dell'immagine,a causa della reazione violenta di questi centri di potere per la sua attività politica. Spesso per colpire a mezzo stampa la vittima, questi centri di potere compiono vere e proprie violazioni ala legge sulla privacy.

Giudice : 'Noi' ( NDC : 'plurale majestatis' con cui i giudici italiani usano parlare di se stessi, come faceva il Re Sole, eliminato dalla ghigliottina giacobina..) abbiamo acquisito dal consiglio dell' ordine di Pordenone un elenco dei procedimenti disciplinari pendenti contro l'avvocato Longo. Noi, leggendo questo elenco, vediamo che questi proceidmenti scaturiscono nella maggior parte dei casi da esposti da privati cittadini, poi c'è qualche esposto di qualche Avvocato , però sono avvocati - per esempio l'avvocato Veroi, l'avvocato De Vecchi, l'avvocato Forner - che non sono appartenenti al foro di Pordenone. Ecco, , allora ci può dare lei una spiegazione del fatto ? Noi, da questa documentazione fornitaci dall' ordine di Pordenone, arguiamo invece che l' ordine interviene perchè riceve delle segnalazioni o degli esposti da parte di persone comuni.
Avv. Ariis : il meccanismo è molto più perverso di quello che appare da una semplice lettura di un documento, perchè - da quello che so io per averlo sperimentato sulla mia persona - molti degli esposti che arrivano poi al professionista vengono addirittura battuti a macchina dalla segreteria del consiglio dell'ordine ( NDC : nel libro 'Toghe & Forchette' sono documentati alcuni di questi casi abietti) , quindi non mi meraviglio che formalmente ci sia una sfilza di clenti che fa degli esposti, ma in realtà questi esposti vengono attivati e mossi da menbri del consiglio dell' ordine. Tutto ciò lo so in base a mia esperienza personale. Non ho alcuna difficoltà ad affermare che questi esposti siano opera di membri del consiglio dell' ordine o comunque provengano dall'interno del medesimo ente. Essi vengono sviluppati in maniera esponenziale nei confronti di una persona seguendo il canovaccio sperimentato di quella forma di aggressione a regia che ho esposto all'inizio.

Quella che l'avvocato Federico Ariis ha esposto nelle sue linee portanti è una elaborata forma di aggressione scientifica elaborata a tavolino e che ha successo perchè conta sulla connivenza e sulla omertà dei poteri giudiziari. Questa testimonianza sarà raccolta nel mo futuro libro " Anonima Estorsioni". Ma l'avvocato Ariis sarà ancora convocato da me per deporre su altre losche circostanze... Per cui amici Lettori, non perdetevi le prossime mie comunicazioni. E' ora che le stalle di Augia dei tribunali italiani vengano liberate dal guano accumulatosi per decenni da 'consuetudini ' di questo genere.....
avvocato Edoardo Longo

Nota bibliografica.

( A lato, la copertina del libro-dossier ' Toghe criminali. Una storia di ordinaria repressione democratica.' Il libro - ora esaurito - ripercorre alcune delle tappe della aggressione a regia subita dall'avvocato Edoardo Longo. Contiene molti documenti . Di questo libro si può leggere in questo sito una presentazione e una antologia delle recensioni che ha incontrato. Cliccare a lato :
. Il capitolo introduttivo di questo volume è anche leggibile come testo a sè stante. Basta cliccare la seguente icona :
( titolo : ' Il volto oscuro della democrazia').
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