EDIZIONI EDOARDO LONGO
La nuova casa editrice dell' avvocato Edoardo Longo. pubblica testi antigiudiziari e testi "maledetti" che nessuno oserebbe pubblicare. Tre titoli pubblicati nel primo mese di attività. In preparazione un quarto a giorni , assolutamente ESPLOSIVO. Sostieni questa iniziativa editoriale controcorrente diffondendo i suoi volumi. Leggi il CATALOGO cliccando QUI.
ANTIZOG OLTRE LE 70.000 VISITE !

In questi giorni ANTIZOG ha passato la boa delle oltre SETTANTAMILA visite. Nel momento in cui scrivo questo post, siamo precisamente a quota 70.764 . Se si considerano poli anche le visite agli altri siti di "appoggio " a questo , possiamo dire dia ver raggiunto e superato I CENTOMILA accessi. per essere un sito privo di pubblicità e poco segnalato, nonchè con una mole di nemici che lo vogliono chiudere tale da far tremare le vene ed i polsi a chiunque, possiamo ben dire di essere soddisfatti. Il successo di questo sito è dovuto al fatto che esso pubblica notizie assolutamente vere e che vengono volutamente celate dagli altri media, nonchè al tenace "passaparola " dei più affezionati Lettori, che non mancano mai di segnalare i post più interessanti nella libera rete del web. Vogliamo ringraziare ancora questi ultimi e possiamo assicurare che non smetteremo mai. Almeno finchè la lobby ebraica non imporrà in Italia una legge per mettere sotto silenzio la libera comunicazione su Internet.
LA POLIZIA DEL PENSIERO.
Pubblicata per la prima volta sul web la Intervista all' avv. Eric Delcroix, ( link ) raccolta dall' avvocato Edoardo Longo nel 1997 e pubblicata su " Toghe e forchette". L' interesse suscitato dall' articolo L' eclissi della legalità, ci ha spinto a pubblicare anche questa intervista sul primo caso di avvocati difensori di revisionisti attaccati dalle Toghe di Sion, cioè dalla lobby forense e giudiziaria al servizio dei poteri forti .
ORA PARLI ROMA.
Nelle scorse settimane l' avvocato Edoardo Longo ha impugnato la sentenza con cui la Corte d' Appello di Trieste ha dichiarato la prescrizione del processo al libro Toghe e forchette. La giustizia secondo l' ordine forense.
La decisione dell' avvocato Longo è giunta dopo attenta riflessione. Il motivo dell' impugnazione è squisitamente di diritto e di legalità, al di là dell' interesse immediato dell' imputato al' annullamento ( avvenuto ) di una ingiusta condanna.
L' avvocato Longo vuole che si accerti se il processo che ha subito in primo grado avanti al tribunale di Pordenone, costellato da una serie di comportamenti antigiuridici del giudice è un processo equo e degno di un paese civile, o non sia piuttosto un coacervo di illegalità volte solo a inibire il libero diritto di critica politica verso le cricche forensi di malaffare.
Per quanto strano possa sembrare, la prescrizione va stretta in questo caso all' imputato e giova solo al giudice che lo ha tormentato illegalmente in primo grado, perchè la prescrizione comporta l' "oblio " del processo ...... oblio che giova solo a chi ha qualcosa da scontare nella coscienza. E in questo processo a volere l' "oblio " non è certo l' avvocato Longo, bensì un certo establishment forense - giudiziario .....
L' ultima parola non è quindi ancora stata pronunciata e spetta ora alla Corte di Cassazione a Roma. Il giudice Chiaradia non può ancora sperare nell' oblio di quanto ha compiuto su un soggetto che ha ritenuto debole e sul quale facilmente accanirsi in tutta "scioltezza " ....

ANNULLATA LA CONDANNA AL LIBRO " TOGHE & FORCHETTE".

LA CORTE D' APPELLO DI TRIESTE HA ANNULLATO LA FARSA PROCESSUALE DEL TRIBUNALE DI PORDENONE. ANNULLATA PER PRESCRIZIONE LA SENTENZA DI PRIMO GRADO CHE HA CONDANNATO IL LIBRO " TOGHE E FORCHETTE".
In data 11 marzo 2009, la prima sezione penale della Corte d' Appello di Trieste ha annullato la condanna inferta in primo grado all' avvocato Edoardo Longo ( 2000 euro di multa ), quale presunto autore del libro " Toghe e forchette. La giustizia secondo l' ordine forense ".
( Nella foto di apertura : l' articolo che IL GAZZETTINO di Venezia dedica alla sentenza in data 20.03.2009, citando anche questo blog .Nella foto qui sotto : la riuscitissima presentazione ufficiale del libro, nel maggio 2001 a Viterbo, a cura della associazione per il diritto e la giustizia Enzo Tortora : i relatori avv. Giuseppe Lupis, il prof. Paolo Signorelli, , il sig. Alessandro Mereu coordinatore della locale comunità politica d' avanguardia e organizzatore del riuscitissimo convegno seguitissimo dalla stampa nazionale, l' avvocato Edoardo Longo ).

la Corte d' Appello presieduta dal dott. Trampus ( relatore il dott. D' Elia, a latere il dott. De Nicolo ) ha annullato per intervenuta prescrizione, una condanna di primo grado, frutto di una impressionante serie di violazioni processuali poste in essere dal giudice Rino Chiaradia, come documentato in una istanza a suo tempo svolta al presidente del tribunale di Pordenone e nella relativa sezione di questo sito,che raccoglie le "cronache" di tale raggelante fase processuale , udienza per udienza.
Si chiude così una pagina molto squallida della giustizia italiana, giunta al punto di usare come testimoni d' accusa nei confronti dell' odiato imputato avvocato Edoardo Longo, due discutibili personaggi tratti dalla galassia del neofascismo italiano, "barattando" con loro la 'testa' del legale con la impunità dalle accuse di concorso nel reato addebitato a "Robin Hood" : uno dei due "testi della Corona"era infatti l' editore del libro ( responsabile per legge come il presunto autore ).
La vicenda giudiziaria in oggetto fa riflettere sulla effettiva tendenza della magistratura italiana a farsi sponda e "cane da guardia" delle derive totalitarie presenti in modo accentuato nella attuale 'democrazia' all' italiana.
Infatti, il retroscena di questo processo - che nel palazzo di giustizia ( ? ) di Pordenone tutti conoscono , benchè si sdegnino se se ne parla - è molto ributtante ed è il seguente : in realtà, quello che premeva alla cricca forense che ha cercato di far sparire questo testo a causa delle tesi che esprimeva, non era tanto una condanna, quanto l' accertamento giudiziario della identità dell' autore del
libro. Infatti, con i propri mezzi istruttori mai e poi mai l' ordine forense sarebbe stato in grado di scoprirne l' identità e, anche se ci fosse riuscito, sarebbe stato coperto a livello nazionale di onta e vergogna, per queste forme di "inquisizione" che si sarebbero potute, in sostanza, solo realizzare attraverso delazioni prezzolate. Molto meglio per la cricca forense demandare alla bisogna la locale magistratura, sempre molto "servizievole" nei riguardi di tale cricca . Ottenuta la identificazione dell' autore che doveva nei loro propositi coincidere - in ogni caso e anche a costo di forzare la verità - con la persona dell' avvocato Edoardo Longo, la cricca avrebbe potuto poi procedere al suo obiettivo malcelato, cioè la radiazione dell' avvocato Edoardo Longo dall' albo degli avvocati. E senza sporcarsi le mani in "istruttorie" molto meschine ed interessate, nonchè chiaramente illegali, come già aveva dimostrato e reso di pubblico dominio una interpellanza dell' Onorevole Antonio Serena, deputato di Alleanza Nazionale al Parlamento. A fianco, abbiamo riprodotto l' articolo de IL MESSAGGERO VENETO del 31 luglio, 2001 ( " ordine avvocati. Invocato il commissario" ) che all' epoca seguì la vicenda da vicino e con raro anticonformismo e obiettività di informazione.
Tutto ciò spiega l' accanimento particolare del giudice di primo grado, che doveva assolutamente portare all' ordine forense la testa dell' avvocato Edoardo Longo, e poco importava il modo con cui farlo : anche a costo di violare sistematicamente la legge processuale, anche a costo di imporre false testimonianze ai testi d' accusa, anche a costo di utilizzare come accusatori quelli che per legge sono dei co-imputati obbligatori, in quanto editori . Questo è quello che il tribunale di Pordenone ha effettivamente compiuto, evitando accuratamente di andare a fondo proprio su questi retroscena, che inevitabilmente affioravano ad ogni udienza, come l' ombra di Banco ...
L' entità della condanna poco importava a questi effetti, perchè la vera condanna era la programmata e agognata radiazione. Se la condanna è poi stata mite (il pubblico ministero aveva comunque chiesto la aberrante condanna a due anni di carcere ) , lo è stato solo per il pressing processuale imposto dall' imputato e per le cronache del processo pubblicate su questo sito.
Va anche ricordato che, per un semplice comunicato stampa pubblicato da IL MESSAGGERO VENETO ( riprodotto a lato ed estratto dal libro- documentario " toghe criminali" ) , il consiglio dell' ordine forense di Pordenone aveva comminato poco tempo prima all avvocato Edoardo Longo la condanna aberrante di tre mesi di sospensione dal lavoro ( !!). E se diciamo "aberrante " lo diciamo a ragione veduta : infatti, esiste una norma dell' ordinamento professionale degli avvocati che stabilisce come non possano essere oggetto di sanzioni disciplinari " gli scritti e i discorsi politici". Norma che ne caso di specie, l' ordine forense di Pordenone non ha mai voluto applicare nei riguardi dell' avvocato Edoardo Longo, comminando per scritti politici sanzioni come quella richiamata e giungendo anche ad affermare che libri come " toghe & forchette" non sarebbero "scritti politici" (!!).
A questo punto è chiara la posta in gioco che c' era dietro questo processo. Tutto ciò era ben noto ai due neofascisti che avevano edito e diffuso il libro e suscita comprensibile disgusto lo zelo e il fervore con cui i due hanno entusiasticamente collaborato con il palazzo di giustizia all' obiettivo di distruggere l' avvocato Edoardo Longo, menandosene pure vanto con i loro accoliti ! Altri commenti sono superflui, perchè i fatti, repellenti, parlano da soli.
La Corte d' appello ha disattivato il meccanismo di questo vergognoso processo a tavolino, elaborato in questa circostanza negli angiporti delle procure e dele cricche forensi legate ai poteri forti, annullando tale condanna.
L' avvocato Longo, che aveva personalmente elaborato l' atto di appello articolato in oltre cinquanta motivi di impugnazione ( che verrà reso pubblico, ora che la vicenda è terminata), era difeso in udienza dall' avvocato Alessandro Magaraci. grazie alle cronache del processo pubblicate su questo blog, il " libro maledetto" ha avuto una pubblicità mondiale, vanificando il tentativo della cricca forense legata alla lobby del " pianto che paga", di toglierlo di mezzo ( magari assieme al suo presunto autore ..) .

AGGIORNATO IL PROCESSO D' APPELLO AL LIBRO " TOGHE & FORCHETTE".
Il processo al libro Toghe e forchette, ora in secondo grado avanti alla Corte d' Appello di Trieste, dopo l' impugnazione svolta personalmente dall' avvocato Edoardo Longo nei confronti della illegittima sentenza del tribunale di Pordenone ( l' appello è articolato in ben cinquantadue motivi di impugnazione ), è stato aggiornato dalla prima sezione penale al giorno 11 marzo, 2009. Il rinvio si è reso necessario di fronte all' avvicendamento al "timone" della difesa con la recente nomina dell' avvocato Alessandro Magaraci.
COME CONTATTARE L' AVVOCATO EDOARDO LONGO.
Molti lettori dell' Antizog non riescono sempre a trovare dati sufficienti per prendere contatto con il sottoscritto, per comunicare suggerimenti per gli scritti qui pubblicati, per manifestare loro riflessioni , per proporre testi ' maledetti ' da pubblicare su questo sito o su altri. Ogni testo di ambito culturale antiebraico sarà pubblicato, in particolare quelli che risalgono agli anni ' 30-40, sui quali grava la maledizione dell' Ebreo Errante e ciò in nome del' elementare diritto naturale alla libertà di espressione. La segnalazione ed invio di questi testi sarà oltre modo gradita.
Per ovviare a queste difficoltà di comunicazione con il titolare di antiZOG, è sufficiente accedere alla seguente pagina tratta dal sito STUDIO LEGALE LONGO ( http://longolegal.splinder.com/post/18232945/Studio+legale+Edoardo+Longo ) e scegliere il modo di comunicazione. Alla stessa pagina si può accedere anche dalla barra dei links di questo sito, cliccando la stringa "CONTATTI : come contattare l' avvocato Edoardo Longo ".
LA VERGOGNA DEL PROCESSO A "TOGHE E FORCHETTE" APPRODA FINALMENTE IN CORTE D' APPELLO.
E' stato fissato per il giorno 25 febbraio, 2009 avanti alla prima sezione della Corte d' appello di Trieste,. l' inizio del processo d' appello nei confronti dell' avvocato Edoardo Longo, che ha impugnato la nota bestialità del tribunale penale di Pordenone, che lo ha condannato quale presunto autore del libro Toghe e forchette, sulla base delle dichiarazioni degli editori e coautori del libro, che, grazie a questo nobile gesto hanno scampato il processo. Il processo d' appello dovrà dire se è stato legittimo o no l' aberrante modo di procedere del tribunale di Pordenone in primo grado.
Si potranno seguire tutte le fasi del processo d' appello ( come pure rileggere tutte le vergognose fasi di quello di primo grado ) cliccando questa sezione del sito : http://antizog.splinder.com/tag/il+processo+a+toghe+e+forchette . L' avvocato Edoardo Longo nella fase d' appello sarà difeso dall' avvocato Sandra Cisilino ( http://longolegal.splinder.com ).
Nel frattempo, si invita a leggere un capitolo estratto dal libro revisionista e ' maledetto' , messo alla sbarra per le sue idee ad opera della cricca forense di Pordenone , che ricorda la figura del compianto Almerigo Grilz, anche lui colpito dalla discriminazione ideologica della cricca forense :
. Le numerose recensioni a suo tempo pubblicate si possono leggere cliccando :
. Buona lettura, in attesa dei prossimi aggiornamenti su questo processo politico alla idee non allineate.

LE RECENSIONI DELLA STAMPA AL VOLUME " TOGHE & FORCHETTE".
Cliccando questa icona, è possibile leggere e scaricare una antologia in formato pdf contenente le varie recensioni pubblicate dalla stampa , nazionale e non solo, al volume " Toghe & forchette. La giustizia secondo l' ordine forense". le testate sono molteplici : da Il Popolo d' Italia ( il cui direttore avanti al tribunale ha detto di essere totalmente estraneo a questo libro e di non averlo mai nè segnalato, nè diffuso, nè promosso ..) , al quotidiano Rinascita, fino al periodico della associazione Enzo Tortora e alla rivista nazional-rivoluzionaria in lingua francese Courrier di Continent. Il problema segnalato da questo libro ( la corruzione dei vertici dell' avvocatura ) è rimasto di estrema attualità. Il libro fu "tolto di mezzo" dal consiglio dell' ordine degli avvocati di Pordenone che nel 2002 usò mezzi molto "convincenti" in tal senso sull' editore, che venne poi pure convocato in giudizio per denunciare l' avvocato Edoardo Longo, quale autore del libro. Benchè lo avesse edito, diffuso, venduto e recensito su tutta la stampa del suo partito, l' editore non venne mai processato e bastò che si dichiarasse " ignaro" del libro per non avere grane. Ovviamente, oltre a dichiararsi "ignaro", l' editore conquistà l' impunità giudiziaria anche dopo aver preso le distanze dal contenuto dello stesso e dopo aver fatto incriminare l' avvocato Longo con le sue accuse di natura delatoria.
L' editore era dirigente di un gruppo dichiaratamente "fascista" Resta un mistero capire se detto gruppo si ispiri alla buonanima di Benito Mussolini o a quella, più sempolicemente, del maresciallo Badoglio..... Ai posteri giudicare.
PROSEGUE ANCHE A PORDENONE UN PROCESSO CONTRO GARIGLIO CARLO, PER DIFFAMAZIONE NEI CONFRONTI DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO.
avanti al giudice di pace di Pordenone, prosegue il giorno 5 dicembre 2008 un nuovo processo contro Gariglio Carlo, accusato una buona volta di diffamazione nei confronti della sua vittima preferita ( forse perchè lo considera inerme ...) cioè l' avvocato Edoardo Longo. Il Gariglio è accusato di non aver saputo contenere il suo Odio verso il suo odiato nemico, al pinto di aver reso una depoisizione testimoniale contro questi gravida di insulti e offese da trivio, nell' ambito della sua deposizione nel processo al libro "Toghe & forchette". ( http://antizog.splinder.com/tag/il+processo+a+toghe+e+forchette ). Il pubblico ministero dott. Francesco Giannone ha giustamente rinviato a giudizio il "teste delle corona".
L' avvocato Edoardo Longo si è costituito parte civile con l' avvocato Sandra Cisilino e pazientemente aspetta che la giustizia faccia il suo corso. Se poi il giudice di pace si mettesse un po' di fretta , sarebbe meglio : più che per l' avvocato Longo, per l' imputato, che dovrà poi pagare il conto che il legale maltrattato gli presenterà alla fine del processo.
L' avvocato Longo, molto malizioso, è convinto che il giudice di pace, dopo aver letto questa nota su ANTIZOG, si metterà addosso una fretta indemoniata e celebrerà il processo in due giorni...chissà perchè.... ci scommettiamo ?
