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Il blog politicamente scorretto dell'avvocato Edoardo Longo

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Utente: edr88
Nome: Edoardo Longo
avvocato penalista iscritto dal 2003 all' Albo speciale degli avvocati cassazionisti. Dal 1990 iscritto all' albo degli avvocati. Dal 1986 al 1991 Vice-Pretore onorario a Pordenone. Avvocato libero professionista e ricercatore culturale revisionista.

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venerdì, 30 ottobre 2009

magstratura criminale

magistratura criminale

MAGISTRATURA CRIMINALE.

la metastasi della giustizia fra processi politici e processi " paralleli." Autore : avvocato Edoardo Longo, pp. 143, una appendice di commenti, vari documenti. Inedito.  Euro 14,00, Stati Uniti, 2009 - acquistabile per corrispondenza cliccando : QUI .

Esiste un “codice segreto “ illegale applicato dai magistrati  ? Sulla base della propria esperienza personale e professionale, l’ avvocato Edoardo Longo dà una prima risposta a questo quesito che affiora di fronte a sentenze spesso aberranti e sconcertanti. L’ Autore dimostra l’ esistenza di  un “codice segreto dell’ ingiustizia ”  noto oralmente ai  magistrati affiliati a poteri occulti e che viene applicato da costoro nei  processi a dissidenti politici o a persone sgradite all’ establishment politico – sociale controllato dai poteri forti , anche territoriali . Il testo, il primo sull’ argomento, documentatissimo , è  completato da una antologia di oltre 120 commenti icastici e al vetriolo sulla “ giustizia democratica” ad  opera di altrettanti corrispondenti delle newsletters dell’ avvocato Longo e che costituiscono uno spaccato reale del disprezzo che la gente normale nutre nei confronti delle “toghe”. Il testo, inedito, ha avuto fra i suoi primi estimatori il Capo del Governo onorevole Silvio Berlusconi.

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categorie: cronache da forcolandia, edizioni di edoardo longo
martedì, 05 maggio 2009

giustizia giusta

IL RITORNO DELLA GIUSTIZIA GIUSTA.

 


 

 

 

COMUNICATO STAMPA.

assolto l'avvocato Edoardo Longo

GIUSTIZIA GIUSTA DA TRIESTE.

In data 7 dicembre 2004 la Seconda Sezione penale della Corte d'Appello di Trieste (presieduta dal dott. Gulotta, relatrice la dott.ssa Manila Salvà, giudice a latere il dott. Rifiorati) ha assolto l'avvocato Edoardo Longo di Pordenone da una insensata accusa di tentata estorsione.

La Corte d'appello di Trieste ha annullato una sentenza di condanna del tribunale di Pordenone del 4-11-1997 ( collegio formato dal dott. Vitulli-presidente-. dott. Appierto - estensore della sentenza - , a latere dott. Rossi) che condannava l'avvocato longo ad una pena di anni uno e mesi due di reclusione, oltre alla interdizione dall'eseercizio della professione per pari tempo e conseguente radiazione dall'albo degli avvocati ad opera dell'ordine forense.

Lo stesso Procuratore Generale presso la Corte d'Appello ha chiesto l'assoluzione dell'avv. Longo con la formula più ampia.

la Corte d'Appello ha riconosciuto che agli atti del procedimento di primo grado già emergeva che l'avv. Longo aveva agito nel rigoroso adempimento di un mandato professionale e ha assolto il professionista per non aver commesso il fatto.

la vicenda in oggetto aveva il valore di 2-3 cento mila lire.

L'atto d?appello venne interposto nel dicembre 1997 dal'avv. Sebastiano Scatà e discusso avanti alla Corte dall'avv. Giovanni Adami.

Il sottoscritto esprime piena soddisfazione per una sentenza che restituisce giustizia al sottoscritto vittima di un macroscopico errore giudiziario preceduto da un massiccio linciaggio mediatico sui giornali della mia città.

Ricordo quanto scrisse all'epoca della condanna il dirigente sindacale dalla Unione  Generale del Lavoro sig. Fabrizio Schowick ( articolo "Io, dirigente del sindacato UGL , solidarizzo con l'avvocato Longo, Messaggero Veneto del 22-11-1997) : "l'avv.Longo, per l'impegno politico e per l'attività dis crittore, è divenuto oggetto di costanrte diffamazione da parte di ambienti dichiaratamente sotili alla pluralità di idee e concezioni politiche. Nè è prova un metodico stillicidio  al quale l'avv. longo è stato sottposto, e un "tiro incrociato" perpetato dall'Ordine degli avvocati prima e da ambienti affini a qualli giudiziari".

Ricordo che d aanni l'"Anti-defamation-League", L'organizzazione internazionale sionista che combatte gli avversari di israele in ogni angolo del mondo, aveva chiesto ufficialmente la mia radiazione per motivi politici dall'albo degli avvocati, obiettivo palese della sentenza annullata dalla Corte d'appello di Trieste.

Il sottoscritto auspica che la recente riforma dell'ordinamento giudiziario varata con forti difficoltà dal ministro di Giustizia on. Roberto Castelli possa mettere la parola "FINE" a vicende di errori giudiziari come quelli della sentenza del tribunale di Pordenone  e con effetti DEVASTANTI per le loro vittime.

Pordenone, lì 10 dicembre, 2004.

Avvocato Edoardo Longo

viale Libertà, 27

33170 Pordenone

Altri commenti sulla vicenda :

 

Abbiamo voluto pubblicare un commento apparso vari anni fa sul sito del  MOVIMENTO ITALIA SOCIALE che riporta una grossa vittoria dell' avvocato Edoardo Longo nei confronti della classica malagiustizia alla pordenonese e della sua "pulizia etnica" del dissenso politico revisionista.

postato da: edr88 alle ore 14:49 | link | commenti
categorie: cronache da forcolandia
venerdì, 27 febbraio 2009

assoluzione

L' AVVOCATO EDOARDO LONGO ASSOLTO ANCHE DAL TRIBUNALE DI PORDENONE.

avvocato Edoardo Longo

Riportiamo qui sopra un articolo de Il Gazzettino del 27 febbraio, 2009.

Finalmente, dopo anni e anni di latitanza, la giustizia ritorna di casa al tribunale di Pordenone, da cui era stata sloggiata con ignominia da anni e anni .       Allontanata  con schifo e ribrezzo,   quasi fosse una  petulante extracomunitaria , non gradita   dal "Palazzo".  Il tribunale di Pordenone ha tante schifezze da farsi perdonare e fa piacere che un giudice onesto non abbia inteso appaiare  il suo nome a quella galleria degli errori/orrori giudiziari" pordenonesi, sperimentata sulla sua pelle dal legale revisionista. L' avvocato Longo è stato  validamente difeso dall' avvocato Sandra Cisilino del foro di Udine ,  il cui nome risulta errato nell' articolo citato, a causa di un refuso tipografico.L' avvocato Cisilino ha anche il merito di non essersi fatta intimidire dalle minacce degli avvocati pordenonesi che si erano, tutti, rifiutati di difendere il Collega innocente. Addirittura gli stessi difensori d' ufficio negavano il loro ministero ( è stato meglio così, data la loro pochezza umana e professionale...)  giungendo al punto di rendersi responsabili, sotto l' occhiolino compiaciuto della procura, dell' odioso reato di interruzione di pubblico servizio. Se ne è parlato nel post " Miserabili", ma su questo infame comportamento degli arlecchini e dei ballanzoni del foro boario pordenonese, ritorneremo ancora.

L' avvocato  Edoardo Longo ora spera che il tribunale di Pordenone approfitti dell' insperato rientro della giustizia nelle sue ovattate sale ad illuminare le menti dei suoi ameni abitanti,  almeno fin  a quanto saranno lì celebrati di nuovo i due processi in cui , benchè innocente, l' avvocato Longo venne condannato da questo tribunale, con condanne impugnate e quindi annullate dalla Corte d' appello di Trieste e di cui si parla nella "triste istanza della vittima di un errore giudiziario" , qui pubblicata.

In quelle circostanze, il tribunale ebbe a condannare il martoriato avvocato-scrittore con una procedura che ha destato in tutta evidenza lo sdegno degli organi giudiziari superiori. In sostanza, l' avvocato Longo aveva intimato alcuni testi falsissimi a dire la verità in giudizio, anzichè mentire come era stato richiesto loro da avvocati di pochi scrupoli. In quelle occasioni, venne denunciato dai mentitori.Le vicende ruotavano attorno ai pagamenti di parcelle legali dovute al professionista e mai pagate. Chiaramente, per la procura di Pordenone ( prima ) e il tribunale giudicante ( dopo) era ineludibile l' accertamento del fatto principale, e cioò se il pagamento era avvenuto o no.

Come fecero per accertare un tanto le sagaci menti giudiziarie del palazzo di giustizia di Pordenone ? Elementare, caro Watson !

Aula_1Lo chiesero ai debitori, con cui l' avvocato Longo era in causa ! All' incirca chiesero a costoro : " Ma lei, lo ha pagato, l' avvocato Longo ? ". I debitori non esitarono un istante, di fronte a questa inaspettata scappatoia, di rispondere entusiasti " SIII ! ". E' l' avvocato Longo venne così condannato, sulla parola, quanto mai interessata ed inattendibile, dei due debitori  incalliti ! Costoro non credevano ai loro occhi, per quello che accadeva in  tali aule di giustizia ! Credevano sicuramente di trovarsi nel Paese dei Balocchi e della Cuccagna ! 

 Credo che  non sia mai capitato in un tribunale italiano o occidentale ( in quelli del Burundi, probabilmente sì, anzi ..." SIIII !! " ..) che l' esito di un accertamento di un debito sia stato risolto chiedendo  la risposta del ..debitore.... ( !!) e prendendola per oro colato ! Nel codice civile è vietato fra dipendere l' accertamento di un credito/debito dalla parola di una delle due parti in causa. Ma per il diritto penale alla pordenonese, evidentemente non è così ....Come diceva una nota reclame di lassativi  : " Basta la parola"...del debitore.....

A seguire questa esilarante scuola di pensiero giuridico che ha cesellato due sentenze di condanna che non si sa se fanno più ridere o piangere, di fatto nessun creditore potrebbe mai essere pagato, perchè basta che il debitore dichiari di aver pagato,  sulla sua parola e e senza neanche una ricevuta, perchè il creditore rimanga  fregato... Mi chiedo chi possa aver suggerito a certi giudici una siffatta "giurisprudenza" ... La Banda Bassotti, forse ?

Insomma...non dico che bisogna introdurre il diritto islamico che taglia la mano ai ladri, ma neanche spianare loro la strada in carrozza e farli diventare " fonti del diritto "....

E così l' avvocato Longo venne condannato dal tribunale penale, sulla base di questa illuminata giurisprudenza,  nonostante avesse nel frattempo vinto le relative cause civili e avendo in mano delle sentenze esecutive che dichiaravano, in via definitiva e assoluta, che lui aveva sacrosanti e ineludibili diritti di credito !

Insomma : per il tribunale civile di Pordenone, l' avvocato Longo è un creditore legittimato ad agire in via esecutiva avverso i suoi debitori incalliti, per il tribunale penale è un delinquente che minaccia poveri agnellini per giugularli alla carotide , dopo averli pure già dissanguati... Appena ha potuto, la Corte d' Appello di Trieste ha  annullato le bestiali condanne in oggetto e le ha rispedite al mittente. Con schifo.

 Neanche il principe De Curtis, in arte Totò, avrebbe saputo inventare una farsa sulla giustizia all' italiana, come questa .....C'è riuscito a Pordenone, il tribunale penale. Basterebbe render pubbliche queste due vicende per far vincere le elezioni all' onorevole Berlusconi per almeno cento anni .....

La giustizia pare dunque essere rientrata nel palazzo di giustizia di Pordenone, anche se quasi di soppiatto, come una extracomunitaria..

L' avvocato Edoardo Longo spera che , dopo la assoluzione odierna, anche   le revisioni dei processi ingiusti in cui fu condannato al posto dei falsi  testimoni ( che se la stanno spassando con i soldi che gli hanno fregato e che il tribunale penale ha regalato loro ..)  abbiano esito degno di un tribunale occidentale e gli sia resa finalmente quella giustizia che solo il tribunale della sua città gli ha fino ad oggi, sempre e  pervicacemente negato, per intuibili e indicibili disgustosi motivi politici.

Sperando che, nel frattempo, alla giustizia a Pordenone,  non  venga a scadere di nuovo  il permesso di soggiorno .....

 

Pn tribunale (foto)

postato da: edr88 alle ore 13:53 | link | commenti
categorie: cronache da forcolandia
mercoledì, 25 febbraio 2009

assoluzione

giustizia 3ANCHE IL TRIBUNALE DI BOLOGNA ASSOLVE L' AVVOCATO EDOARDO LONGO.

In data 17 febbraio  2009, una nuova assoluzione per l' avvocato Edoardo Longo. Ad assolverlo questa volta è stato il tribunale penale di Bologna, seconda sezione penale. L' assoluzione, la cui motivazione non è ancora stata depositata, è stata con la formula della assoluzione piena perchè il fatto non costituisce reato. L' accusa era quella di aver "calunniato" un povero innocente come il pubblico ministero della procura di Pordenone Facchin Federico. Anche il tribunale penale di Bologna rende giustizia al martoriato legale, reo solo di esercitare la propria professione senza indulgere ad atti di servilismo verso il potere giudiziario e, soprattutto, osteggiato per il suo impegno di intellettuale revisionista e di difensore di imputati scomodi, come nel caso Holy War e nel calvario giudiziario del leghista Michael Medini, di cui molto si parla in questo sito.

Durante la istruttoria dibattimentale, sono state ascoltate le voci dell' ex cancelliere del tribunale di Pordenone Oreste Roscioli ( sulle amicizie  politiche del Facchin ), dell' avvocato Ariis ( sulle camarille forensi ) e di un ispettore della polizia giudiziaria di Pordenone che ha ammesso, a denti stretti e a malincuore, che nel proporre querela in una vicenda richiamata al processo, l' avvocato Edoardo Longo aveva ragione ad accusare di mendacio certi "testimoni  della Corona" , cari alla procura di Pordenone, che aveva archiviato le querele del legale truffato. L' avvocato Longo , che aveva documentato questi scomodi profili in modo certosino, era difeso dall' avvocato Alessandro Magaraci.

postato da: edr88 alle ore 16:05 | link | commenti
categorie: cronache da forcolandia
giovedì, 12 febbraio 2009

sentenzaAZZERATE ALTRE DUE CONDANNE  ILLEGITTIME DEL TRIBUNALE DI PORDENONE .

la Corte d' appello di Trieste ha annullato altre due illegittime condanne pronunciate dal famigerato tribunale penale di Pordenone nei confronti dell' avvocato Edoardo Longo. A tutt' oggi, tutte le condanne nei confronti del legale sono state annullate. Dopo una aggressione giudiziaria insensata che lascia sconcertati, il legale scomodo è ancora perfettamente incensurato.

In data odierna , la seconda sezione penale della Corte d' Appello di Trieste, ha annullato una condanna pronunciata dal tribunale di Pordenone in danno del legale. Interessante è notare la motivazione, al di là della eseguità della condanna annullata ( 500 euro di multa ).   La condanna è stata annullata e il legale prosciolto perchè il giudice di primo grado ( la dott.ssa Roberta Bolzoni ) non ha tenuto in considerazione che, nelle more del relativo  e interminabile procedimento, il querelante aveva rimesso la querela ( !) e pertanto il processo, anzichè durare anni e anni davanti al primo giudice,  doveva essere chiuso   fin dal primo grado per difetto di condizioni di procedibilità. Questo è il modo di procedere del tribunale penale di Pordenone. Un modo di procedere che cozza con i principi di legalità.

Pochi giorni prima , altra sezione della medesima Corte d' Appello ( la prima ) aveva annullato altra condanna nei confronti del legale, questa volta pesante ( 4 mesi di reclusione ) , sempre pronunciata dal medesimo arguto tribunale, nella persona del giudice dott.ssa Biasutti. la vicenda per la quale l' avvocato longo era stato ingiustamente condannato, ricorda da vicino quella di cui ad un famoso 'post' pubblicato su questo sito, dal titolo eloquente " Meglio della Banda Bassotti " ( link ) L' avvocato Longo, vittima di una truffa con falsi testimoni, era stato condannato  dal tribunale di Pordenone, al posto di questi. Ciò dimostra  sia la "lungimiranza " del tribunale penale  di Pordenone, sia il fatto che, per fortuna, se non a Pordenone, esiste ancora un giudice a Berlino .... La Corte d'  Appello di Trieste ha annullato la condanna e ha rimesso ex novo gli atti al tribunale di Pordenone, perchè rifaccia il processo con maggior rispetto del codice processuale. Magari ( è la speranza dell' avvocato Edoardo longo, vittima dell' ennesimo errore giudiziario di tale bel tribunale ) accorgendosi che gli imputati andrebbero cercati nel banco degli accusatori, come in una riedizione moderna della arguta favola di Esopo de Il lupo e l' agnello ....

L' avvocato Longo non confida molto nella giustizia " alla pordenonese " e si consola solo sapendo che , dopo, potrà ricorrere di nuovo alla Corte di Appello per avere finalmente giustizia ...

Pn tribunale (foto)Questa seconda vicenda processuale, sembra essere pure la riedizione di altra vicenda patita dallo scomodo legale, e di cui si parla nel documento " Triste istanza della vittima di un errore giudiziario " ( qui scaricabile ). A quanto pare, c'è chi, come i giudici del tribunale penale di Pordenone, non imparano mai dai propri errori ... se è vero che errare è umano , perseverare è diabolico, c'è da chiedersi da chi sia "retto"  il tribunale penale di Pordenone ....

Appena  ne avremo il tempo,  dedicheremo a queste vicende processuali un lungo commento su questo sito.

Nei due processi qui citati, l' avvocato Edoardo Longo, che aveva redatto personalmente gli atti di appello, è stato difeso dall' avvocato Alessandro Magaraci, che fa parte, assieme all' avvocato Sandra Cisilino, del suo staff di difensori.

Il prossimo appumtamento processuale avanti alla Corte d'  Appello di Trieste sarà il giorno 25 febbraio prossimo, per la fase di appello del processo al famoso libro " Toghe e forchette " ( link ).

antizog

http://antizog.splinder.com

postato da: edr88 alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: cronache da forcolandia
lunedì, 10 novembre 2008

Edoardo Longo

EL 2001COME CONTATTARE L' AVVOCATO EDOARDO LONGO.

Molti lettori dell' Antizog non riescono sempre a trovare dati sufficienti per prendere contatto con il sottoscritto, per comunicare suggerimenti per gli scritti qui pubblicati, per manifestare loro riflessioni , per proporre testi ' maledetti ' da pubblicare su questo sito o su altri. Ogni testo di ambito culturale antiebraico sarà pubblicato, in particolare quelli che risalgono agli anni ' 30-40, sui quali grava la maledizione dell' Ebreo Errante e ciò in nome del' elementare diritto naturale alla libertà di espressione. La segnalazione ed invio di questi testi sarà oltre modo gradita.

Per ovviare a queste difficoltà di comunicazione con il titolare di antiZOG, è sufficiente accedere alla seguente pagina tratta dal sito STUDIO LEGALE LONGO ( http://longolegal.splinder.com/post/18232945/Studio+legale+Edoardo+Longo ) e scegliere il modo di comunicazione.  Alla stessa pagina si può accedere anche dalla barra dei links di questo sito, cliccando la stringa "CONTATTI : come contattare l' avvocato Edoardo Longo ".

lunedì, 27 ottobre 2008

LA NEWSLETTER DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO

antizog

 

Il link che segue è tratto dal gruppo di comunicazione dei lettori di " Libero" e riporta una dei testi- articoli di cui si tratta su ANTIZOG : http://it.groups.yahoo.com/group/liberoclub/message/1108

postato da: edr88 alle ore 16:06 | link | commenti
categorie: articoli, cronache da forcolandia
martedì, 29 luglio 2008

Giudici

UNA NUOVA ASSOLUZIONE NEI CONFRONTI DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO :

Disegno 4 gli eredi di...QUANDO I GIUDICI FANNO FLOP ....

STORIA DI UNA QUERELA INSENSATA DEI GIUDICI DI PORDENONE PERGOLA EUGENIO E PICCIN RODOLFO CONTRO L' AVVOCATO EDOARDO LONGO E ARCHIVIATA DAL TRIBUNALE DI BOLOGNA.

IL DOCUMENTO CHE SCARICHI CLICCANDO LA SEGUENTE ICONA ( FLoPS ) CONTIENE IL TESTO DELL' ATTO DI QUERELA INSULSO E IL RELATIVO DECRETO DI ARCHIVIAZIONE.

Nel documento pubblicato qui sopra potete leggere la storia di una nuova assoluzione nei riguardi dell' avvocato Edoardo Longo. Ad assolverlo questa volta  è stato il tribunale di Bologna. L' augusta Querela ( con la Q maiuscola ) questa volta proveniva da Tecnici del Diritto, nella persona dei giudici Piccin e Pergola del tribunale di Pordenone ( che caso ! ), quest' ultimo addirittura assurto alla carica di presidente della famigerata sezione penale del tribunale di Pordenone. ( Presidente "facente funzioni", per il vero, il che, per noi profani significa meramente supplente, in attesa della nomina dell' effettivo titolare : ma, si sa, in Italia, nulla è più definitivo del provvisorio, purtroppo...).

la querela dell' Augusto Duo , sporta nel 2001, è stata archiviata nell' estate del 2006. Meritava una menzione, ora che è stata comunicata all' indagato. Non solo perchè è l' ennesima assoluzione, non solo perchè questo è uno dei rari casi in cui dei magistrati querelanti sono rimasti a bocca asciutta nel querelare un inerme cittadino, ma anche per la rara infondatezza.

A leggerla, si vedrà che costoro si sarebbero indignati del fatto che l' avvocato  Edoardo longo si era opposto ad una archiviazione penale  pronunciara a tutto vantaggio dei capataz dell' ordine forense.

 L' Edoardo Longoindignazione dei due giudici raggiunse il suo zenith per il fatto che l' avvocato Longo si era permesso di ventilare un probabile esposto nei loro riveriti riguardi avanti al Consiglio Superiore della Magistratura .

Non potendolo denunciare per il delitto di "Lesa Maestà " ( abrogato fin dai tempi della Rivoluzione Francese), i Due, al culmine della indignazione sovrana e non potendo fare di meglio ( rectius : di peggio ) denunciarono il reprobo per "minaccia all'  ordine giudiziario", perchè si sentivano sminuiti nella loro dignità e totale autonomia per il fatto del ventilato esposto disciplinare.

Peccato che nella loro foga di indignati, non si siano ricordati che per il nostro ordinamento ( come per ogni ordinamento democratico, per il vero) non sia una minaccia il ventilare un ricorso alle autorità dello Stato, fra cui il CSM. Mica è  "Cosa Nostra",  il CSM ! 

Così inevitabilmente la Denuncia Togata è finita nel cestino, dove era inevitabile finisse. Tutto bene ?  Sì, ma .. Ma cosa ? Beh...il pubblico ministero bolognese che ha chiesto l' archiviazione poteva metterci un po ' meno tempo per giungere a queste conclusioni...francamente cinque anni ci sembrano un po' troppi..o no ? Cinque anni per leggere  due paginette  rancorose, sono un po' tantini, non vi sembra ? 

 In confronto,  il tempo messoci dal GIP bolognese per ratificare l' archiviazione , è un battito d' ali : solo un anno, ragazzi ! Insomma, ci sono voluti sei anni per archiviare questa insulsa e acida querela insensata ! La Guerra mondiale è durata solo cinque  anni.....

Ma in fondo, una cortesia ai loro colleghi di Pordenone, i magistrati di Pordenone, dovevano pur farla, no ?  Non potevano certo rinviare a giudizio per "lesa maestà" un cittadino che "minacciava" di ricorrere al Consiglio Superiore della Magistratura ( che, francamente, come 'minaccia'   nei confronti di un magistrato fa un po' ridere, no ? ) .... ma tenerlo sulla graticola sei anni prima di  archiviare il tutto,  questo lo dovevano ai loro "Colleghi", no ?

Nel frattempo i Due continuavano a svolgere i processi che vedevano l' avvocato Longo come legale ( e anche come imputato, vero Pergola ? ) senza alcun pudore, come se fossero "terzi imparziali"... Che schifo, vero ? Volere avere una idea della "terzietà ed imparzialità " del giudice Pergola  durante questi cinque annii,  per esempio ? Leggete allora l' articolo che segue : eremellini ).

Ora l' avvocato  Edoardo Longo, venuto a conoscenza di cosa bolliva dietro le quinte, non manca di ricusare i Due Ilustri Querelatori  ogni volta che si trova davanti a loro...Se ne andranno prima o poi...mica è imparziale un giudice che ti ha denunciato da anni e non ha mai  voluto ritirare la querela per sei anni, no ? Ma a chi vogliono darla da bere ?

Questa è la magistratura in Italia. Ragazzi. Cambiamo paese o cambiamo il sistema giudiziario ? Forza, Onorevole Berlusconi ! Ci faccia sognare !

avvocato Edoardo Longo

postato da: edr88 alle ore 14:34 | link | commenti
categorie: cronache da forcolandia
giovedì, 19 giugno 2008

retroscena

RETROSCENA DI UN

'BOMBING' DISGUSTOSO ...

Disegno 4 gli eredi di...

DIETRO LE QUINTE DELLA AGGRESSIONE GIUDIZIARIA A REGIA CONTRO L' AVVOCATO EDOARDO LONGO.

EL 2001Voi credete che sia normale una magistratura che processa quaranta volte  una persona che risulta poi essere inevitabilmente innocente al momento della sentenza o della sentenza d' Appello ?

Se lo credete, allora avete certamente bisogno di una visitina da uno strizza-cervelli. Una certa attenuante lo avreste se credeste che tali fatti avvengono in Burundi o fra le tribù Papua, ma se sapete benissimo che ciò avviene in Italia e in particolare nella sonnolenta città di Pordenone ( Friuli, non Africa Nera..), allora non c'è proprio scampo. Siete inguaribilmente ammalati di demenza. Oppure siete del genere che crede all' esistenza di Cappuccetto Rosso. O che la 'democrazia' è il migliore e il più onesto dei sistemi politici possibili ( in fondo, le due credenze si equivalgono..).

Se invece credete che potrebbe anche essere possibile, ma che si tratti di un terribile incubo che non può essere vero, allora avete dei barlumi di lucidità e cominciate a ragionare. E vale la pena di discorrere con voi.

Cosa sta succedendo, allora, a Pordenone , oramai   da diversi anni ? facciamo un passo indietro.

 Andate a leggere un po' a casaccio i post che compaiono in questo sito nella sezione "Cronache da Forcolandia" ( http://antizog.splinder.com/tag/cronache+da+forcolandia), e andate a leggere , in particolare, il post  http://antizog.splinder.com/post/9016403/bombing  . Letto ? Benissimo, allora avete focalizzato la vicenda : un avvocato scomodo, nonchè intellettuale revisionista tacciato di Pn tribunale (foto)essere "antisemita", autore di molti libri scomodi  (  "Il coltello di Shylock" : presentazione de IL COLTELLO DI SHYLOCK ; "Toghe & forchette " : http://shorttext.com/0n9p2j ), viene perseguitato da un odio feroce - un odio che si trova solo fra i cannibali dell' Africa Nera, o fra qualche tribù di fanatici tagliatori di teste isLamici ) - un odio che produce a catena circa quaranta procedimenti penali infondati in pochi anni. si legga il testo della richiesta di ispezione presso il palazzo di giustizia di Pordenone, da me inoltrata due anni fa al Ministro onorevole Castelli e che una strana 'manina' ha fatto sparire dagli incartamenti del Ministero, del Consiglio Superiore della Magistratura e dagli uffici del Presidente della Repubblica, ove era stata inviata e protocollata : http://xoomer.alice.it/solidarieta-per-longo/AGGIORNAMENTI....html .

Come ? Dite che la circostanza dell' impegno intellettuale di Estrema Destra è del tutto un caso, una semplice "coincidenza" ? Beh..se lo pensate davvero, siete proprio da manicomio, scusate. O peggio .....

So che molte anime belle stentano a credere che possano  esistere settori della magistratura così criminali da perseguitare un innocente in questo modo abietto, e solo al fine di colpire un dissidente politico. Altre persone, invece, si rendono conto che in questa Italia impazzita e preda dei poteri forti, questo è possibile. In fondo, Silvio Berlusconi non avrebbe avuto il 70 % dei consensi degli Italiani se il problema della delinquenza giudiziaria non fosse vero e reale.

E questo è un caso del genere. Un caso gravissimo, di cui i media ( financo quelli locali ! ) si disinteressano perchè colpisce un "antisemita"....

Ripercorrere tutte le fasi della aggressione giudiziaria che ho subito è una impresa ardua. Si tratta di circa cinquanta processi, mica bruscolini !

E prima di questi cinquanta processi, c'è stato uno stock di circa trenta processi disciplinari, orditi da quella che l' onorevole Brigandì della Lega-Nord chiama una cricca mafiosa : i consiglio degli ordini forensi, i camerieri in toga dei magistrati più incivili e politicizzati.

BRIGANDI Coa - Pag. 1

Che si tratti di una losca operazione a regia lo si capisce da molte cose , non ultime le dichiarazioni di molte persone che andrò rendendo publbiche su questo sito ( leggasi la dichiarazione testimoniale di Franco Giorgio Freda : Freda e quella giurata dell' avvocato Federico Ariis : Toghe & forchette) e nel mio prossimo libro "Anonima Estorsioni " ( ne anticipo vari capitoli nella relativa sezione di questo sito : http://antizog.splinder.com/tag/anonima+estorsioni ) .

Com questo articolo voglio solo invitare ad alcune scomode riflessioni. Date intanto anche una occhiata fra i links di questo sito a quelli che parlano delle schedature dell' avvocato Edoardo Longo ad opera della mafia ebraico-massonica. Non ditemi che secondo voi non centrano ninente con tutto questo affaire, perchè allora siete veramente degli sprovveduti o vivete nel paese dei campanelli....

Ma parliamo di alcuni particolari su cui è interessante riflettere....

PRIMA DELLA OPERAZIONE A REGIA ...

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Grosso modo la prima fase della operazione a regia di distruzione del sottoscritto scatta attorno al 1989 , quando comincia a fiorire una mia pubblicistica sulla connection occulta fra massoneria e giudaismo ( il fulcro di tale publbicistica è dato dalla edizione di un mio studio su Malynski e sulla guerra occulta , pubblicato da Ar in quell' anno). (per una lettura della mia pubblicistica politica rimando al sito LO SCAFFALE : http://edoardolongo.splinder.com ).

Il sottoscritto in quel momento era sotto gli occhi di tutti con la sua immagine reale ed esemplare, incensurato, e senza pendenze penali a carico. Ed anche magistrato onorario, in quanto era vice-pretore onorario della pretura di Pordenone ( dal 1986 al 1992, per due trienni consecutivi, come risulta dal certificato qui scaricabile : VPO ).

Difficile credere che una indole delinquenziale possa arrivare a 35 anni da incesurato e magistrato onorario....Difficile quindi credere che gli oltre quaranta processi penali successivi siano frutto di un onesto operare della magistratura e non piuttosto la vendetta di una cricca di malaffare ....

Schedatura Digos 1993

 

SCATTA LA PRIMA FASE DELLA OPERAZIONE A REGIA....

Immagine 1

La prima fase consistette in una metodica aggressione senza senso da parte delgi organismi disciplinari dell' avvocatura pordenonese, capitanati dall' ex senatore del Polo delle Libertà Luciano Callegaro ( recentemente pure espulso dal suo partito ). In questa fase il sottoscritto venne aggredito da una pioggia a valanga di procesis disciplinari con accuse deliranti ed irrilevanti, documentate in parte nel libro Toghe e forchette.

Il consiglio dell' ordine forense della città era all' epoca composto da personaggi che erano ( e in parte sono ancora) attivissimi esponenti politici della città , con cariche publbiche in rappresentanza di tutti i partiti dell' ex 'arco costituzionale' : dal Partito Comunista al Partito Repubblicano.

L' aggressione dura scientificamente e metodicamente, senza intervento alcuno della magistratura che sapeva e taceva, fino al 2.000.  A quel punto, così come era cominciata di colpo, cessa .

Cosa è successo in quel periodo ? Il quel periodo sono stati pubblicati Toghe e forchette, Toghe Criminali,  un profluvio di articoli contro le mafie forensi su varie testate di Destra, nonchè una documentatissima serie di denunce ed interpelanze parlamentari sugli abusi di questa Cricca ( vedasi l' interpellanza del senatore  Antonio Serena : COA ). Scese in campo a mia difesa anche la associazione "Enzo Tortora". A quel punto, i folli Deontologhi furono colpiti, finalmente, dall' onda d'urto di critiche e disprezzo , generata dalle loro stesse follie ed abiezioni inquisitorie, che il sottoscritto, animando questa campagna di controinformazione, aveva reso note in tutta Italia.

I Deontologhi si affannarono per due anni a far archiviare le varie denunce nei loro confronti pendenti a Udine, Pordenone, Venezia, Belluno e Trieste.Al clou di questo pressing della opinione pubblica nel loro poco riveriti riguardi, ci fu l' interpellanza dell' Onorevole Antonio Serena di Alleanza Nazionale dell' estate 2001, con cui veniva chiesto al Ministro  lo scioglimento e il commissariamento degli ordini forensi di Pordenone e Trieste.

A quel punto, i trucibondi inquisitori forensi, resisi conto che stavano per annegare negli stessi liquami schifosi da loro stessi prodotti  che venivano resi pubblici a livello di ampia opinione pubblica, si arresero e non perseguitarono più l' odiato avvocato "antisemita". Pronunciarono una ordinanza in cui, ora e per il futuro, si dichiaravano 'incompetenti' ad imbastire procedimenti nei confronti dell' avvocato Edoardo Longo.

A quel punto, da un giorno all' altro, finirono tutti i guai della "vittima sacrificale". Strano ? Mica tanto. Ciò dimostra che i procedimenti erano del tutto pretestuosi, altrimenti non sarebbero cessati, se fossero stati indice di una tendenza criminale del sottoscritto. Giusto o no ?

Insomma, la stessa 'manina' che attizzava tali processi mescolando carte insulse e aizzando sicofanti e persone dall' indole menzognera, bastonata per benino, aveva deciso di ritirarsi dolente nella tana fetida da cui era sortita ( una loggia ? Una sinagoga ?). E tutto ritornava nella normalità.

Il sottoscritto ( anno 2000 e 2001 ) era perfettamente incensurato. Il che dovrebbe far riflettere...

SECONDA FASE. L' AGGRESSIONE GIUDIZIARIA A REGIA ...

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 Nel 2001, in due settimane, avviene una modifica  radicale del "fronte dell' aggressione" , un asorta di "passaggio delle consegne" : in soli 5 giorni tutti i procedimenti penali derivanti da mie querele e accesi contro detta cricca, vengono dopo due anni di limbo, immediatamente archiviati. Contestualmente, vengono aprti circa 40  ( ! ) procedimenti penali a carico del sottoscritto.

Particolare significativo : a gestire tutta questa operazione è un solo pubblico ministero, diventato "facente funzioni di dirigente" proprio in quegli anni, dopo che il titolare della carica di Procuratore Capo si era ritirato in pensione....

Questo pubblico ministero , Federico Facchin, è un ex cancelliere ed un ex assessore amministrativo della Democrazia  Cristiana diretta anni prima dal  presidente forense Callegaro.

Il 'modus operandi' del Facchin è presto illustrato dal suo 'capolavoro' nei miei riguardi : avermi sottoposto due volte a processo penale per lo stesso fatto, senza chiedere ed ottenere l' autorizzazione del tribunale alla riapertura del processo nel quale ero stato assolto in istruttoria in soli due giorni. Un fatto gravissimo, che desta raccapriccio ed è contrario ad ogni norma dello Stato. Vedasi : logo_feature : http://italy.indymedia.org/uploads/2006/09/kannibaal.pdf  oppure  il post "il lupo e l' agnello" (  http://antizog.splinder.com/post/9141450/malagiustizia  ) ove si espongono i termini di questa raggelante vicenda di malagiustizia attribuibile ad escluiva e compiaciuta responsabilità del Facchin.  Altra "eroica impresa" dello stesso, è quella di cui si parla nel seguente articolo de "Il POpolo d' Italia" :  assoluzione 2005  e nel post http://antizog.splinder.com/post/17510981 : sette anni di processo, due gradi di giudizio per "assicurare alla giustizia" un innocente, assolto ben due volte  di seguito !     C' di che complimentarsi......

Nel frattempo , il sottoscritto è entrato brutalmente nel mirino della lobby ebraica internazionale e della Polizia del Pensiero a casua dei suoi scritti antigiudaici che vengono sequestrati nel sito HOLY WAR ( http://holywar.splinder.com ) con una iniziativa liberticida che suscita la ammirazione "casuale" della procura di Pordenone e del Facchin in particolare :

HW

Gli scritti del sottoscritto vengono segnalati dai vari 'reports' della lotta all' antisemitismo dello Stato di Israele .

Piò o meno in quel periodo, una ambigua cellula neofascista, decide di attaccarmi per eliminare la pubblicazione di questi scritti dalla pubblicistica radicale di Destra. tale aggressione diffamatoria nei miei confronti si snoderà attraverso circa 50 articoli diffamatori e minatori in tutta Ialia, culminando in una aggressione di stamo squadrista nel mio studio legale. ( cfr la sezione del mio sito ' fez e sinagoghe ' : http://antizog.splinder.com/tag/fez+e+sinagoghe).

Ma torniamo al 'palazzo di giustizia ' di Pordenone. Gli amici fidati della procura vengono invitati a informare il dirigente  Facchin di ogni scritto proveniente dal sottoscritto e di portarglielo , al fine - neanche tanto celato - di utilizzarli per aprirmi processi penali a raffica ( vedasi anche la squallida vicenda del giornalista Ragogna di cui si parla in :  http://antizog.splinder.com/post/8893519/Facchin. Costui informò il facchin di aver ricevuto una mia lettera in cui esprimevo giudizi non lusinghieri verso il Facchin : e pensare che il Ragogna era un testimone a favore del sottoscritto ! ) . Lo stesso fa un difensore d' ufficio del sottoscritto che va a consegnare corrispondenza riservata ma contenente apprezzamenti poco lusinghieri verso la procura di Pordenone ( di quest' ultima ributtante vicenda si parla nel post : http://antizog.splinder.com/post/9400024/assoluzione ).

SortiUn altro pubblico ministero, certa Sorti Annita, anch' essa comandante onorario della Base Usaf di Aviano, a sua volta, chiede ed  ottiene dal consiglio dell' ordine degli avvocati di Pordenone copia di miei articoli politici a loro forniti da elementi della cellula neofascista di cui ho scritto e che sono in contatto con questi individui. Oltre a questi miei articoli, il consiglio dell' ordine degli avvocati , consegna anche lettere anonime oltraggiose  nei miei riguardi che vengono depositate in atti processuali a mio carico come fossero Vangelo ! Lettere che provengono da neofascisti apparententi alla comunità ebraica veneta ed a un individuo  recentemente condannato ad oltre un anno di reclusione dal tribunale di Venezia per diffamazione aggravata in danno del sottoscritto. Ma al palazzo di giustizia di Pordenone "tutto fa brodo" per annichilire l' "antisemita " Longo, emanazione delle Forze del Male ! Può essere interessante ricordare che tale magistrato nel 2004 archiviò una denuncia ( Il testo : QUERELAgiudei ) dell' avvocato Longo contro i riti di odio e maledizione perpetrati nele sinagoghe giudaiche e per questa ragione fu denunciata dal legale nel 2006 ( http://antizog.splinder.com/post/8812605/caso+Holy+War+%3A+DENUNCIATO+IL ). Il suo orientamento ultra-sionista era già noto dal 2000, quando pubblicamente, assieme al PM Facchin, espresse  incontenuto apprezzamento verso la procura di Pisa che aveva oscurato il sito holy war against ZOG che pubblicava gli articoli antigiudaici dell' avvocato Edoardo Longo. Sono tutte coincidenze ? Solo uno sprovveduto potrtebbe crederlo.

Un' altra strana "coincidenza " ? Il presidente dell' ordine che colleziona lettere anonime oltraggiose nei miei confronti e le serve su un vassoio d' argento alla dott.ssa Sorti come fossero oro colato ( anche se provengono dai soggetti sopra descritti ) , è ora un certo Giancarlo Zannier, esponente della sinistra e alcune settimane fa anche lui insignito delle insegne di Comandante Onorario della Base Usaf-Nato di Aviano ! Insomma, anche lui, al pari dei pubblici ministeri Facchin e Sorti, una persona legata a filo doppio ad ambienti ultra-sionisti militanti, anzi, direi, ' militari'....più militari di così...

Insomma, uscita di scena con scorno l' aggressione forense, entra in scena l' aggressione giudiziaria. Con queste fasi  si sviluppa il tentativo, costosissimo per l' erario, di trasformare, con oltre 40 procedimenti penali infondati a suo carico, un cittadino incensurato e rispettato, in una sorta di delinquente incallito e 'socialmente pericoloso'.

Chiaro il giochetto ? E' credibile che una persona trascorra tutta la sua esistenza da galantuomo, per poi rivelarsi a oltre 40 anni un criminale incallito ?E' ancora uno Stato di diritto questo ?

TERZA FASE. L' AGGRESSIONE NEOFASCISTA....

squadrismo fasciosionista

E mentre la seconda fase giungeva a conclusione con una raffica di inevitabli assoluzioni , improvvisamente una cellula neofascista passava all' azione nei mie riguardi. Guarda caso, con il medesimo obiettivo delle toghe : impedire al sottoscritto la elaborazione di testi politici molto scomodi e di ambito revsionista e, contestualmente, delegittimare il sottoscritto attraverso una inesausta campagna diffamatoria.

La delegittimazione e distruzione morale del sottoscritto è il passaggio obbligato di tutte le Octopusoperazioni a regia di questo genere e la ragione è del tutto intuitiva : se il fetido Edoardo Longo non la smette d scrivere testi che intaccano  le lobbies ebraico-massoniche avvinte a Forcolandia e non bastano a farlo smettere minacce, aggressioni fisiche, bombings giudiziari e disciplinari, allora bisogna assolutamente diffamarlo a tappeto e  così delegittimarlo in modo che non possa più trovare consensi e credito politico. Inevitabile, in questo quadro, anche il sistematico diniego di tutela giudiziaria della vittima di questa " operazione democratica". Un classico.

Intanto, essendo le accus epenali insensate, l' avvocato Edoardo Longo è sempre stato alla fine assolto. E , quindi, oggi, 2008, è sempre ed ancora incesurato. Dura credere che sia un criminale incallito, vero ? ( cliccando la seguente icona, si può scaricare il certificato penale immacolatissimo del "bieco nazifascista " : CERTIFICATO )

Quello che c'è da chiedersi , alla fine di queste amare riflessioni , è : quanto ha speso lo Stato in questa lunga, lunghissima, operazione di aggressione politica illegale ? Quante migliaia di euro ? Questo in termini economici. E si sa chi ha pagato : Pantalone, il popolo italiano, con le tasse.

E il costo in termini giuridico-politici è evidente : La magistratura e lo Stato italiano si stanno  trasformando in una cricca al servizio del più forte, come il Sudamerica.

E' l'idea di civiltà giuridica occidentale che è stata gettata alle ortiche. Di occidentale in tutto ciò è rimasto solo il concetto di 'bombing', di 'conventrizzazione' dell' avversario. Insomma, il lato peggiore, quello che evidentemente piace tanto alle toghe "stelle-e-strisce"  che a Pordenone mi hanno aggredito.

Facchin

Insomma, si è trattato di una scientifica operazione di pulizia etnica del dissenso. Una prova tecnica del futuro governo mondialista del pensiero unico. Una vicissitudine già sperimentata da altri revisionisti, come per esempio Ernst Zuendel, o come il mio amico professor Toynbee dell' Adelaide Institute, nei cui confronti gli avvocati australiani hanno indetto uno 'sciopero' e si rifiutano di difenderlo. ( cfr. quando accadutomi personalmente : http://antizog.splinder.com/post/11065008 ).

E non ditemi che la 'democrazia' è il migliore dei mondi possibili. Non pretenderete mica che ci creda ?

Edoardo Longo

longo.e@libero.it

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GGago2006

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mercoledì, 18 giugno 2008

Pn tribunale (foto)PORDENONE . PROVINCIA GIUDIZIARIA DEL BURUNDI .

LA CORTE DI APPELLO DI TRIESTE ASSOLVE L' AVVOCATO EDOARDO LONGO  VITTIMA DI UN MACROSCOPICO ERRORE GIUDIZIARIO E ANNULLA UNA ABERRANTE CONDANNA EMESSA DAL TRIBUNALE DI PORDENONE.

giustizia 5

La prima sezione penale della Corte d' Appello di Trieste, composta dai giudici dott.  Guido Patriarchi ( Presidente ) , dott. Antonio de Nicolo e dott. massimo Lia, in data 2 aprile 2008 ha annullato una sentenza del tribunale di Pordenone che aveva condannato l' avvocato Edoardo Longo a ben due mesi di reclusione, senza benefici di legge, commutazione della pena in pecuniaria o condizionali. Il giudice del processo ( sommario ) di primo grado, il dott. Gaetano Appierto, già presidente della famigerata sezione penale di questo bel tribunale,  non aveva neppure concesso attenuanti generiche ( che non si negano in Italia neanche a Brusca, quello che scioglieva i bambini nell' acido ..) e aveva comminato il carcere a tutti i costi perchè " l' imputato non si è pentito e persiste nel suo atteggiamento".

In realtà l' imputato era innocente e non poteva certo comportarsi da colpevole in cerca di "comprensione".... L' imputato doveva forse "pentirsi di essere innocente ?"In realtà, la sentenza di primo grado aveva confuso chi era innocente ( l' imputato ) con chi era colpevole di aver dichiarato il falso ( la querelante). L' avvocato Longo era accusato di aver avvertito una falsa testimone che, se avesse detto il falso sotto giuramento, egli si sarebbe rivolto alla giustizia.Giustizia che, invece,  ha processato e condannato lui, la vittima di una truffa ! Il tribunale di Pordenone ritiene, evidentemente, che sia "violenza privata" ricordare a una testimone in procinto di giurare il falso che tale comportamento costituisce il grave reato di falsa testimonianza. Roba da dare i brividi...

La Corte d' appello ha spazzato via siffatta aberrante sentenza e ha disposto che il processo ricominci daccapo. Infatti, nella foga di condannare l' imputato, il giudice, in circa 5 anni di pendenza in primo grado di giudizio, si era dimenticato di far notificare all' odiato imputato il decreto di citazione a giudizio, cioè l' atto d' accusa. La sentenza , che è costata al' erario 5 anni di processo inutile e all' imputato  innocente 5 anni di patimenti ingiusti, era quindi radicalmente nulla. L' avvocato Edoardo Longo, che aveva redatto personalmente l' articolato atto di Appello, era assistito nel giudizio di secondo grado dall' avvocato Sandra Cisilino.

In un paese civile non si può mica processare una persona e condannarla senza prima almeno avergli detto di cosa è accusata....Ma presso il tribunale di Pordenone, faro di giurisprudenza, queste sono bazzecole... L' importante è che  lo spettacolo ( pardon ! Il processo ! ) "vada avanti"....

Ora, l' imputato teme che il tribunale di Pordenone non voglia più rifare il processo e cerchi di farlo prescrivere... Come mai ?

Per sapere perchè,  leggete  l' allegata istanza che l' avvocato Edoardo Longo ha inoltrato in data di ieri 17 giugno 2008, al presidente di questo bel tribunale : per leggerla ( "triste istanza della vittima di un errore giudiziario tipico del tribunale di Pordenone") basta cliccare la seguente icona : Istanza). Il documento contiene anche il testo integrale della sentenza della Corte d' Appello di Trieste.

 E 38 ! Cosa significa ? semplicemente che questa è la TRENTOTTESIMA assoluzione dell' avvocato Edoardo Longo, in altrettanti procedimemti-farsa.  E a tutt' oggi  l' odiato avvocato "antisemita" è ancora perfettamente incesurato, nonostante gli sforzi immani del palazzo di giustizia di Pordenone di distruggerlo e delegittimarlo creandogli una ingiusta e falsa immagine di "delinquente" accanito. Solo perchè  impegnato nel campo culturale revisionista. Una aggressione che avrebbe spezzato un elefante, ma non è riuscita a spezzare la vittima di questa aggressione a orologeria. Come scrive ad ANTIZOG un collega, schifato dai metodi 'operativi' del palazzo di giustizia di Pordenone, una simile aggressione può distruggere molte persone, ma qui ha fatto cilecca  : "Lei ha una forza di volontà immensa, caro Collega, la quale cosa io in Lei ammiro profondamente".

C'è da chiedersi che razza di magistratura sia quella italiana ( e in particolare quella di Pordenone ) , dal momento che imbastisce quaranta processi di seguito ad una persona chiaramente innocente fin dall' inizio da ogni accusa e ciò solo perchè è un dissidente politico . Sono metodi da paese civile e democratico, questi  ? O non sarebbe più corretto, in casi del genere, parlare di autentico "terrorismo giudiziario " ? Credo non ci sia bisogno di commenti.

Ah, dimenticavo : i giornali locali si sono "scordati" di parlare della assoluzione, dopo aver dedicato articoloni e locandine alla condanna di primo grado ! Scommettiamo che se invece la Corte d' Appello avesse confermato la condanna , la avrebbero "strillata" in prima pagina ? Sono forse troppo malizioso ?

Pordenone, Burundistan, Africa Nera, 18 giugno, 2008.

antizog

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