Un nuovo capitolo di "Anonima Estorsioni " ( nomi e località sono stati cambiati per ovvie ragioni. Il nome del sig. Aldo Pozzo è però vero. Il sig. Pozzo venne indicato a testimone, ma la procura che doveva ascoltarlo , che sapeva che avrebbe deposto sull' incontro con l'avvocato Suinis , non lo ascoltò, così giustificandosi : " Vive troppo lontano da R *** per cui se non si presenta spontaneamennte non si può sentire". Impossibile ascoltare un testimone che vive a 70 km di distanza ? ... ):

COME SI CREA UN FALSO TESTIMONE ...
Mi chiamo Aldo Pozzo, residente in ****** ( Venezia) e dichiaro quanto segue . Sono stato per lungo tempo un cliente dell' avvocato Y*** : all'incirca, se non vado errato, fin dal 1987 e mi sono sempre rivolto all' avv. Y*** quando necessitavo di assistenza legale. ora sono molto anziano e non certo in buona salute, ma ricordo perfettamente i fatti che sto per narrare, accaduti nel lontanissimo anno 1992 : nella mia lunga vita, non sempre costellata da vicende felici, mi sono spesso trovato ad avere a che fare con dei furfanti, ma una vicenda come questa non posso certo dimenticarla. Credevo che cose del genere succedessero solo nei telefilm sulla mafia e, in ogni caso, non certo nei palazzi del tribunale.

All'incirca nel corso dell'anno 1992, mi trovai ad essere convocato nel tribunale penale di R *** , davanti al GIP di tale tribunale, per una vertenza legale connessa ad una dichiarazione di fallimento in cui ero incorso tanti anni prima, quando avevo un negozio a Venezia. Mi rivolsi all'avv. Y ***, come avevo fatto in precedenza, ma l'avv. Y*** mi disse che , purtroppo, quela mattina era impegnato altrove e non avrebbe avuto modo di presenziare all' udienza (credo fosse un interrogatorio, per essere precisi). Mi disse che, se avessii voluto, avrebbe potuto cercare un Collega che lo sostituisse. Gli rrisposi che non sarebbe stato necessario, perchè conoscevo un legale del mio paese che a titolo di amicizia si sarebbe presentato al posto dell'avvocato Y **** in quell' occasione. L'avvocato prese atto di ciò e ci lasciammmo cortesemente. All'ultimo momento decisi di essere stufo di correre davanti ai Giudici dei tribunale a capo chino per idiozie processuali e non mi presentai davanti al GIP. Dissi al legale di Venezia ( non era l' avv. Y**) che lo ringraziavo ma che non c'era più bisoggno della sua collaborazione. Però feci un errore ! Non pensai minimamente di avvertire l'avv. Y **+, nè l'avvocato veneziano mi disse che era opportuno farlo. Mica io sono un avvocato e certi cavilli non li capisco, anzi, i tribunali mi producono il vomito ( NDC : carro Pozzo, non sei il solo ! ). In seguito seppi - con mia sorpresa ed amarezza -che il GIP del tribunale di R **** , non vedendo nè me, nè l' avv. Y *** , nominò il primo avvocato che stazionava nel corridoio e chiuse l'interrogatorio. Non prima di premurarsi di deferire l'avvocato Y ** all'ordine degli avvocati. Che solerte...non è la prima volta che ho a che fare con i tribunali, ma non mi era mai capitato di veder deferire un legale con tanta brutalità e con tanta leggerezza. Se avessi saputo che aria tirava nel tribunale di R *** nei riguardi dell' avv. ***, avrei mandato due righe in tribunale o per lo meno lo avrei preavvertito che quella mattina il sostituto non si saprebbe presentato. Solo in segito a questi fatti mi resi conto che un certo 'circuito' politico-giudiziario voleva nuocere a tutti i costi al mio legale. Ma andiamo con ordine ....
Il sig. Aldo Pozzo viene convocato dal consiglio dell' ordine degli avvocati ....

Dopo parecchi mesi, quando orami non pensavo più a questa vicenda, ricevetti una lettera raccomandata datata 14 ottobre 1992 proveniente dal consiglio dell' ordine degli avvocati di R ***, con cui testualmente mi si convocava dinanzi a tale Organo - sito nel palazzo di giustizia di R **** , di fronte alla procura ( circostanza evidenziata nella lettera..) " per essere sentito in relazione a quanto avvenuto durante l'udienza preliminare avanti al GIP del tribunale di R *** il giorno 12 febbraio 1992 ". la lettera - piuttosto allarmante - terminava con l'indicazione del numero telefonico privato di un certo "Consigliere-relatore - avv. Gilberto Suinis ". Lì per lì rimasi attonivo : credevo di aver ricevuto un avviso di garanzia per l'ennesimo processo ! Non risposi alla lettera , nè telefonai all'invadente avvocato Suinis. Dopo alcuni giorni ricevetti una petulante telefonata da parte di una persona qualificatasi Membro dell' Ordine degli Avvocati ( Forse Suinis, o altri, ora non ricordo ) che insisteva perchè venissi da Mestre a R *** per "rendere dichiarazioni".
Mi fu spiegato che non io ero sotto processo, ma l'avvocato Y *** ed io ero stato citato dal consiglio dell' ordine che stava preparando il processo contro il mio legale, per essere sentito quale teste d'accusa. Mi fu raccomandato di non dire nulla di tale convocazione all' avv. Y ***, perchè se lo avessi fatto sarei incorso in una denuncia penale. Rimasi infastidito : sapevo che i processi li fanno i Giudici, ma non sapevo che anche gli avvocati si dilettassero in questo 'hobby', per di più contro lor Coleghi ! Ma in che mondo di pazzi ero finito ? Ero anche alquanto scocciato, perchè non volevo danneggiare il mio avvocato che, oltre a tutto, conoscendo le mie precarie condizioni economiche e la mia età, in anni di assistenza mi aveva chiesto poco più di 500 mila lire per varie vertenze. Il "telefonista" dell' ordine fu però molto insistente. Mi disse che se non mi presentavo spontaneamente mi avrebbero convocato con i Carabinieri e avrei avuto problemi con la giustizia. Dovetti accettare di presentarmi. Mi spostarono l'appuntamento di alcuni giorni , alla data del giorno 4 novembre 1992, testualmente "presso la sala del consiglio dell' ordine degli avvocati di R ****, al palazzo di giustizia, di fronte alla procura". Avevano una fretta indiavolata.

Mi ricordo benissimo la data perchè mi era sembrato un po' stano convocare la gente sotto le feste di Novembre. Poi, in particolare, essendo io molto anziano, ricordo che una volta il IV Novembre era giorno di Festa, perchè si festeggiava la Vittoria militare nella Grande Guerra. Mi chiesi se gli avvocati non avessero meglio da fare nella vita che scocciare i cittadini durante i giorni di Festa. Mi recai dunque presso il consiglio dell' ordine di R ***, al tribunale, nella sala ovattata del consiglio. Non dissi nulla all'avv. Y *** perchè le minacce del Suinis mi avevano spaventato.

" Dobbiamo incastrare l'avvocato Y *** .... "
Mi fece accomodare una impiegata molto grassa e piena di brufoli. Venni ricevuto dall' avvocato Gilberto Suinis il quale mi pose subito delle domande. Capiii subito che ce la aveva a morte con il mio legale. Dapprima mi chiese alcuni particolari circa il fatto che l'avv. Y *** non si era presentato all' udienza davanti al GIP. Gli risposi che eravano d'accordo che non si presentasse. Ricordo che l'avv. Suinis scriveva delle note su un foglio di carta ( NDC : io conservo copia di quel foglio di carta...) . Dopo che mi interrogò su questi fatti, notai una certa delusione nel Suinis. Allro , mi disse con un tono che non mi piacque nemmeno un poco : Insomma, signor Pozzo ! ' Noi ' dobbiamo incastrare gente come l' avvocato Y ***. Forza, ci 'venga incontro', non se ne pentirà..." Allibii. Capì a cosa mirava tutta quella manfrina : l'avv. Y *** era simpatizzante di Destra e attivo culturalmente ed aveva anche partecipato come candidato a varie elezioni politiche locali e regionali per le liste del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale . Me ne parlò il mio commercialista , simpatizzante di Destra, che mi inviò da lui. In una circostanza ricordo che lo votai pure.

L'avvocato Suinis si accorse che stavo tentennando e insistette. Mi disse che lui era un pubblico ufficiale e che dovevo rispondere alle sue domande senza metire e in modo 'esauriente ' ... Rinviai ad un altro momento le mie riflessioni su tanto accanimento politico. Se il consiglio dell' ordine voleva "incastrarlo", era meglio stare sulle difensive. Io avevo ancora in piedi delle pendenze penali e, visto che quegli avvocati erano dei pubblici ufficiali, quasi dei giudici che facevano processi su ordine della magistratura ( così mi disse l'avvocato Suinis ) , non volevo che, oltre che con il mio legale si vendicassero anche con me. Dopo avermi ribadito che avevo l'obbligo di rispondere alla sue domande, cambiando completamente argomento, l' avvocato Suinis mi chiese a bruciapelo se avevo versato delle somme di denaro all'avv. Y *** e se lui me le aveva fatturate. La manovra era orami chiara.
Non sono un avvocato per cui ho creduto che quell'interrogatorio fosse legittimo ed ammesso dalla legge. Tanto più che si svolgeva a pochi metri dall'ufficio del procuratore della repubblica. Ammisi dia ver versato all' avv. Y *** circa 500 mila lire dal 1987 fino a quel giorno per l'attività svolta in cinque anni a mio favore. Dissi che non mi ricordavo di aver ricevuto una fattura o una quietanza, ma avrei anche potuto essermene dimenticato, visto che si trattava di anni e anni di assistenza legale, per varie vicende legali. Non mi ricordò se poi l'avvocato Suinis mi fece firmare quello che lui chiamava un "verbale fidefaciente di deposizioni testimoniali" e che a me sembrava un foglio di carta qualsiasi ( NDR : glielo fece firmare. Io lo cnservo in copia e si legge chiaramente la domanda fraudolenta del Suinis e la risposta del sig. Pozzo..) . Non ne potevo più. Finalmente me ne potei andare. Capii di aver deluso l'avv. Suinis, perchè le mie stringate risposte non erano così gravi d apoter "incastrare " nessuno. Ebbi la netta sensazione che se gli avessi dato corda per "incastrare" l' avv. Y *** ne avrei avuto dei vantaggi di varia natura. Infatti, il Suinis ad un certo punto, guardando l'atto giudizario del processo nei miei confronti che era stato allegato, mi disse : " Che peccato che lei abbia ancora questa sciocchezza di pendenza penale a carico .... sa : basterebbe così poco per convincere il tribunale ad archiviarla ... già, già ...noi del consiglio dell' ordine ne chiudiamo tante ....facilmente .... immagino che alla sua età sia molto fastidioso avere una pendenza penale .... immagino che lei avrebbe piacere di vederla chiudere subito, vero ? "
Andai via schifato dall' "Aula delle Adunanze" del consiglio dell' ordine degli avvocati di R *** . In un secondo tempo avvertiii l'avvocato Y ***, il quale nel frattempo era stato citato a processo disciplinare dall' avv. Suinis nelle aule del tribunale. Raccontai tutto all' avv Y **, sia delle telefonate e del colloquio. Gli consegnai anche la lettera di 'convocazione testimoniale' avanti al Suinis. Quando cominciò il suo processo, l'avvocato Y ** mi convocò quale teste a sua difesa, ma mi fu impedito dai giudici-avvocati di parlare e di deporre raccontando tutta la verità. Il presidente di quella ' Corte' mi impedì di parlare e mi zittì più volte. A fianco del presidente sedeva il " Giudice Relatore", quello che mi aveva interrogato, il quale durante la deposizione davanti al "Tribunale" degli Avvocati mi interrompeva di continuo e mi lanciava occhiate e sbuffi furiosi. Mi sentii minacciato e data l' età ( oltre ottanta anni ) non ce la feci fisicamente a dire tutto quello che volevo, perchè fisicamente non stavo in piedi : ero stato da poco operato di flebite alle gambe, ma non mi fu permesso di deporre stando seduto. Mi era stato anche negato qualche giorno prima un rinvio per motivi di salute ( ero ancora in convalescenza post-operatoria ). Quando cominciai a parlare del colloquio avuto con il Suinis ( l'avvocato Y ** mi aveva detto di raccontare tutto senza paura) , non mi fu permesso di parlare : Suinis e il presidente mi tolsero la parola e mi allontanarono dall'aula.

Chiesi poi al mio sfortunato legale come era andata. Mi sentivo anche un po' in colpa. Mi disse che era stato condannato a quattro mesi di sospensione dal diritto di lavorare , ma che non dipendeva da me e che non mi preoccupassi. Tanto, lui avrebbe lavorato lo stesso, alla faccia di quei figli di puttana. Del resto, credo anch'io che sia impossibile essere assolti da un "tribunale" nella cui "corte giudicante" siede anche chi ha preparato l'accusa e ha cercato di corrompere un testimone, perchè aveva il compito di "incastrarlo" .... Questo è un tribunale tribale.
Ah ! ora ricordo le parole precise dell' avvocato Suinis ! Mi disse : " Dobbiamo incastrare l'avvocato Y *** e tutti quelli come lui ". Mi chiedo se questa è democrazia ......
In fede mi sottoscrivo.
Carpenedo di Mestre, provincia di Venezia, 10 marzo, 1999.
Aldo Pozzo : 
(La copia autentica della presente dichiarazione originale sottoscritta è conservata dal sottoscritto).
